Attentati Parigi, ultime notizie: due assalitori sarebbero iracheni

Parigi, ultime notizie. Gli attentati, le sparatorie, le esplosioni, il bilancio. Il racconto di tutto quello che è successo dal 13 novembre in poi.

20 gennaio 2016 - Secondo l'ultimo numero della rivista di propaganda dello Stato Islamico, Dabiq, due degli attentatori di Parigi sarebbero stati cittadini iracheni: la rivista ha pubblicato una foto mosaico con i volti di nove persone sullo fondo della città di Parigi, "Just Terror" è il titolo. Tutti gli uomini del commando sono identificati con dei soprannomi che si riferiscono al Paese di provenienza, al-Baljiki per i belgi e al-Faransi per i francesi, ma due sono indicati come al-Iraki (l'iracheno). Due dei tre kamikaze che si sono fatti esplodere vicino allo Stade de France avevano falsi passaporti siriani ed erano stati registrati fra i profughi arrivati in Grecia, ma finora non sono stati identificati.

31 dicembre 2015 - La polizia di Bruxelles ha arrestato un belga di 22 anni, che secondo La Libre online si chiama Ayoub B., con l'accusadi "omicidi terroristici e partecipazione alle attività di un gruppo terroristico". Sarebbe coinvolto negli attentati di Parigi del 13 novembre e questo è il decimo arresto dall'inizio dell'inchiesta su quella tragica notte. Durante le perquisizioni non sono stati trovati esplosivi né armi, ma una decina di GSM che saranno presto esaminati. Il Tribunale di Bruxelles deciderà tra cinque giorni se convalidare l'arresto.

Gli attacchi coordinati dal Belgio


30 dicembre

- Secondo quanto riporta Le Monde, che ha analizzato i verbali della procura antiterrorismo, gli attacchi di Parigi sarebbero stati coordinati con un sms inviato dal Belgio. Un uomo, quindi, sarebbe rimasto in Belgio per supervisionare da lontano gli attentati, ma ancora non si è ricostruita la sua identità. Nei verbali, si parla di un triplo coordinamento gestito a distanza. Prima di lanciare l'attacco al Bataclan, i kamikaze hanno inviato un sms a un numero di cellulare belga,una linea attivata la sera prima e mai più utilizzata dopo la notte degli attentati.

17 dicembre 2015 - Questa mattina un uomo a bordo di un’auto si è diretto all’entrata principale del complesso monumentale di Les Invalides a Parigi, dove si è tenuta la cerimonia di commemorazione delle vittime dell'attentato di novembre. Il mezzo ha forzato il controllo ed è arrivato all’interno del cortile d’onore dell’edificio, dove un gendarme ha sparato vari colpi che non hanno però ferito l’autista. L’uomo è stato poi portato in gendarmeria, dove è stato interrogato e trattenuto.

Questa mattina inoltre due persone sono state arrestate in Austria, in connessione con gli attentati del 13 novembre a Parigi.

16 dicembre 2015 - La polizia francese ha fermato un uomo di 29 anni, sospettato di aver preso parte agli attentati del 13 novembre a Parigi. A renderlo noto la procura della capitale francese. L'uomo, arrestato nella regione parigina, ha 29 anni, e secondo alcuni media era in procinto di partire per la Siria.

L'emittente iTélé spiega che l'arresto è avvenuto ieri mattina a Villiers sur Marne. Il sospetto, ipotesi tutta da confermare, sarebbe accusato di aver fornito le armi ad Abaaoud, la mente degli attacchi.

Parigi, ultime notizie: identificato il terzo attentatore al Bataclan


9 dicembre 2015

- Le autorità francesi hanno identificato il terzo attentatore che si è fatto saltare in aria al Bataclan durante la serie di attentati del 13 novembre scorso. A rivelarne l’identità sono oggi l’agenzia di stampa AFP e il quotidiano Le Parisien, secondo i quali si tratterebbe del 23enne Fouad Mohamed-Aggad, residente a Strasburgo.

Secondo quanto emerso, il giovane si sarebbe recato in Siria insieme a un gruppo di radicalizzati nel 2013.

Parigi, i fratelli Abdeslam segnalati prima degli attentati

ore 18.29 -I fratelli Brahim e Salah Abdeslam erano stati segnalati dalle autorità belghe all’Interpol, all’Europol e al Sistema d’informazione Schengen prima degli attentati dello scorso 13 novembre a Parigi. Lo riferiscono i media belgi, citando il ministro dell’Interno Jan Jambon. I due facevano parte di un elenco di 837 persone segnalate come potenziali “foreign fighter”. Brahim è morto negli attacchi di Parigi facendosi esplodere, mentre Salah è riuscito a sfuggire alle autorità francesi e, secondo le ultime informazioni, si troverebbe in Siria.

Sabato 5 dicembre, ore 10.08 -Il gruppo Eagles of Death Metal, che stava suonando la sera del 13 novembre al Bataclan di Parigi, dove sono state massacrate 90 delle 130 vittime della carneficina dell'Isis, tornerà a esibirsi domani nella capitale francese insieme agli U2, che a loro volta avevano annullato un concerto previsto per il giorno dopo la strage. Lo riferisce la rivista specializzata Billboard. I due gruppi suoneranno all’AccorHotels Arena (conosciuto come Bercy), nel 12esimo arrondissement.

Parigi: ricercati due nuovi sospetti


18.14

- Le polizie di Francia e Belgio stanno cercando nei rispettivi paesi due nuovi sospettati per le stragi di Parigi del 13 novembre, o che comunque risultano coinvolti nell'inchiesta. I due sarebbero entrati nel settembre scorso alla frontiera ungherese con passaporto falso insieme a Salah Abedeslam, l'unico degli attentatori ancora in fuga. La polizia fa sapere che sono "armati e pericolosi".

Venerdì 4 dicembre 2015, ore 11.00 - Mentre nella capitale francese è in corso il vertice sul clima, non diminuisce l'allerta terrorismo. Così il governo francese ha elaborato una sorta di vademecum per chi si trovasse coinvolto in attentati. Le autorità rendono noto che saranno affissi manifesti nei luoghi pubblici, negli stadi, nelle sale da spettacolo, negli aeroporti e nelle stazioni. Ivi, saranno indicate “regole di sicurezza e buona condotta da adottare in caso di attentato".

I consigli del governo non risultano originali, più che altro sembrano servire a rassicurare i cittadini. Tra i suggerimenti c'è quello di scappare per mettersi in salvo, di togliere le suonerie dei cellulari e di nascondersi.

Parigi, ultime notizie: nuove perquisizioni in Belgio


Mercoledì 2 dicembre 2015, ore 09:20

- Sono in corso stamane nuove perquisizioni a Bruxelles, nella zona di Molenbeek-Saint-Jean, operazioni di polizia, militari e di intelligence ancora legate agli attentati di Parigi.

La notizia è stata resa nota dalla procura federale belga, senza tuttavia specificare se ci siano stati o meno arresti di presunti sospettati. L'emittente radiotelevisiva del servizio pubblico belga VRT afferma, citando fonti di polizia, che le perquisizioni hanno lo scopo di ottenere informazioni sul luogo in cui si è rifugiato Salah Abdeslam, uno dei principali indiziati per gli attentati del 13 novembre scorso a Parigi.

17:30 - Secondo la CNN il ricercato Salah Abdeslam sarebbe in Siria. La testata giornalistica americana cita una fonte vicina alle indagini e una fonte dell'antiterrorismo francese. Verrebbe dunque confermato quanto scritto due giorni fa da un giornale olandese e cioè che Salah sarebbe riuscito a raggiungere la Siria grazie all'aiuto di amici e coperture.

Obama rende omaggio alle vittime del Bataclan


Lunedì 30 novembre 2015 - A Parigi oggi comincia la conferenza sul clima Cop21 e stanotte, poco dopo l'1, è arrivato in Francia il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, appena approdato a Parigi, ha voluto rendere omaggio alle vittime del Bataclan ed è andato davanti al locale teatro degli attentati del 13 novembre accompagnato dal presidente francese François Hollande e dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

Arrestato sospetto venditore di armi


Venerdì 27 novembre 2015

17:27 - Stando a quanto comunica la procura federale belga è stato convalidato in arresto uno dei tre fermi compiuti giovedì durante le operazioni antiterrorismo in Belgio: il capo d'accusa, come per gli altri 5 arrestati, è di partecipazione ad attività terroristiche e omicidio terroristico per gli attentati compiuti a Parigi il 13 novembre.

14:23 - Nel suo discorso durato poco più di un quarto d'Ora il presidente francese François Hollande ha usato toni dolci per il ricordo delle vittime e parole durissime nei confronti di coloro i quali sono stati indicati come "il nemico", i terroristi del Daesh. Nel suo discorso Hollande ha cercato di unire le fila del Paese, con l'opposizione politica simbolicamente dietro agli esponenti del governo di Parigi, chiamando a raccolta anche tutti gli amici della Francia, dentro e fuori l'Unione Europea.

Le parole usate contro il Daesh fanno presagire la preparazione di una controffensiva francese su larga scala, controffensiva che in queste ore è al centro di tutti i colloqui sostenuti da Hollande, da Obama a Putin.

11:22 - Mentre sono in corso le celebrazioni parigine per l'attentato del 13 novembre scorso i quotidiani, il belga Le Derniere Heure e il fiammingo Het Laatse Nieuws, ricostruiscono gli ultimi movimenti del "nemico pubblico numero uno" in Francia, Salah Abdeslam, che sarebbe in fuga verso la Siria.

Secondo i giornali infatti Abdeslam si è inizialmente nascosto a Schaerbeek, un quartiere multietnico della capitale belga, ma in queste ore sarebbe in fuga (non è stato chiarito dove) verso la Siria. Una notizia che, se confermata, smentirebbe quella (poco credibile) sulla doppia caccia all'uomo, da parte francese e da parte jihadista.

