Turchia, attentato ad Ankara: 128 morti. Identificati i due attentatori

Due ordigni sono esplosi durante una marcia di pacifisti curdi. I due attentatori sono stati identificati dalle autorità

14 ottobre 2015 - La stampa turca ha diffuso il nome del secondo attentatore di Ankara, identificandolo come Yunus Emre Alagoz, fratello dell’attentatore che nel luglio scorso provocò la morte di 33 persone a Suruc, al confine con la Siria.

L’identificazione del secondo attentatore - il primo era stato identificato delle autorità turche come Omer Deniz Dundar - è stata possibile grazie al DNA. Di Alagoz si era persa ogni traccia subito dopo l’attentato compiuto dal fratello Seyh Abdurrahman Alagoz: le autorità lo cercarono per interrogarlo in relazione all’esplosione a Suruc, ma non riuscirono a rintracciarlo.

Secondo quanto scrivono stamattina i quotidiani Hurriyet e Cumhuriyet, i due attentatori sarebbero arrivati ad Ankara separatamente, entrambi partiti da Gaziantep, nel centro del Paese. Dundar e Alagoz, inoltre, avrebbero fatto parte di una lista di sospettati ritenuti potenziali attentatori kamikaze.

Turchia, attentato ad Ankara: almeno 128 morti e 245 feriti

18:45 - Ad Ankara è scattato l'allarme bomba nella metropolitana. Una linea è stata chiusa per consentire le verifiche del caso e per la sicurezza dei cittadini.

11:41 - Il governo turco ha comunicato oggi ufficialmente che la strage di Ankara è stata compiuta da due terroristi uomini, attentatori suicidi sui cui corpi si stanno effettuando dei rilevamenti per cercare di identificarli.

Lunedì 12 ottobre 2015 - Mentre non è ancora giunta alcuna rivendicazione ufficiale per l'attentato ad Ankara di due giorni fa, la stampa turca riporta alcune indiscrezioni. Per esempio il quotidiano filo-governativo Yeni Safak scrive che gli inquirenti avrebbero trovato frammenti di impronte digitali sui resti dell'ordigno, mentre secondo il giornale Haberturk la polizia sospetta che uno dei due attentatori possa essere il fratello maggiore dell'attentatore suicida di Suruc, che uccise 34 persone lo scorso 20 luglio. Un altro quotidiano, Milliyet, riporta che uno dei responsabili della strage potrebbe essere una donna.

Identificate almeno 52 vittime


Domenica 11 ottobre 2015

12.45 - Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha comunicato poco fa che 52 delle vittime dell’attentato di ieri sono state già identificate, mentre le operazioni di identificate delle altre è ancora in corso. Il bilancio delle vittime si aggrava col passare delle ore e poco fa la stampa locale ha annunciato che i morti sarebbero saliti a 128, anche se si attendono conferme ufficiali.

Emergono anche i primi dettagli, anche questi da verificare, sull’attentatore - o uno dei due attentatori, la presenza del secondo non è stata ancora confermata. Si tratterebbe di un maschio di età compresa tra i 25 e i 30 anni le cui impronte digitali sono attualmente al vaglio delle autorità.

Nessuno ha ancora rivendicato la paternità degli attentati, anche se il primo ministro Davutoglu ha dichiarato a mezzo stampa che i sospetti si stanno concentrando su militanti dello Stato Islamico, sui combattenti curdi o su militanti di estrema destra. Gli esperti, però, escludono quest’ultima ipotesi.

11 ottobre 2015 - L’ultimo bilancio della strage ad Ankara parla di almeno 97 persone rimaste uccise e 245 ferite, di cui almeno 48 sarebbero in gravi condizioni. Oggi la Turchia inizia tre giorni di lutto, mentre le autorità cercando ancora di capire cosa sia successo.

Nessuno ha ancora rivendicato l’attentato e c’è anche chi ha accusato il Governo, ma al momento le prime indagini non hanno portato a nessuna pista concreta, anche se lo spauracchio dello Stato Islamico è comunque dietro l’angolo.

In questa giornata di lutto, intanto, arrivano i messaggi di vicinanza e di cordoglio da tutte le parti. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiamato ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per le condoglianze del caso, e anche Matteo Renzi ha espresso il proprio sgomento “per l'efferato attentato terroristico contro la democrazia e la pace che è costato la vita a tanti manifestanti ad Ankara”.

Cresce il bilancio delle vittime


Sabato 10 ottobre 2015

16.00 - Il ministro della sanità turco ha aggiornato il bilancio: i morti sono almeno 86. Di questi, 62 hanno perso la vita al momento mentre le restanti 24 persone sono decedute in ospedale.

13.10 - Al momento nessuno ha ancora rivendicato il doppio attentato e fonti ufficiali del governo turco non si sono sbilanciate, limitandosi a confermare che le indagini sono in corso.

13.00 - I media locali hanno iniziato a diffondere il video del momento in cui uno dei due ordigni è esploso:

11.40 - Le autorità turche hanno aggiornamento il bilancio dell’attentato, precisando che almeno 30 persone sarebbero rimaste uccise dalle due esplosioni. Le persone ferite sarebbe almeno 125.

11.05 - Fonti ufficiali del governo turco hanno confermato che si è trattato di un attacco terroristico, ma hanno precisato che stanno ancora verificando le voci secondo le quali sarebbe stato compiuto da un attentatore morto suicida.

10.35 - Il quotidiano al-Arabiya ha aggiornato il bilancio dell'esplosione - o delle esplosioni, il numero degli ordigni esplosi non è ancora stato chiarito - e scrive che le persone rimaste ferite sarebbero almeno 100.

10.25 - L’agenzia di stampa Anadolu rivela che almeno una delle due esplosioni sarebbe stata provocata da un attentatore suicida, ma al momento non sono stati raccolti elementi a sufficiente per confermare questo particolare.

10.07 - L’agenzia di stampa turca Dogan parla di almeno 20 persone rimaste uccise, particolare che sembra trovare conferma dalle crude immagini che stanno iniziando a circolare su Twitter.

Turchia, grave attentato ad Ankara


Sabato 10 ottobre 2015

Almeno due ordigni sono esplosi questa mattina ad Ankara, in Turchia, mentre si stava organizzando un corteo pacifista per chiedere la fine del conflitto con i separatisti curdi del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan.

Le notizie che arrivano dalla Turchia sono ancora frammentate, ma la stampa locale parla di diverse vittime. Le due esplosioni si sarebbero verificate nei pressi della stazione ferroviaria centrale di Ankara.

Secondo quanto riferisce la CNN, numerose ambulanze sarebbero già sul posto, ma non è ancora chiaro quanto siano estesi i danni provocati dai due ordigni né quante persone siano rimaste coinvolte nelle esplosioni. La stampa turca parla di almeno 50 feriti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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