Maltempo in Sardegna, 2 ottobre 2015: passata la fase critica

La nuova ondata di maltempo si concentra in Sardegna. La protezione civile ha lanciato l'allerta rossa in tutta la Regione dal 30 settembre al 2 ottobre 2015. Da oggi solo piogge deboli.

Meteo e maltempo Italia agosto 2015

09.00 - La fase peggiore del maltempo che ha colpite nelle ultime ore la Sardegna, soprattutto nella zona di Oblia e dell'Arcipelago della Maddalena dovrebbe essere terminata. A partire dalla mattinata di oggi si prevedono infatti solo piogge deboli. 500 persone, intanto, hanno dovuto lasciare le loro case a causa degli allagamenti (a Bondino, Baratta e Isticadeddu), ancora chiuse alcune strade provinciali.

Maltempo in Sardegna, 1 ottobre 2015

In Sardegna è passata la notte di paura per l'ondata di maltempo che sta minacciando l'isola, per fortuna non si sono registrati grossi danni. La macchina della Protezione Civile ha funzionato, ma lo stato di allerta permane fino a mezzogiorno di domani 12 ottobre.

Olbia è una città fantasma, sono chiuse scuole, ospedali e uffici. La notte è trascorsa abbastanza tranquillamente, questa mattina però le precipitazioni sono aumentate e Vigili del Fuoco e Protezione Civile hanno iniziato a ricevere le prime richieste di intervento. Per il momento non si registrano danni a cose o persone. Alle 9 ha però iniziato a esondare il Rio Siligheddu, nella zona del ponte di via Vittorio Veneto. La polizia stradale ha interrotto la circolazione in direzione Tempio.

Più critica la situazione a Torpè, piccolo paese nel Nuorese, da sempre minacciato dalla diga Maccheronis, mai completata e collaudata. La cittadina si è svegliata con un fiume d'acqua per le strade, ma ieri il sindaco Omar Cabras aveva già disposto lo sgombero di una trentina di famiglie, quelle che vivevano più vicine al fiume. L'acqua è però arrivata principalmente dalla montagna.

A Cagliari le maggiori criticità si sono registrate dopo il tramonto, ora la situazione è quasi tornata alla normalità. Alcune frane hanno interessato la SS195, la cosiddetta Sulcitana, nel tratto vicino Capoterra. Squadre dell'Anas sono state impegnate tutta la notte per rendere accessibile la carreggiata. Evacauti anche alcuni turisti nella zona sud-orientale della Sardegna, nei centri di Solanas e Castiadas.

Maltempo in Sardegna, allerta dal 30 settembre al 2 ottobre 2015: scuole chiuse in tutta l'isola

19.20 - L’ondata di maltempo, come previsto, ha già invaso la Sardegna e già dal primo pomeriggio di oggi, come scrive L’Unione Sarda, “era in corso una vera e propria tempesta di fulmini, 5000 quelli caduti in un'ora, destinata a investire il versante occidentale della nostra Isola”.

Arrivano da una parte all’altra della Regione le conferme di chiusura di scuole ed uffici pubblici, da Nuoro ad Olbia, passando per Cagliari, così come le visite negli ospedali e nei poliambulatori per casi non urgenti in tutta l’isola.

A Nuoro, inoltre, il sindaco Andrea Soddu ha disposto la chiusura della galleria di Mughina, col divieto di traffico automobilistico a partire dalle 15.00 di domani al fine di scongiurare che i probabili allagamenti possano rappresentare un pericolo per la popolazione.

14.00 - La Protezione Civile della Sardegna ha emesso poco fa un bollettino di criticità in vista dell’ondata di maltempo che sta per raggiungere la Regione. Allerta rossa in vigore dalle 12 di oggi, 30 settembre 2015, fino alla stessa ora del 2 ottobre per rischio idrogeologico localizzato e idraulico nelle zone di Iglesiente, Campidano, Montevecchio-Pischilappiu, Flumendosa-Flumineddu, Tirso, Gallura e Logudoro.

Nel dettaglio, scrive la Protezione Civile:

Si possono verificare danni ad infrastrutture, edifici e attività antropiche interessati da frane, da colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque; allagamenti di locali interrati e talvolta di quelli posti a pian terreno prospicienti vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; temporanee interruzioni della viabilità in prossimità di piccoli impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, ecc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi; limitati danni alle opere idrauliche e di difesa spondale e alle attività antropiche in alveo; occasionale ferimento di persone e perdite incidentali di vite umane.

Non solo:

si possono infine verificare effetti e danni ingenti ed estesi agli edifici e centri abitati, alle attività agricole e agli insediamenti civili e industriali, sia prossimali sia distanti dai corsi d'acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide; distruzione di infrastrutture (rilevati ferroviari o stradali, opere di contenimento, regimazione o di attraversamento dei corsi d’acqua). Ingenti danni a beni e servizi; grave pericolo per la pubblica incolumità/possibili perdite di vite umane.

I sindaci dei paesi a rischio sono stati invitati ad attuare i propri piani di protezione civile e a regolare l’uscita mattutina dalle scuole evitando i rientri pomeridiani. E c’è già chi, come il sindaco di Olbia, è già entrato in azione disponendo la chiusura di tutte le scuole dal pomeriggio di oggi fino a tutta la giornata di venerdì 2 ottobre.

Per tutti i dettagli vi invitiamo a consultare direttamente il bollettino appena pubblicato a questo indirizzo.

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