Moumina Abrini, madre di un altro ricercato (Mohamed Abrini) intervistata da Le Derniere Heure ha invocato al figlio di consegnarsi alle autorità.

11:05 - Il governo e le massime cariche dello stato francesi si sono schierate nella tribuna nelle prime file, tutti in piedi. Dietro di loro, con l'ex presidente Nicolas Sarkozy, l'opposizione politica: tutta la Francia ha esposto bandiere tricolori alle finestre questa mattina per rendere omaggio solenne ai 130 morti e ai 350 feriti degli attentati del 13 novembre a Parigi e Saint-Denis.

Dopo la Marsigliese, Nolwenn Leroy, Camelia Jordana e Yael Naim hanno intonato 'Quand on a que l'amour' di Jacques Brel, mentre su uno schermo passavano i volti delle vittime in un video che ha toccato molto i cuori dei presenti, oltre 2000 persone: la cerimonia è stata sobria e solenne, nel corso della quale sono stati letti ad alta voce i nomi e le età delle 130 persone uccise dai terroristi.

Dopo la cerimonia Francois Hollande ha pronunciato un discorso molto toccato, nel quale ha garantito una risposta forte della Francia "a chi ci ha attaccato".

Venerdì 27 novembre 2015, ore 10:17 - Stando a quanto scrive il quotidiano tedesco Bild a Stoccarda un uomo è stato arrestato perché sospettato di aver venduto quattro fucili d'assalto agli attentatori di Parigi: avrebbe venduto online due AK 47 fabbricati in Cina e due Zasatva M70 prodotti nell'ex Jugoslavia.

Oggi intanto, a Parigi, si terrà una cerimonia solenne per la commemorazione delle vittime dell'attentato del 13 novembre scorso: presiederà la cerimonia agli Invalides il capo dello stato Francois Hollande appena rientrato da Mosca, ultima tappa della sua maratona diplomatica per rinsaldare la coalizione anti-Isis. Nel pomeriggio ci sarà anche un incontro con il premier italiano Matteo Renzi.

Giovedì 26 novembre 2015 - Si è conclusa intorno alle 13.30 una vasta operazione antiterrorismo condotta dalla polizia belga ad Auvelais, tra Charleroi e Namur. Nell’ambito dell’operazione è stato chiuso un tratto dell’autostrada E42 vicino ad Auvelais. L’operazione è durata un paio d’ore ed è stata avviata su richiesta del procuratore federale, elemento che suggerisce come sia legata all’antiterrorismo.

Intanto, mentre continua la caccia a Salah Abdeslam e Mohamed Abrini, la grande moschea di Bruxelles, situata all’interno del Parco del Cinquantenario, è stata evacuata dopo il ritrovamento di diverse buste contenenti una “polvere sospetta”. Le buste sono state recuperate e verranno analizzate dai responsabili della protezione civile che hanno seguito la procedura prevista per l’allarme antrace.

Il premier belga riprende il suo vice: "Basta allarmismi sui terroristi"

17.40 - In una intervista ad Abc News, il vicepremier e ministro degli Esteri del Belgio, Didier Reynders, ha dichiarato che la polizia sarebbe sulle tracce di "almeno 10 terroristi". Un numero definito successivamente come "indicativo", pur ribadendo il potenziale pericolo che vive la nazione in questo momento.

Le sue dichiarazioni però non sembrano essere piaciute al Primo Ministro belga, Rudi Vervoort, che ha reagito chiedendo ai suoi colleghi di essere più prudenti. "Fermiamo il clima di ansia -ha dichiarato- e lasciano che i servizi competenti lavorino e comunichino in modo tempestivo le informazioni utili".

12.40 - Le autorità del Belgio non hanno ancora dato indicazioni su quanto durerà lo stato di massima allerta a Bruxelles, ma si parla di una situazione che continuerà almeno fino a lunedì prossimo.

Dalla Francia, invece, arriva la notizia che Abraimi Lazez, arrestato il 19 novembre scorso in relazione agli attentati di Parigi, rimarrà in custodia delle autorità. I suoi avvocati hanno spiegato che Lazez conosceva Salah Abdeslam solo vagamente in quanto entrambi sono cresciuti nell’area di Molenbeek, in Belgio.

Gli altri due uomini ancora in custodia sono Mohammed Amri e Hamza Attou.

10.20 - La riapertura di scuole e università a Bruxelles in questa giornata in cui l’allerta resta ai massimi livelli ha coinciso con tutta una serie di misure straordinarie adottate dalla Vrije Universiteit Brussel (VUB). Tutti i membri dello staff sono stati invitati a salvare i contatti di emergenza nei propri telefoni cellulari e a restare in allerta e segnalare qualsiasi comportamento sospetto nei campus. Alcuni degli ingressi sono stati chiusi e quelli aperti saranno presidiati dalla sicurezza, pronta ad aumentare le ronde di sorveglianza in tutti i campus, compresi i dormitori degli studenti.

La situazione della metropolitana, come anticipato stamattina, sta tornando lentamente alla regolarità con 35 stazioni aperte su 69. Anche autobus e tram hanno ripreso a operare normalmente con qualche eccezione.

25 novembre 2015 - Le scuole e le università di Bruxelles stanno riaprendo questa mattina, così come la metropolitana cittadina che, dopo quattro giorni di stop, sta riprendendo parzialmente servizio. Alcuni ingressi resteranno chiusi, altri saranno presidiati dai militari, ma le corse sono ripartite alle 6 di stamattina e proseguiranno con una certa regolarità fino alle 22, come annunciato poco fa sul sito ufficiale della metro.

Lo stato di allerta in città, però, resta ai massimi livelli fino a nuova comunicazione. Salah Abdeslam è tuttora latitante e potrebbe trovarsi ancora nel Paese. Al momento il giovane belga non è l’unico ricercato: le autorità hanno emesso un mandato di cattura per un uomo identificato come Mohamed Abrini, visto insieme a Salah due giorni prima degli attacchi di Parigi a bordo di una delle automobili usata per spostarsi prima della strage.

Il giovane è descritto come “pericoloso e probabilmente armato”.

mohamed-abrini.jpeg

Intanto le autorità del Belgio hanno confermato che la presa degli ostaggi di ieri sera non era in alcun modo collegata ai fatti di Parigi. Tutti gli ostaggi sono stati liberati poche ore dopo e uno degli uomini armati che hanno fatto irruzione nell’abitazione a scopo di rapina è rimasto ucciso nel conflitto a fuoco.

22:02 - Secondo fonti della Polizia citate dai media francesi al momento non ci sarebbero feriti a Roubaix, dove alcuni ladri si sono introdotti armati in una casa per una rapina. Dopo essere stati scoperti si sono asserragliati nell'appartamento sequestrando la famiglia proprietaria, ma alcuni ostaggi sarebbero riusciti ad uscire e in questo momento in mano ai sequestratori ci sarebbero solo due persone.

La Polizia ha precisato più volte che non si tratta di terrorismo ma di una rapina.

20:53 - Il Raid, le teste di cuoio francesi, è arrivato a Roubaix. Secondo altre notizie lo scontro sarebbe iniziato in seguito ad un controllo stradale.

20:41 - Secondo la Voix du Nord gli ostaggi, una famiglia con bambini, sarebbero prigionieri di uomini armati all'interno di una stazione di servizio a Roubaix, vicino al confine tra Francia e Belgio. La notizia è stata confermata alla Reuters da alcune fonti della polizia e mediche, dato che sul posto sono accorse anche alcune ambulanze. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto dei feriti.

E' in corso un'operazione di polizia per la cattura degli uomini armati, che non è chiaro se siano terroristi correlati ai fatti di Parigi o semplici rapinatori.

20:30 - Alcuni uomini armati avrebbero preso in ostaggio un gruppo di persone a Roubaix, nel nord della Francia, vicino al Belgio. Lo riferisce I-Tele.

Si troverebbero asserragliati all'interno di un edificio e avrebbero aperto il fuoco contro la polizia. "Un direttore di banca e la sua famiglia sarebbero presi in ostaggio" riferisce Le Figaro citando fonti della polizia.

Google

17:09 - L'abitazione dell'imam salafita Olivier Corel, ritenuto ispiratore dei jihadisti della regione, fra i quali il killer di Tolosa Mohamed Merah e la 'voce' delle rivendicazioni Isis del 13 novembre, Fabien Clain, è stata perquisita approfonditamente dagli investigatori francesi oggi pomeriggio nell'ambito delle indagini sugli attentati di Parigi.

In totale state effettuate 1.233 perquisizioni e 165 fermi. Nel frattempo il Consiglio francese del culto musulmano ha annunciato il varo di una "abilitazione" per diventare imam, con lo scopo di promuovere "l'islam moderato".

Domani in Belgio le autorità cercheranno di agevolare un lento ritorno alla normalità, riaprendo scuole ed uffici pubblici e permettendo nuovamente la circolazione dei mezzi pubblici, anche se il livello di allerta resta alto.

12:32 - E' un avvisto di allerta massima quello diramato dagli Stati Uniti d'America e rivolto a tutti i cittadini nordamericani in giro per il mondo: il Dipartimento di Stato americano ha infatti diramato "alert" addirittura su scala globale, per esortare i cittadini statunitensi alla massima attenzione in qualsiasi parte del mondo essi si trovino almeno fino al 24 febbraio 2016.

Daesh, al-Qaeda, Boko Haram, al-Shebaab e molti altri gruppi terroristici islamisti continuano a pianificare, ovunque, attacchi con l'utilizzo di armi convenzionali e non convenzionali ed anche il rischio di "lupi solitari" non sarebbe da sottovalutare, scrive il Dipartimento di Stato. Gli Stati Uniti non suggeriscono ai propri connazionali di non viaggiare all'estero ma semplicemente di alzare il livello di allerta ed evitare, se possibile, luoghi affollati, eventi sportivi, teatri, cinema ed ogni obiettivo possa essere considerato "sensibile" alla luce degli ultimi attacchi riportati dalle cronache internazionali.

martedì 24 novembre 2015, ore 9:20 - E' ancora massima allerta a Bruxelles, anche se le autorità cercano lentamente di agevolare un ritorno alla normalità per la popolazione. Ufficialmente l'allerta antiterrorismo nella capitale del Belgio durerà fino a lunedì prossimo e ancora non c'è traccia di Salah Abdeslam, il ricercato numero per le stragi di Parigi.

