Gerusalemme, studenti palestinesi contro il muro di separazione | Video

Lunedì 2 novembre 2015 - Nei Territori palestinesi la tensione è sempre più alta e oggi alcuni studenti hanno organizzato manifestazioni di protesta ad Abu Dis, in Cisgiordania, e hanno cercato di distruggere il muro di sbarramento di cemento che separa la città della West Bank da Gerusalemme.

I soldati di Gerusalemme hanno risposto al lancio di sassi contro le loro unità facendo irruzione nel campus di Abu Dis dell'università di Gerusalemme, da dove è partita la rivolta palestinese.

Netanyahu blocca la costruzione di nuovi muri


Lunedì 19 ottobre 2015 - Secondo quanto riferisce la radio Arutz-Sheva, il primo ministro israeliano Netabyahu avrebbe deciso di bloccare la costruzione di altri murici di divisione a Geusalemme tra i quartieri arabi ed ebraici in seguito alle accese polemiche sollevatesi dopo l'innalzamento di una nuova barriera nei giorni scorsi. Il ministro dei Trasporto Katz ha detto che il muro, che è come un "premio al terrore", deve essere subito rimosso.

Israele, nuovo muro eretto a Gerusalemme


Domenica 18 ottobre 2015

- Trecento soldati israeliani sono stati dispiegati nelle ultime ore a protezione degli obiettivi sensibili di Gerusalemme, dove è stato eretto anche un muro di cemento per evitare o quantomeno ostacolare il lancio di oggetti e molotov in una delle zone di confine fra il quartiere palestinese e quello ebraico.

Il primo ministro Netanyahu ha dichiarato che “Israele non è il problema, ma la soluzione”, rimandando al mittente la proposta francese di osservatori internazionali sulla Spianata delle Moschee.

Il muro è stato piazzato fra il quartiere palestinese di Jabal Mukaber quello ebraico di Armon HaNatziv.

Secondo i media locali il muro è lungo alcune decine di metri ed è a carattere provvisorio ovverosia rimovibile nel momento in cui finiranno le violenze.

Altre barriere di cemento sono state erette all’ingresso di altri quartieri arabi di Gerusalemme.

Delle tensioni in Israele ha parlato quest’oggi anche Papa Francesco: “In questo momento c'è bisogno di molto coraggio e molta forza d'animo per dire no all'odio e alla vendetta e compiere gesti di pace” ha detto il pontefice augurandosi che si faccia strada “in tutti, governanti e cittadini, il coraggio di opporsi alla violenza e di fare passi concreti di distensione”.

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