Papa Francesco: “Chiedo scusa per gli scandali a Roma e in Vaticano” - video

17.00 - A fare un po’ di chiarezza sul perdono chiesto questa mattina ai fedeli da Papa Francesco ci ha pensato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi. O meglio, di fronte ai tanti che si chiedevano se il Santo Padre, parlando di scandali avvenuti a Roma, si riferisse a Mafia Capitale o alle dimissioni di Ignazio Marino, padre Lombardi ha escluso categoricamente questo riferimento:

Quando, stamane, il Papa ha chiesto scusa ai fedeli presenti per gli 'scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano', non parlava di politici o, specificamente, delle vicende legate al sindaco uscente Ignazio Marino, o al sinodo in corso in Vaticano, ma semmai a questioni che si leggono sui mass media e che riguardano 'uomini di chiesa' e la 'vita cittadina’.

E, ancora, con un tono che appare piuttosto seccato:

Il Papa ha ascoltato la lettura della Bibbia che parlava degli scandali introducendo la catechesi e ha detto queste parole. Se il Papa usa una formula di carattere ampio e generale questa è la sua intenzione, se vuole dire delle cose più particolari e precise sa benissimo farlo. Se usa un'espressione di carattere generale non è compito mio farla diventare più ristretta o larga di quel che ha voluto dire, non ho quindi precisazioni da dare. Se non che il Papa ha fatto riferimento a Roma non per quanto riguarda il sindaco, perché quella è una questione politica e non ecclesiale, ma perché si rende conto che ci sono persone turbate o addolorate per le notizie diffuse dai media, e quindi ha chiesto perdono.

In definitiva il Santo Padre ha chiesto perdono ai fedeli per scandali che a quanto pare non possono essere nominati. Lo “scandalo” più recente che ha coinvolto la Chiesta Cattolica, come ribadivamo stamattina, è stato il coming out di monsignor Charamsa, ma pare assai più probabile che il Pontefice intendesse scusarsi per gli innumerevoli casi di abusi sessuali compiuti da uomini di chiesa.

11.00 - Questa mattina, prima di iniziare la consueta udienza generale del mercoledì, oggi dedicata ai bambini, Papa Francesco si è brevemente staccato dal testo scritto e ha chiesto perdono a nome della Chiesa per i recenti scandali a Roma e in Vaticano.

Poche parole a cui non hanno fatto seguito spiegazioni o precisazioni:

Prima di iniziare la catechesi, in nome della chiesa voglio chiedervi perdono per gli scandali che ci sono stati recentemente sia a Roma che in Vaticano. Vi chiedo perdono.

La richiesta di perdono è arrivata dopo la lettura, da parte degli speaker in piazza San Pietro, di un passo del Vangelo in cui si parla proprio di scandali:

La parola di Gesù è forte. Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. E' meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Non è chiaro a cosa si riferisse il Papa - i casi di abusi sessuali da parte di membri della Chiesa? Il coming out di monsignor Charamsa o che altro? - né se la questione sarà snocciolata in seguito o se ogni fedele sarà libero di vedere ciò che vuole in queste scuse.

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