Ieri pomeriggio intanto, proprio a Parigi, è stata ritrovata una cintura esplosiva in un cestino della spazzatura a Montrouge, una banlieue a sud della capitale francese, dove fu localizzato il terrorista prima che i due complici arrivassero con la Golf per riportarlo in Belgio. La cintura conteneva "bulloni e perossido di acetone".

ore 19.10 -L’allerta terrorismo resta ai massimi livelli a Bruxelles, mentre la polizia belga cerca di stringere il cerchio intorno a Salah Abdeslam. Nella retata scattata ieri notte sono state arrestate 21 persone, secondo gli inquirenti in qualche modo legate ai fatti di Parigi.

Ma il ricercato numero uno continua a fuggire. La polizia avrebbe visto Salah Abdeslam a Liegi, me ne avrebbe perse le tracce mentre l’uomo, a bordo di una Bmw ha preso la direzione della Germania.

Oltre alle 16 persone fermate durante le perquisizioni della notte, ne sono state fermate altre 5. Le perquisizioni sono state 26, una delle quali a Molenbeek, a casa dello zio di Salah. In nessuna delle perquisizioni effettuate sono state trovate armi.

Il primo ministro belga Charles Michel ha detto che la situazione è “estremamente seria”.

lunedì 23 novembre, ore 9.35 -Nella notte fra domenica 22 e lunedì 23 novembre una serie di operazioni di polizia sono state condotte a Bruxelles e a Charleroi per individuare persone vicine ai terroristi che hanno colpito Parigi o, comunque, pronti ad azioni analoghe, almeno secondo quanto ipotizzato dai servizi di intelligence.

Sono state eseguite 19 perquisizioni in sei comuni dell’hinterland di Bruxelles e 3 a Charleroi. Sedici sospetti sono stati arrestati, ma la loro identità non è stata rivelata. Non sono state trovate né armi, né esplosivi. A Molenbeek-Saint-Jean un veicolo ha forzato un posto di blocco: gli agenti hanno fatto fuoco e l’uomo, ferito, è stato arrestato. Attualmente non si sa se sia legato a cellule terroristiche.

Il ricercato numero uno, però, non è stato preso: Salah Abdeslam. Il francese di 26 anni, residente in Belgio, il terrorista che venerdì 13 novembre ha deciso di non farsi saltare e continua a essere in fuga.

21.35 - Rue de Midi è riaperta al pubblico, transennata solo la zona antistante al commissariato di Polizia.

Nel frattempo la Polizia belga chiede di non dare sui social network dettagli sull'operazione. Hanno interrotto le trasmissioni le catene locali RTL e Le Soir.

21.25 - È stata riaperta al pubblico Rue du Midi.

21.20 - Operazione in corso anche nel quartiere Etterbeek.

21.10 - Nella mappa che vi proponiamo in alto abbiamo indicato le due strade attualmente chiuse: Rue du Midi e Rue du Lombard. Bloccate anche diverse strade laterali. Abbiamo indicato anche la posizione della centrale della Polizia, che secondo alcune voci potrebbe essere l'obiettivo dei terroristi che si sta proteggendo in questo momento.

21.00 - La Polizia ha utilizzato un autobus per bloccare l'accesso a Rue du Lombard, sempre nella stessa zona del centro di Bruxelles.

20.40 - È ancora in corso l'operazione della polizia che ha bloccato l'intera Rue du Midi, a pochi passi della Grand-Place. Al momento non sono stati sentiti spari. I cittadini sono bloccati nelle case e negli hotel.

19.55 - La polizia di Bruxelles ha annunciato che c’è un operazione in corso nei pressi della Grande-Place e ha invitato i cittadini a restare in casa e stare lontani dalle finestre.

grand-place-bruxelles.jpg

19.00 - Le autorità francesi hanno rilasciato la foto di uno degli attentatori di Parigi, chiedendo aiuto ai cittadini per la sua identificazione. Il giovane, lo vedete qui sotto, è deceduto lo scorso 13 novembre nell’attentato allo Stade De France.

18.40 - Il primo ministro belga Charles Michel ha appena annunciato che in queste ore non ci sono stati cambiamenti e che lo stato di allerta resta di livello massimo (4 su 4) a Bruxelles e di livello 3 nel resto del Paese. Scuole, università e metropolitana di Bruxelles resteranno chiuse anche per tutta la giornata di domani.

Il primo ministro, nel dare la conferma, ha spiegato:

Abbiamo preso diversi provvedimenti per proteggere i trasporti pubblici. Ci sarà un aumento della presenza dei militari e della polizia che potrà essere ancora intensificata se necessario. La metropolitana resterà chiusa fino a domani. Le scuole di Bruxelles resteranno chiuse domani. Faremo una nuova valutazione e il consiglio di sicurezza nazionale si riunirà di nuovo per discuterne. É una situazione difficile per tutti. Ringraziamo tutti per il supporto e l’impegno in queste difficili circostanze. Il nostro obiettivo è di tornare alla vita normale il prima possibile.

Charles Michel ha poi confermano che sono in corso diverse indagini, senza però fornire maggiori dettagli per ovvi motivi. Solo un avvertimento a tutti:

La minaccia rimane reale e imminente a Bruxelles.

18.00 - Non si hanno ancora notizie sull’estensione dello stato di massima allerta in Belgio, ma le foto che arrivano da Bruxelles e da altre città del Paese rivelano che i cittadini stanno rispettando le indicazioni delle forze dell’ordine e si stanno tenendo alla larga dai luoghi più a rischio, evitando di formare code e gruppi troppo grandi.

16.00 - Mohamed Abdeslam, fratello di due dei terroristi coinvolti negli attentati di Parigi, ha parlato alla tv belga RBTF di quanto accaduto e di come le cose siano cambiate in famiglia senza che ce se ne rendesse conto:

Quando tuo fratello inizia a pregare, non pensi automaticamente a un cambiamento radicalista. Quando tuo fratello ti dice che ha smesso di bere, non pensi a un cambiamento radicalista. Per noi volevano soltanto darsi una calmata e mostrare più rispetto nelle loro pratiche religiose.

Brahim Abdeslam si è fatto esplodere negli attacchi parigini, mentre Salah Abdeslam è l’uomo più ricercato del momento, plausibilmente rifugiatosi in Belgio subito dopo le stragi:

È più di una speranza, ci credo davvero. Salah è un uomo molto intelligente. Credo che, all’ultimo momento, abbia deciso di tirarsi indietro. Forse ha visto o sentito qualcosa che non si aspettava e ha deciso di non tenere fede al piano.

Ne è convinto Mohamed Abdeslam, che ha rinnovato l’appello al fratello latitante, chiedendogli di costituirsi.

15.10 - In attesa della conferenza in programma per le 17 di oggi, il governo belga fa sapere che la metropolitana di Bruxelles dovrebbe riaprire già domani, anche se resterà valido lo stato di massima allerta.

13.30 - Come anticipato stamattina, alle 17.00 di oggi le autorità del Belgio faranno un nuovo annuncio e comunicheranno, dopo le ultime analisi ancora in corso, se Bruxelles e il Paese più in generale, resteranno in stato di massima allerta.

12.26 - La salma di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice italiana uccisa venerdì scorso nell’attentato al Bataclan di Parigi, è rientrata ieri in Italia, giunta a Venezia su un aereo di Stato che ha ospitato anche i suoi familiari, volati a Parigi nei giorni scorsi per il riconoscimento.

Il funerale sarà celebrato martedì mattina in piazza San Marco a Venezia con una cerimonia di Stato in presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

11.20 - Il ministro dell’interno belga, Jan Jambon, ha comunicato stamattina che le autorità non stanno cercando soltanto Abdeslam e che la minaccia continua ad essere reale:

Le indagini coinvolgono diversi sospettati ed è per questo che abbiamo messo in atto queste misure di sicurezza eccezionali. Stiamo seguendo la situazione minuto dopo minuto, non c’è motivo di nasconderlo. C’è una minaccia reale e stiamo facendo tutto il possibile, giorno e notte, per affrontare questa situazione.

10.14 - La cattura di Abdeslam sarebbe ormai prossima. Lo rivelano alcune persone vicino al giovane che ad ABC News hanno spiegato di esser riuscite a mettersi in contatto con lui su Skype e di averlo descritto come braccato da due fronti: da un lato dalle autorità che lo cercano ormai da giorni e dall’altro degli stessi jihadisti dello Stato Islamico, che non sarebbero contenti del fatto che non si sia fatto esplodere come concordato.

Il fratello Mohamed, residente a Bruxelles, è convinto che Abdeslam non sia lontano e ha lanciato un appello affinché si consegni alle autorità.

22 novembre 2015 - Prosegue in Bruxelles la caccia al fuggitivo Salah Abdeslam, ricercato ormai da giorni in relazione agli attentati di Parigi. La massima allerta in tutta la città, scattata nella tarda serata di venerdì, proseguirà almeno fino alle 17 di oggi, quando sono attese nuove comunicazioni ufficiali.

19:01 - Secondo quanto riporta il quotidiano Le Soir gli inquirenti belgi sono alla ricerca di almeno due uomini e uno di loro trasporterebbe una bomba del tipo di quelle azionate dai kamikaze negli attacchi di Parigi.
Secondo i media potrebbe essere lo stesso Salah.

18:11 - Secondo alcuni messaggi che sarebbero stati intercettati dalla Polizia postale britannica i reclutatori del Daesh starebbero invitando gli aspiranti foreign fighters, gli aspiranti combattenti che dall'esterno della Siria vogliono raggiungere i territori occupati dagli islamisti, a non raggiungere più le zone di guerra per poter così commettere azioni di terrorismo in patria.

