Le prime pagine di oggi, venerdì 2 ottobre 2015

La rassegna dei principali quotidiani in edicola.

Una nuova strage in un college, questa volta dell'Oregon, causa 13 vittime, Obama torna a chiedere: "Basta armi". Le tragedie causate dalle armi facili negli Stati Uniti tornano quindi a occupare le prime pagine dei giornali, che per il resto sono concentrate sulle nostre beghe interne: la riforma del Senato, che avanza grazie ai voti di Verdini e dei suoi, la riduzione ai tagli della spesa pubblica, con risparmi ridotti di 3/4 miliardi (su dieci), ma anche il maltempo in Sardegna che continua a fare danni.

"Usa, la strage dei college", titola Repubblica, uno dei pochi quotidiani assieme al Corriere della Sera ("La strage al college. I testimoni: 'Chiedeva la nostra religione'") a dedicare la prima pagina all'eccidio in Oregon. Su La Stampa ci si concentra invece su "Spesa pubblica, il governo taglierà meno del previsto", risparmi ridotti da dieci e 6/7 miliardi di euro. Sempre sul quotidiano torinese, anche un'intervista ai fondatori di Grom: "Perché abbiamo venduto".

Il Messaggero dedica la prima pagina al Senato: "Riforma, maggioranza più larga". Il governo accelera, sull'articolo 1 raggiunta quota 177 con l'appoggio dei verdiniani. Per Il Fatto Quotidiano, quelli a cui stiamo assistendo sono "i primi bombardamenti di Renzi e Verdini sulla Costituzione". La vede in maniera leggermente diversa l'house organ del Pd, l'Unità: "Addio vecchio Senato. Verso l'Italia semplice".

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