Le autorità inglesi affermano anche che tali ordini, che sarebbero stati spediti tramite sistemi di messaggistica criptati, sarebbero molto difficili da verificare. Il livello di allerta tuttavia, anche a Londra, è altissimo ed oggi gli elicotteri hanno sorvolato la città tutto il giorno: secondo l'Independent online una strada nei pressi del ponte di Westminster è stata fatta evacuare in via precauzionale e tre sospetti sarebbero stati arrestati.

In Belgio invece 6 giovani sono stati arrestati a Bierges, a meno di 30Km da Bruxelles, nei pressi di una pompa di benzina presso la quale sarebbe stato avvistato più volte il ricercato Salah Abdeslam.

13:17 - Bruxelles appare oggi come una città semi deserta con centri sportivi, centri commerciali e cinema chiusi, negozi con le serrande abbassate, concerti ed eventi sportivi cancellati, corsi ed eventi all'università annullati, strade vuote: è stato annullato anche il concerto che il cantante francese Johnny Halliday.

Questa mattina nel quartiere Molenbeek a Bruxelles è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale, oltre a vari prodotti chimici potenzialmente utilizzabili per la costruzione di ordigni artigianali.

12:19 - Secondo il quotidiano Le Monde le impronte di Abdelhamid Abaaoud, considerata la mente degli attacchi di Parigi, sarebbero state trovate su uno dei kalashnikov lasciati in una delle macchine abbandonate dai terroristi autori degli attentati del 13 novembre a Parigi. Il ritrovamento delle impronte fa supporre che Abaaoud abbia partecipato direttamente agli attentati, probabilmente le sparatorie contro caffè e ristoranti.

11:48 - Stando a quanto riportato in esclusiva dal quotidiano francofono belga Dernie're Heure la polizia belga avrebbe arrestato un terzo uomo nell'inchiesta partita dopo la strage di Parigi: si tratterebbe di A. Lazez, un 39enne cittadino marocchino residente a Bruxelles, che sarebbe accusato di aver aiutato Abdeslam Salah dopo la notte di venerdì 13.

Anche la polizia turca comunica di aver arrestato un cittadino belga, di origine marocchina, sospettato di aver effettuato dei sopralluoghi in vista degli attentati parigini della scorsa settimana: si tratterebbe di Ahmet Dahmani, 26 anni, arrestato ad Antalya con altri due siriani.

Intanto il Centro nazionale di crisi belga (Ocam) parla apertamente di "minaccia grave e imminente, cosa che richiede specifiche misure di sicurezza e raccomandazioni dettagliate alla popolazione": lo stesso premier belga ha ammesso che ci sarebbe un alto rischio di attentati "come quello di Parigi" e che le straordinarie misure di sicurezza messe in campo da ieri sera, inasprite questa mattina, servono a contrastare ogni possibile minaccia. Secondo quanto riportano i quotidiani belgi oggi un importante arsenale, con esplosivi e prodotti chimici, sarebbe stato scoperto ieri sera durante perquisizioni a Molenbeek, il quartiere di Bruxelles da cui provengono diversi degli attentatori di Parigi.

21 novembre 2015, ore 10:17 - La Francia ha presentato una bozza di risoluzione sul tavolo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, un testo che invita gli stati membri "a raddoppiare e coordinare gli sforzi per prevenire e reprimere gli atti terroristici" chiedendo loro di "adottare tutte le misure necessarie in linea con il diritto internazionale" per sconfiggere lo Stato Islamico. Secondo quanto riferisce l'Ansa la bozza è modellata sulla risoluzione adottata dopo gli attacchi dell'11 settembre e potrebbe essere votata dopo 24 ore.

Nel frattempo però sia a Parigi che in tutta Europa è ancora caccia all'uomo e in Belgio le autorità hanno portato l'allerta al massimo livello, 4. Il Ministero degli Interni ha diramato una nota molto dura, invitando la popolazione a rimanere a casa a causa di "un'imminente e molto grave minaccia nella regione di Bruxelles che richiede l'assunzione di specifiche misure di sicurezza così come di raccomandazioni alla popolazione".

Annullamento dei grandi eventi in programma, chiuse tutte le stazioni della metropolitana a Bruxelles, controlli di sicurezza intensificati e richista alla popolazione di una massima collaborazione.

19.56 - Il blitz a Saint Denis in cui è stato ucciso Abaaoud ha fatto altre due vittime: confermata la morte di Hasna Aitboulahcen, ma a differenza di quanto creduto per lungo tempo non era lei la kamikaze che si è fatto esplodere. Il corpo del terrorista che ha azionato la cintura esplosiva appartiene infatti a un uomo non ancora identificato. In seguito a quella esplosione è morta anche Aitboulahcen.

15.52 - Il bilancio delle vittime degli attentati terroristici a Parigi è salito a 130, stando alle dichiarazioni del primo ministro Valls riprese da Afp.

13.38 - È stato deciso il coprifuoco dalle 22 di stasera fino alle 6 di lunedì nella città di Sens, comune della Borgogna circa un'ora e mezza di macchina a sud di Parigi. Si tratta di una zona considerata a rischio, soprattutto dopo la scoperta nella zona di un deposito di armi nascoste e di documenti falsi. Lo ha annunciato la prefettura nell'ambito dei poteri conferiti dallo Stato d'emergenza nel Paese.

9.50 - France Info e BFMTV hanno diffuso un video Abaaoud nella metropolitana parigina nella notte di venerdì, alle 22.15. Il terrorista è entrato in metro con vari kalashnikov. Nel frattempo si segnala altri due arresti nel sud-ovest della Francia, durante perquisizioni tra Tolosa e Montauban.

Le notizie più importanti riguardano però gli spostamenti di Abaaoud tra Europa e Siria; l'uomo era infatti ricercato da mesi, da quando era stata scoperta la cellula belga di Verviers, e si era anche trovato nell'obiettivo dei missili parigini mentre era a Raqqa. Non solo: il terrorista aveva fatto avanti e indietro più di una volta dalla Siria, forse grazie all'aiuto di qualche travestimento. Il ministro dell'Interno francese ha anche accusato la latitanza di intelligence da parte degli altri paesi: "È stato solo il 16 novembre, dopo gli attentati di Parigi, che un servizio di intelligence non europeo ci segnalò che sapevano della sua presenza in Grecia".

Infine, secondo la testimonianza di una donna, Amel Alla, Abaaoud si trovava a Saint Denis la mattina successiva agli attentati: "Era in compagnia di altri 8 o dieci ragazzi, beveva una birra e si fumava una canna. Mi ha colpito perché era vestito in abiti tradizionali, a differenza di tutti gli altri. Qualche ora dopo, l'ho riconosciuto in tv".

20 novembre - Come da più parti segnalato, era altamente improbabile che fosse Salah Abdeslam il terzo uomo ucciso a Saint Denis nel blitz che ha provocato la morte di Abdelhamid Abaaoud. Il super-ricercato terrorista è stato infatti segnalato ad Anderlecht, a soli cinque chilometri dalla capitale Bruxelles. Intanto viene confermata la notizia che Abdeslam è transitato in Italia alla fine della scorsa estate, probabilmente nel nord-est del paese.

La polizia ha diffuso un'immagine del ricercato come apparirebbe con occhiali e parrucca.

schermata-2015-11-20-alle-09-08-57.png

Parigi, ultime notizie: 19 novembre 2015

20.20 - Sono nove le persone interrogate quest’oggi a Bruxelles nel quadro delle indagini sugli attentati a Parigi. Sette persone sono state arrestate nell’ambito del dossier riguardante Bilal Hafdi, uno dei kamikaze morti il 13 novembre dopo avere azionato l’esplosivo nello spiazzo dello Stade de France. Due altre persone sono state interpellate nel quadro più generale dell’inchiesta sugli attentati commessi a Parigi, inoltre, altri due sospetti - Mohammed Amri (27 anni) e Hamza Attou (20 anni) – sono perseguiti per attentato terroristico e partecipazione alle attività di un gruppo terroristico. Sono sospettati di complicità con Salah Abdeslam, uno dei sospettati attualmente in fuga.

20.19 - Diversi media europei stanno rilanciando nuovamente la presunta indiscrezioni secondo la quale potrebbe essere Abdeslam Salah la terza persona uccisa a Saint-Denis, nel covo dove è stato stanato e ucciso anche Abdelhamid Abaaoud. In questo momento non è ancora arrivata una conferma ufficiale in merito, che potrebbe arrivare solo con i risultati del test del DNA sulla salma. Probabilmente il corpo sarà irriconoscibile visto che le forze speciali hanno dovuto esplodere oltre 5000 colpi di arma da fuoco prima di riuscire a concludere l'operazione. Jean-Michel Fauvergue, a capo della squadra che ha fatto irruzione nell'appartamento, ha raccontato a Le Figuro che le informazioni in loro possesso prima del blitz erano molto limitate. Avrebbero potuto trovare 3-5 terroristi - uno dei quali sarebbe potuto essere Abdelhamid Abaaoud - armarti di kalashnikov e cinture esplosive.

Ecco il racconto di Fauvergue: “Non volevamo rischiare che un vicino potesse dare l’allarme. Abbiamo mandato i cecchini sui punti più alti, nel cortile e a controllo di aperture, finestre e lucernari vicini. Gli agenti hanno piazzato dell’esplosivo davanti la porta dell’appartamento, in modo poter entrare velocemente. È a questo punto però che abbiamo incontrato la prima difficoltà: l’esplosivo non ha funzionato bene; la porta, blindata, ha resistito e ci ha fatto perdere l’effetto sorpresa. A quel punto ci siamo dovuti adattare. Ci siamo trovati nel mezzo di una sparatoria durata mezz’ora, tre quarti d’ora. I terroristi hanno piazzato un grande scudo dietro la porta. Era uno scudo pesante, poggiato su una struttura a rotelle. Non uno scudo sarcofago ma quasi. Avevamo piazzato 6 tiratori scelti intorno all’edificio e uno dei cecchini ha sorpreso uno dei terroristi e gli ha chiesto di alzare le mani. Lui non l’ha fatto e così il tiratore ha aperto il fuoco. Il terrorista colpito ha continuato a sparare con il kalashnikov. Poi la donna all’interno dell’appartamento ha aperto il fuoco e si è sentita una grande esplosione. Le finestre, sul lato della strada volano in frantumi. Un pezzo di corpo, un pezzo di colonna vertebrale, precipita su una delle nostre auto. Lo scoppio ha fatto piegare un muro portante”.

18.02 - Un blitz della polizia è in corso di svolgimento a Charleville Mézières nelle Ardenne francesi, al confine con il Belgio. Secondo quanto riferito dai media francesi, durante il blitz si sarebbe udita una forte esplosione. Il quartiere di Ronde-Couture è stato chiuso al traffico. Da quanto si apprende, il boato potrebbe essere stato causato dallo sfondamento della porta di un appartamento e dall’intenzione di stordire le persone situate all’interno. Dalle prime informazioni provenienti da Charleville sembrerebbe che sia stato arrestato un uomo di nazionalità francese recentemente convertito all’Islam. Altre perquisizioni sono attualmente in corso.

15.10 - La polizia belga ha arrestato un altro sospetto nel corso dei raid di oggi finalizzati a scovare persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze dello Stade de France. Il fermo è avvenuto a Laeken, quartiere alla periferia di Bruxelles. La stampa belga ha specificato che non ci sarebbero ancora certezze di un legame tra il fermato ed il terrorista suicida.

14.14 - Il primo ministro Manuel Valls ha ufficializzato la morte dell’attentatore Abdelhamid Abaaoud che era già stata annunciata in maniera ufficiosa nella giornata di ieri. Solamente oggi, all’Assemblea Nazionale, Valls ha ufficializzato l’uccisione del presunto istigatore degli attacchi del 13 novembre durante il blitz compiuto ieri dalle teste di cuoio a Saint Denis.

Il ritardo nell’ufficializzazione della notizia potrebbe essere giustificato dalla necessità di non divulgare informazioni utili al prosieguo delle indagini su altre “piste” investigative.

13:12 - L'Assemblea Nazionale francese ha approvato il disegno di legge per estendere lo stato di emergenza, così come aveva richiesto il Presidente Hollande, prolungandolo fino a 3 mesi.

11:51 - Secondo il giornale belga Derniere Heure, non ci sarebbe solo Abdelhamid Abaaoud tra i morti del Raid di ieri a Saint-Denis. Secondo informazioni raccolte da fonti interne all'intelligence belga, sarebbe stato ucciso anche Salah Abdeslam, uno degli otto terroristi che hanno partecipato agli attentati del 13 novembre. A nostro parere si tratta però di un rumor da prendere con le molle. Si sa per certo, infatti, che Salah è tornato in Belgio la mattina seguente agli attentati, prelevato da due amici ai quali ha telefonato nella notte per farsi andare a prendere nella periferia di Parigi. Un po' improbabile un suo ritorno nella Capitale francese in questi giorni, dopo che tutti avevano avuto modo di vedere la sua faccia su giornali e televisioni. Tornando all'indiscrezione - o alla presunta tale - la loro morte non sarebbe stata ancora annunciata perché si starebbe attendendo l'esito degli esami del DNA.

19 Novembre 2015 - "L’immaginazione macabra di chi dà gli ordini è senza limite: fucili d’assalto, decapitazioni, bombe umane, armi bianche. Oggi non bisogna escludere niente, e lo dico con tutte le precauzioni che si impongono ma lo sappiamo e lo abbiamo in mente, può esserci anche il rischio di armi chimiche e batteriologiche". Questo il nuovo allarme lanciato davanti all'Assemblea Nazionale dal Premier francese Manuel Valls, che poi ha aggiunto: "Siamo in guerra, non una guerra di quelle a cui la storia ci ha abituato. Questa nuova guerra resta una guerra pianificata condotta da un esercito criminale, quello che è nuovo sono i modi di operare, di colpire, di uccidere, che evolvono senza sosta".

Lo stato di allerta è talmente elevato in Francia che il Ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha pensato ad un cambiamento radicale. Da oggi gli agenti di polizia su tutto il territorio francese saranno autorizzati a portare le armi anche fuori servizio, anche quando non indossano il giubbotto antiproiettile. L'obiettivo è quello di rassicurare la popolazione ed inviare un messaggio forte ai terroristi. Ci sono però delle perplessità in tal senso, anche da parte del Sindacato di Polizia che vorrebbe far indossare ai poliziotti fuori servizio un braccialetto di riconoscimento per evitare qualsiasi equivoco.

Intanto le forze speciali belghe stanno effettuando nuovi raid a Molenbeek e in altre zone di Bruxelles a caccia di persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze dello Stade de France.

19.35 - Si fanno sempre più insistenti le voci secondo le quali Abdelhamid Abaaoud, sospettato di essere la mente dietro la strage di Parigi, sarebbe deceduto durante il raid odierno. Lo hanno riferito alla stampa due membri dell’intelligence, ma Molins non ha confermato questo particolare in conferenza. Di fatto, però, non lo ha neanche smentito limitandosi a dire che Abaaoud non è una delle persone arrestate.

19.30 - Il Procuratore della Repubblica di Parigi, François Molins, come anticipato, ha fatto chiarezza sulla situazione nel corso di una breve conferenza stampa.

Una nuova squadra di terroristi è stata smantellata nell’assalto di questa notte. Gli attacchi di Parigi sono stati condotti da tre diverse unità coordinate tra loro, arrivate a bordo di tre diversi veicoli noleggiati in Belgio, giunti a Parigi a circa 12 minuti di intervallo l’una dalle altre: la Polo rinvenuta davanti al Bataclan, la Seat nera ritrovata a Montreuil (usata nell’attacco al ristorante) e la Clio nera ritrovata ieri.

Molins ripercorrendo gli eventi di quella sera, ha precisato che un telefono cellulare è stato recuperato in un cestino della spazzatura nei pressi del Bataclan, un cellulare utilizzato dai terroristi per dare il via all’attacco. L’ultimo sms, infatti, recitava: “Siamo pronti e stiamo iniziando”.

A proposito del raid di questa mattina, il Procuratore ha spiegato che gli agenti sono stati portati all’appartamento di Saint-Denis dopo la testimonianza di una persona che aveva confermato la presenza di Salah Abdeslam sul territorio francese.

Durante il raid siamo riusciti ad arrestare tre persone, una ferita al braccio. Sono stati arrestati e le loro identità sono ancora oggetto di verifica. Non posso darvi altri dettaglio al momento. Poi c’è stata un’altra esplosione provocata da un attentatore suicida, e proprio per via dello stato del cadavere non siamo ancora riusciti a identificare questa persona. Tutto fa pensare che l’esplosione sia stata provocata da una donna che ha attivato il proprio gilet esplosivo, ma questo particolare deve essere ancora confermato.

E, ancora:

Ci sono due persone uccise, ma ci vorrà un po’ per avere qualche dettaglio in più perchè l’edificio ha subito dei danni e rischia di crollare. La polizia ha trovato due persone tra i detriti, una delle quali ferite. Sono stati immediatamente arrestati. Altre due persone sono state arrestate fuori dall’edificio, compresa la persona che ha lasciato ai militanti l’utilizzo dell’abitazione, e una donna a lui vicina.

Poi una precisazione a proposito dell’indiscrezione trapelata nelle ultime ore:

Abdelhamid Abaaoud e Salah Abdelslamnon non sono tra le persone arrestate. Le indagini sono ancora in corso per identificare i terroristi uccisi e quelli che sono stati arresti, così come tutte le altre persone potenzialmente coinvolte negli attentati.

18.45 - Pierre-Henry Brandet, portavoce del ministero dell’Interno francese, ha precisato che non è escluso che un terzo terrorista sia rimasto ucciso nel raid odierno:

Le verifiche sono in corso. Le operazioni della scientifica sono ancora in corso in un ambiente coperto da detriti e macerie.

18.43 - La ricerca dei terroristi è iniziata anche in Svezia, dove le autorità, per loro ammissione, stanno cercando un uomo sospettato di aver preparato attentati terroristici. Nessun’altra informazione è stata diffusa, se non che la persona ricercata non sarebbe coinvolta negli attentati di Parigi.

18.40 - A breve, tra circa 20 minuti, inizierà la conferenza stampa della Procura della Repubblica di Parigi.

18.18 - La Prefettura di Parigi ha comunicato che la circolazione nella zona di Saint Denis è tornata regolare, fatta eccezione per la zona rossa che vedete nell’immagine qui sotto. Lì l’accesso è impedito sia a pedoni che ad automobilisti.

17.00 - Gli esperti della scientifica sono ancora al lavoro nell’abitazione in cui stamattina è stato condotto il lungo raid.

17.10 - Mentre si attendono dati certi sull’operazione di stamattina, gli allarmi bomba proseguono senza sosta, sia in Francia che nel resto dell’Europa. L’ultimo, in ordine di tempo, arriva proprio da Parigi, dove un bagaglio lasciato abbandonato sarebbe stato fatto brillare dagli artificieri presso la stazione dei treni Gare du Nord, dopo che la struttura è stata fatta evacuare.

16.50 - Il ministro della saluta francese Marisol Touraine ha precisato oggi pomeriggio che dei 352 feriti durante gli attacchi di venerdì scorso, 195 sono ancora ricoverati in ospedale. Tra questi, 41 si trovano in terapia intensiva, mentre tre persone sono in pericolo di vita.

16.10 - La polizia belga, intanto, ha fatto sapere di aver interrogato i due fratelli Abdeslam - Brahim Abdeslam, il giovane che si è fatto esplodere venerdì a Parigi, e Salah Abdeslam, attualmente ricercato in tutta Europa - in passato e di non aver riscontrato segnali di una possibile minaccia.

16.02 - Il ministro degli interni francese Bernard Cazeneuve, rispondendo ad alcune domande nel corso dell’Assemblea Nazionale, ha rivelato che potrebbero essere più di due i morti in seguito al raid di stamattina, ma non ha fornito dettagli in più.

Una nuova conferenza stampa, tenuta da Cazeneuve, è in programma per le 19 di oggi.

15.10 - Reuters, confermando quanto già emerso nelle prime ore di oggi, ribadisce che il gruppetto di persone arrestato oggi stava pianificando un attentato nel quartiere La Defense di Parigi. La conferma arriverebbe - il condizionale è d’obbligo, non siamo in grado di verificare - da una fonte vicina alle indagini e a due agenti di polizia.

Le forze di polizia erano alla ricerca di terroristi che stavano preparando un altro attacco sulla base delle informazioni raccolte dai servizi di intelligenze locali e oltreoceano. Questo nuovo gruppo stava pianificando un attacco alla Defense.

15.10 - Il ministro dell’interno francese ha annunciato poco fa che il raid di questa mattina è stato solo una delle operazioni condotte dalle autorità nelle ultime ore. La notte scorsa, infatti, la polizia ha condotto 118 perquisizioni, arrestato 25 persone e sequestrato 34 armi.

14.39 - L’identità delle persone arrestate non è ancora stata diffusa, ma prende corpo l’ipotesi che la cellula terrorista eliminata questa mattina sia strettamente legata a quella responsabile degli attacchi di venerdì sera. Qualche dettaglio in più dovrebbe arrivare nel pomeriggio di oggi, quando il Procuratore della Repubblica di Parigi, François Molins, come annunciato pochi istanti fa, parlerà nuovamente al pubblico.

13.10 - Francois Hollande ha parlato pubblicamente, rivolgendosi ai sindaci della Francia:

Immagino l’angoscia che ha colpito stamattina gli abitanti di Saint-Denis e plaudo il loro sangue freddo. Voglio esprimere tutta la nostra gratitudine alle forze dell’ordine, ai poliziotti che hanno dato il via all’operazione. Conoscevano il pericolo, ma forse sottovalutavano la violenza che hanno incontrato, ma sono andati fino in fondo. Penso anche ai poliziotti che sono andati al Bataclan per stanare quei terroristi. […] Queste azioni ci confermano ancora una volta che siamo un guerra. E’ l’organizzazione di terroristi dello Stato Islamico, che dispone di fondi, armi, eserciti e di una terra e compie massacri anche qui. […] Noi pensiamo alle donne e agli uomini che sono stati vigliaccamente massacrati, pensiamo alle loro famiglie. Questi attentati hanno insanguinato Parigi e Saint-Denis, ma riguardano tutti i francesi e tutti quelli che vivono sul territorio, perchè è tutto il Paese ad essere stato attaccato. Quello che i terroristi velavano colpire è ciò che la Francia rappresenta. Ecco cosa è stato attaccato nella notte del 13 novembre.

E, ancora, parlando del futuro e della lotta allo Stato Islamico:

Le operazioni in Siria sono state identificate, la portaerei Charles De Gaulle ci consentirà di moltiplicare i nostri attacchi. Ho fatto appello alla comunità internazionale affinché faccia la propria parte. Mi incontrerò con Barack Obama e con Vladimir Putin per coordinare nel più breve tempo possibile una politica per annientare questi terroristi.

A proposito dello Stato di Emergenza, Hollande ha spiegato:

A livello del nostro Paese ho deciso, a partire dalla notte della tragedia, il ripristino del controllo delle frontiere. Ho decretato lo stato di emergenza su tutto il territorio. Un progetto di legge che consentirà la sua estensione per tre mesi sarà presentato questa sera. Lo stato di emergenza giustifica restrizioni momentanee di alcune libertà, ma avremo il potere di ripristinarle in qualunque momento. Questo ci permetterà di isolare gli elementi radicalizzati, arrestare il traffico di qualsiasi genere che potrebbe dare ai terroristi qualunque supporto.

13.00 - La cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando brevemente alla stampa, ha difeso la decisione di ieri di cancellare l’incontro tra Germania e Olanda:

Ero tanto triste quanto i milioni di fan, ma gli ufficiali alla sicurezza hanno preso una decisione responsabile. Queste sono decisioni difficili, forse le più difficili date le priorità conflittuali di libertà e sicurezza. Ma ieri è stato giusto decidere basandosi sulla sicurezza.

12.28 - Il Presidente francese François Hollande, in occasione dell’incontro annuale dei sindaci francesi, prenderà la parola a breve.

12.48 - Non sono ancora stati diffusi i dettagli del breve raid dei militari all'interno della chiesa di St Denys de l'Estrée, a pochi metri dall'edificio in cui è avvenuto il blitz odierno. Di seguito un video dell'ingresso degli agenti:

12.28 - Il governo francese ha appena comunicato che tutte le 129 vittime degli attentati di Parigi sono state identificate. 221 persone si trovano ancora ricoverate in ospedale, decine di loro ancora in gravi condizioni.

12.18 - La perquisizione nella chiesa, intanto, sembra essersi conclusa con un nulla di fatto.

12.15 - Il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve ha raggiunto Saint-Denis per una breve conferenza insieme al Procuratore della Repubblica di Parigi, François Molins, che ha fornito qualche dettaglio in più sull’operazione odierna.

Il Procuratore ha precisato che al momento nessuno è ancora entrato nell’immobile e che tutti i rilievi si terranno nelle prossime ore. Il lavoro investigativo degli ultimi giorni ha permesso all’intelligence di identificare quell’appartamento come il luogo in cui si trovava Abdel-Hamid Abu Oud, ritenuto la mente dietro gli attentati di Parigi.

Molins ha confermato quanto già emerso in queste ore: la donna che si è fatta esplodere, un presunto terrorista ucciso dagli agenti alla fine del blitz, due persone arrestate mentre tentavano di nascondersi (il proprietario dell’alloggio e una sua amica).

Al momento le persone arrestate non sono ancora state identificate. All'operazione hanno preso parte 110 agenti.

12.10 - BFM TV ha rivelato che la kamikaze che si è fatta esplodere questa mattina a Saint-Denis sarebbe una parente di Abdelhamid Abaaoud.

12.00 - L’operazione, lo ricordiamo, si è conclusa, ma le autorità francesi non hanno ancora autorizzato i residenti della zona ad uscire dalle proprie abitazioni. Intanto trapela l’indiscrezione secondo la quale tra le 7 persone arrestate stamattina non ci sarebbe il ricercato Abdelhamid Abaaoud.

11.55 - I militari hanno appena sfondato a colpi di accetta il portone di ingresso di una delle chiese vicine all’appartamento in cui poco fa si è concluso il raid, la chiesa di St Denys de l'Estrée. Il perchè non è ancora chiaro, quello che si vede dalle immagini trasmesse in diretta dalla stampa è che alcuni agenti hanno fatto irruzione nell’edificio, mentre altri stanno presidiando l’ingresso.

11.35 - Sarebbero 7, secondo quanto riferisce Associated Press, le persone arrestate questa mattina, tutte all’interno dell’edificio. Almeno tre di loro si trovavano nell’appartamento oggetto del raid. Nessuna conferma, al momento, sulla loro identità.

11.30 - AFP, citando fonti di polizia, rivela che il blitz a Saint-Denis è ufficialmente terminato.

11.15 - France24, citando non ben precisate fonti vicine alle autorità, annuncia che il raid sarebbe giunto alle sue fasi finali.

11.00 - Secondo quanto riferisce France 2 TV, le autorità avrebbero già preso dei campioni di DNA dalle persone arrestate stamattina. L’operazione sarebbe scattata quando l’intelligence francese è venuta a conoscenza di un piano per attaccare nel quartiere d’affari La Défense di Parigi.

10.55 - La polizia francese ha confermato ai quotidiani Le Monde e Liberation che un secondo sospettato è rimasto ucciso nell’assalto all’abitazione di Saint-Denis. Nessuna informazione sulla sua identità, né se la persona è rimasta uccisa nell’esplosione provocata dalla kamikaze o se sia stata uccisa nel conflitto a fuoco con gli agenti.

10.50 - La polizia francese ha confermato che i terroristi, nel corso dell’operazione odierna, hanno ucciso uno dei cani che hanno preso parte all’assalto, un malinois di 7 anni chiamato Diesel.

10.47 - Un uomo, lo riferisce Channel 4 News, sarebbe stato scortato dai militari fuori dall’edificio in cui è in corso il blitz. Non è chiaro se si tratta del sospettato barricato all’interno da diverse ore e al momento non si hanno conferme.

10.44 - Dall’Austria arriva qualche dettaglio sui recenti spostamenti del ricercato Salah Abdeslam, fermato nel Paese lo scorso settembre e segnalato alle autorità del Belgio. L’uomo, lo riferisce il ministro dell’interno austriaco, sarebbe entrato in Austria passando dalla Germania il 9 settembre insieme a due persone non identificate. Le autorità lo avevano fermato per un controllo di routine e i tre riferirono ai militari di trovarsi nel Paese per una breve vacanza a Vienna.

10.35 - Le Figaro riferisce di almeno 15 persone evacuate del palazzo di Saint-Denis in cui si trova l’appartamento oggetto del raid. Il presunto terrorista si troverebbe ancora nell’edificio.

10.30 - Il Presidente francese François Hollande sta tenendo in queste ore, mentre l’operazione di polizia è ancora in corso, un incontro di emergenza all’Eliseo insieme al primo ministro Manuel Valls, e al ministro dell’interno Bernard Cazeneuve, quello della difesa Jean-Yves Le Drian, quello degli affari esteri Laurent Fabius quello della giustizia Christiane Taubira.

10.20 - Il ministro dell’Interno francese ha precisato che il presidente Hollande è stato avvisato dell’operazione di polizia fin dalle 4.30 di questa mattina ed ha seguito da vicino tutti gli sviluppi.

10.15 - Le due persone fermate questa mattina nei pressi dell’abitazione oggetto del raid sarebbero il proprietario dell’appartamento e una sua amica. L’uomo, prima di venire arrestato, avrebbe parlato con l’agenzia di stampa AFP:

Un amico mi ha chiesto di ospitare i suoi due amici per un paio di giorni. Ho detto che non c’erano materassi, ma mi hanno risposto che non era un problema, volevano soltanto dell’acqua e un posto per pregare. Mi hanno chiesto un favore e ho fatto un favore, non sapevo che fossero dei terroristi.

10.00 - Le autorità francesi hanno confermato che un cane poliziotto è rimasto ucciso nel raid e 4 agenti sono stati feriti. L’operazione è ancora in corso: un uomo, non ancora identificato, è barricato nell’appartamento e starebbe trattando coi militari.

9.40 - Una persona, lo scrive Associated Press, sarebbe ancora rintanata nell’appartamento di Saint-Denis oggetto del raid partito all’alba di oggi. Non è chiaro se si tratta di un uomo o di una donna.

9.25 - Almeno una seconda persona, non ancora identificata, sarebbe rimasta uccisa nel raid di questa mattina. Lo hanno confermato le autorità francesi, senza però fornire maggiori dettagli.

9.10 - La Procura della Repubblica ha rilasciato una nota in cui illustra i primi dettagli del blitz scattato all’alba. L’assalto a Saint-Denis è iniziato alle 4.20 di questa mattina ed è attualmente in corso.

Una donna presente nell’appartamento è deceduta dopo aver attivato un gilet esplosivo all’arrivo dei militari. Tre uomini non ancora identificati sono stati estratti durante il raid e sono ora detenuti in attesa di essere interrogati. Altre due persone, un uomo e una donna, sono state bloccate nei pressi dell’appartamento.

Nessuna conferma, invece, a proposito degli altri due morti comunicati poche ore fa. Il blitz, precisano i militari, è ancora in corso.

raid-a-saint-denis-parigi.jpg

18 novembre 2015 - É scattato nelle prime ore di oggi un blitz delle forze dell’ordine francesi in un appartamento di Saint-Denis, nella periferia nord di Parigi, finalizzato secondo le indiscrezioni alla cattura del latitante Abdelhamid Abaaoud, ritenuto la mente degli attentati di venerdì scorso.

I testimoni hanno riferito di aver udito una forte esplosione all’avvio del blitz e stando alle indiscrezioni riportate dai quotidiani francesi, quel boato sarebbe stato provocato da una donna kamikaze che si sarebbe fatta esplodere all’arrivo delle forze dell’ordine. A morire sarebbero state almeno tre persone, tutti sospettati presenti nell’appartamento oggetto del blitz. Feriti, invece, due agenti di polizia coinvolti nell’operazione.

La stampa francese riferisce anche che due persone sarebbero state arrestate, ma non è ancora chiaro se tra questi ci sarebbe il ricercato Abdelhamid Abaaoud, quasi certamente presente nell’appartamento al terzo piano di Rue de La Republique.

Le autorità hanno prontamente invitato i cittadini dell’area a rimanere chiusi in casa, avvisando che quella in corso era un’operazione di polizia e non un nuovo attentato.

Polizia francese pubblica foto kamikaze Stade de France

21.43 - La polizia rende noto che non è stato trovato esplosivo su un'ambulanza. La voce si era sparsa poco dopo l'evacuazione dello stadio di Hannover. Nessun esplosivo trovato, nessun arresto.
Thomas de Maizière ha detto che "c'erano informazioni che indicavano una minaccia concreta", e che hanno portato all'annullamento della partita.

21.13 - Smentita la notizia che la Merkel si trovasse già allo stadio dall'Ansa prima dell'annullamento della partita.

Sono state chiuse, su richiesta delle forze dell'ordine, le stazioni di metropolitana del centro della città. Le linee funzionano, ma solo nelle aree periferiche.

20.45 - La Polizia francese ha diffuso su Twitter la foto di uno dei kamikaze del 13 novembre allo Stade de France, chiedendo alla popolazione il nome o altri dettagli su di lui.

20.30 - Secondo Kreiszeitung.de, sarebbe stata trovata un'ambulanza imbottita di esplosivo vicino allo stadio. Ma la notizia è da confermare. Mentre la polizia ha fatto sapere che il concerto alla Tui Arena si svolgerà normalmente.

20.10 - Per ragioni di sicurezza, anche la TUI Arena di Hannover sarebbe stata evacuata prima di un concerto dei Söhne Mannheim. A riferirlo è il giornale tedesco Bild.

20.00 - Secondo alcune agenzie, ci sarebbe in corso un nuovo blitz delle forze dell’ordine nel quartiere Molenbeek, a Bruxelles.

20.00 - Per il Wall Street Journal, la partita Germania-Olanda è stata cancellata a causa di una "minaccia concreta.

19.35 . Rilasciati i fermati in Germania, arresati oggi ad Alsdorf, vicino Aquisgrana. In totale erano sette. "Non abbiamo nessun elemento che metta queste persone in relazione con gli attentati di Parigi", ha detto un portavoce della polizia.

19.30 - La partita di calcio Germania-Olanda è stata annullata. L'incontro doveva disputarsi ad Hannover. Secondo le agenzie, lo stadio è stato evacuato per ragioni di sicurezza. Alla base del provvedimento ci sarebbe la sengalazione di un oggetto sospetto nei pressi della struttura.

Angela Merkel, che doveva assistere alla partita, era già all'interno allo stadio al momento dell'annullamento.

18.50 Secondo Le Monde, ci sarebbe un altro terrorista fuggitivo. Per Le Parisien, potrebbe essere uno dei killer responsabili delle stragi nei bar e ristoranti dl XI e XII arrondisement di Parigi.

18.30 - Il ramo iracheno dell’Isis ha pubblicato un nuovo video: "I cristiani ci hanno dichiarato guerra, il loro sangue non sarà risparmiato". Nella foto che accompagna il video - che celebra l’abbattimento dell’aereo russo e le stragi di Parigi - si notano il britannico Big Ben, la Torre Eiffel e il Colosseo.

17.00 - Mohamed Adeslam, fratello di Salah Abdeslam,attentatore ancora in fuga, è stato intervistato da BFM-TV.

L'uomo ha colto l'occasione per lanciare un appello al fratello: "La cosa migliore che può fare è di arrendersi affinché la polizia possa fare piena luce su tutta questa storia". Ma ha anche aggiunto: "Salah non è stato ancora sentito dai servizi di polizia ed è dunque ancora presunto innocente".

Intanto, secondo le prime stime del sindacato francese Sybochrat, le prenotazioni dei ristoranti crolleranno tra il 40 e il 60 per cento. "Non riceviamo più chiamate", ha dichiarato un addetto.

16.00 - I fermati in Germania, ad Alsdorf, sarebbero cinque e non tre come si era detto in un primo momento. Per ora le autorità tedesche non hanno rilasciato altri particolari in merito.

13.50 - La polizia tedesca riferisce che sono state arrestate tre persone ad Alsdorf, vicino Aquisgrana, in Germania. I tre fermati sarebbero coinvolti negli attentati di Parigi.

"Abbiamo avuto informazioni che probabilmente uno dei ricercati fosse sul nostro territorio", fanno sapere le forze dell'ordine. Secondo i media tedeschi, si tratterebbe di due donne e un uomo. Ma questa notizia non è ancora stata confermata dalla polizia. Un testimone ha riferito che l'operazione sarebbe avvenuta dopo la visita a un centro per il lavoro.

12.40 - Le autorità del Belgio hanno diffuso un nuovo messaggio con "avviso di ricerca" relativo a Salah Abdeslam. Diffuse due foto del latitante.

11.00 - Secondo un'esclusiva del giornale belga Derniere heure, gli artificieri arrestati ieri a Parigi sarebbero due. Oltre a Mohamed Amri, 27 anni, sarebbe stato fermato anche Hamza Attou, 21 anni, incensurato. Nelle abitazioni di entrambi è stato ritrovato nitrato di ammonio. Tuttavia, dopo la maxi-operazione delle forze dell'ordine nel quartiere Molenbeek, rimane latitante.

Intanto, sulla sua pagina Facebook il locale Bataclan ha ringraziato tutti per la solidarietà e ha annunciato che la préfecture ha messo a disposizione un numero verde per recuperare effetti personali smarriti nella tragica notte di venerdì.

17 novembre 2015 - Dopo l'arresto di ieri del presunto artificiere, Mohamed Amri, continuano le perquisizioni nell'ambito degli attentati di venerdì scorso. Questa notte ne sarebbero state condotte ben 128 sul territorio francese. Lo ha confermato il ministro degli interni francese, Bernard Cazeneuve.

Lo stesso ministro ha aggiunto che fra polizia e militari, sono stati schierati sul territorio 115 mila uomini supplementari. Cazeneuve ha ammesso che la maggior parte degli attentatori erano sconosciuti ai servizi segreti e che molti di loro erano sì di nazionalità francese, ma non risiedevano in Francia. Intanto è stata annullata la partita di calcio Belgio-Spagna. La decisione del Consiglio per la sicurezza nazionale è arrivato lunedì sera, a sole 24 ore dal match in programma a Bruxelles, dopo che nel pomeriggio è stato compiuto un blitz delle teste di cuoio nel quartiere di Molenbeek per catturare Salah Abdeslam (attentatore ancora in fuga).

Parigi, notizie del 16 novembre 2015


20:28

- A quanto pare il blitz a Molenbeek di oggi, da parte delle forze speciali belghe, ha prodotto qualche effetto. Non è stato trovato Salah Abdeslam, attentatore ancora in fuga, ma le forze dell'ordine sono convinte di aver arrestato il presunto artificiere. Ha 27 anni ed il suo nome è Mohamed Amri, sospettato di aver fabbricato le cinture esplosive utilizzate dai kamikaze venerdì scorso a Parigi. A casa sua è stata trovata infatti "una grande quantità di nitrato". A dare la notizia il giornalista francese Dominique Rizet che lavora per la BFM-TV. Sempre Rizet ha anche aggiunto che Amri si trova in stato di fermo in Belgio, anche perché sarebbe stato sempre lui a partire nella notte alla volta della Francia con la sua Golf serie 3 - successivamente sequestrata - per andare a prendere Salah Abdeslam a Montreuil, nel quartiere dove è stata abbandonata la Seat nera utilizzata negli attentati.

20:15 - Stasera la Tour Eiffel ha i colori della bandiera francese, nella fotogallery le suggestive immagini:

19:45 - Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e il Ministro degli Interni Angelino Alfano hanno riferito questa sera alla Camera dei Deputati dopo gli attacchi di venerdì scorso a Parigi. Gentiloni ha assicurato vicinanza alla Francia, al fianco della quale questo Governo è intenzionato a lavorare: «I nostri fratelli sono stati colpiti per la seconda volta in un anno, il governo dice che ci sentiamo colpiti insieme ai nostri fratelli francesi e reagiremo uniti, reagiremo insieme... Lavoreremo per snidare terroristi ovunque cerchino di infiltrarsi, ma senza fare confusione tra le migliaia di persone in fuga dalle guerre. Combatteremo per difendere i nostri valori non dichiarando guerra all'Islam, ma ai rinnegati». Ha poi proseguito: «Di questa tragedia sono chiare due cose: si tratta di attacco di un livello senza precedenti per numero di terroristi coinvolti e per la ferocia usata e l'altra cosa sono i responsabili. Si tratta di terrorismo fondamentalista islamico attivo da un quarto di secolo. È dall'estate scorsa che è diventato molto più pericoloso perché controlla un territorio vasto e ha risorse finanziarie»

Alfano ha invece parlato dell'organizzazione interna per fronteggiare il pericolo attentati, assicurando che l'Italia sta lavorando per cercare di scongiurare attacchi oltre ad aver messo in campo le forze necessaria a riuscire a sorvegliare nel miglior modo possibile le città: «Nel comitato nazionale per la sicurezza e l'ordine pubblico presieduto dal presidente del Consiglio si è deciso di anticipare l'arrivo a Roma del contingente di 1.000 uomini delle forze armate previsti per il Giubileo. Proprio mentre parlo si sta avviando il dispiegamento immediato di 700 militari a cui si aggiungeranno le altre forze previste».

17:29 - Hollande ha parlato difronte al Parlamento ed ha confermato che la Francia è entrata in guerra dopo gli attentati di venerdì scorso. Il Presidente ha anche parlato dell'urgenza di modificare la Costituzione per consentirgli di prolungare lo stato di emergenza oltre i 12 giorni previsti dalla carta. (Qui per ulteriori dettagli)

17:20 - L'Ucigos (Ufficio centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali) ha smentito la notizia secondo la quale la Stradale starebbe cercando una Seat Ibiza con a bordo il sospetto terrorista Baptiste Burgy nel nord Italia. (Qui ulteriori dettagli)

14:52 - Il sospetto terrorista Baptiste Burgy è entrato in Italia ieri passando per Ventimiglia.

14:44 - Sospetto terrorista ricercato nel torinese. La stradale sta cercando una Seat Ibiza nera targata GUT 18053 che potrebbe trovarsi sulla tangenziale di Torino o sulle autostrade piemontesi. Si conosce anche l'identità di questo ricercato: ha 32 anni, è un cittadino francese e si chiama Baptiste Burgy. Le autorità francesi sospettano che possa aver partecipato agli attentati.

14:32 - Stando alle prime notizie, le forze di polizia non hanno catturato il fuggitivo Salah Abdeslam durante il blitz a Molenbeek.

14:16 - È terminato il blitz a Molenbeek, ma non si conoscono gli esisti dell'operazione.

schermata-2015-11-16-alle-14-13-59.jpg

14:04 - Tornando ai fatti di venerdì sera, sui social network si sta parlando da qualche ora di Zouheir, lo steward musulmano che ha bloccato all'ingresso dello Stade de France un kamikaze che avrebbe voluto farsi esplodere sulle tribune dello stadio. Zouheir l'ha allontanato perché nella perquisizione aveva notato qualcosa di sospetto sotto i vestiti, ma solo successivamente ha capito che non si trattava di petardi bensì di una cintura esplosiva: "L'ho capito dopo, avrebbe potuto essere una carneficina. Al primo sguardo non ho pensato che quell'uomo avesse un giubbotto esplosivo e l'esplosione, più tardi, mi erano sembrati quei petardi che si tirano in curva. Quando ho sentito sul walkie-talkie che stavano portando via in elicottero il presidente Hollande, ho capito che non erano petardi" ha spiegato Zouheir.

13:45 - Il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia ha inviato alle forze dell'ordine italiane un comunicato riguardante un'autovettura che potrebbe essere transitata per la frontiera di Ventimiglia: “Si prega di voler ricercare una autovettura Seat modello sconosciuto di colore nero, targa GUT 18053 con probabile ingresso a Ventimiglia. Possibile collegamento con gli attentati in Francia”. L'ingresso di questa auto in Italia è solo un'ipotesi al momento.

schermata-2015-11-16-alle-13-40-13.jpg

13:40 - Gli uomini delle forze speciali belghe stanno entrando in una casa di Molenbeek, calandosi da un abbaino.

schermata-2015-11-16-alle-13-28-56.jpg

13:36 - Ancora in corso il blitz delle forze speciale in Belgio nel 'quartiere islamico' di Molenbeek, nella periferia di Bruxelles. Si sono uditi pochi minuti fa degli spari nella zona blindata dove è in corso l'operazione. Secondo quanto riferisce la Procura belga l'operazione sarebbe finalizzata proprio all'arresto di Salah Abdeslam, l'attentatore fuggito.

12:22 - Non è durata neanche dieci minuti la notizia dell'arresto di Salah Abdeslam: la procura belga ha smentito quanto riferito dalle agenzie di stampa e rimbalzato in pochi istanti su tutti i media.

12:12 - Uno degli arrestati in Belgio, non è ancora chiaro se nel blitz di Molenbeek, è Salah Abdeslam, l'attentatore in fuga che aveva noleggiato l'auto usata per l'attacco al Bataclan.

12:00 - Tutta la Francia sta osservando un minuto di silenzio.

11:21 - In questo momento è in corso un raid della polizia a Bruxelles, nel quartiere di Molenbeek a maggioranza islamica. C'è stato anche un arresto.

11:09 - Il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve sta intervenendo in questi minuti in una conferenza stampa in cui sta commentando le azioni antiterrorismo delle ultime ore in Francia, facendo notare che in un giorno sono già stati eseguiti 34 provvedimenti di espulsione.

10:15 - Secondo radio RMC sarebbe stato identificato un altro dei terroristi degli attentati di venerdì: sarebbe noto come Samy, era recidente nella banlieu Seine-Saint-Denis, ed è uno dei kamikaze che si è fatto esplodere al Bataclan.

9:06 - Questa mattina il premier francese Manuel Valls è intervenuto in radio e ha detto che il governo francese sapeva che si stavano preparando attentati in tutta Europea e ha specificato che l'azione terroristica che ha colpito Parigi il 13 novembre è stata "pensata, pianificata e organizzata dalla Siria".

Le parole del premier non sono confortanti, infatti ha detto che la Francia potrebbe essere colpita di nuovo nei prossimi giorni o settimane e che i francesi devono prepararsi a vivere a lungo con questa minaccia, poi ha preannunciato nuove reazioni francesi oltre quelle di stanotte, ossia i bombardamenti su Raqqa.
Valls ha anche detto che i nuovi attacchi che i terroristi dell'Isis stanno organizzando non riguarderanno solo la Francia, ma anche altri Paesi europei.
Valls ha confermato che la scorsa notte sono stati condotti 150 blitz in diverse città francesi, sono stati effettuati arresti e perquisizioni che hanno portato al ritrovamento di armi, tra cui un vero e proprio arsenale a Lione.

8:21 - Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ieri sera ha parlato a margine del G20 che si sta svolgendo in Turchia e al quale è presente al posto del Presidente Francois Hollande che ha preferito restare in Francia. Fabius ha commentato gli attacchi francesi a Raqqa e ha detto che la decisione di bombardare è "politica" e che la Francia deve essere "presente e attiva" dopo gli attentati del 13 novembre, poi ha aggiunto:

"Non si può essere attaccati duramente senza essere presenti e attivi"

spiegando che la Francia è legittimata ad agire contro l'Isis dopo i fatti di venerdì scorso.

7:30 - Nel corso della notte sono state arrestate almeno tre persone in un quartiere di Tolosa, quello in cui vive Mohamed Merah, terrorista 23enne che uccise sette persone nel marzo del 2012. Ci sono state perquisizioni nelle case delle persone fermate e un'altra perquisizione a Bobigny, un sobborgo a Est di Parigi, in zona Seine-Saint Denis.
A Grenoble, Echirolles, Fontaine e Saint-Martin-d'Heres sono state arrestate altre cinque persone in un blitz di prevenzione del terrorismo che non sarebbero legato alle indagini sugli attentati di Parigi.

16 novembre 2015 – Il Lussemburgo, presidente di turno dell'Unione europea, ha convocato una riunone d'urgenza per venerdì 20 novembre, cui parteciperanno i 28 ministri dell'Interno e della Giustizia. Questa riunione dovrebbe «rinforzare la risposta europea», «combattere la barbarie, combattere il terrorismo».

Parigi, notizie del 15 novembre 2015

schermata-2015-11-15-alle-23-07-31.png

23.12 - Non si contano più, i falsi allarmi di queste ore. Nel frattempo, fin da ieri petardi e fuochi d'artificio sono stati vietati a Parigi. Vietato anche il volo dei droni, fino alla fine dello stato d'emergenza (che per il momento è previsto fino a tutta la giornata del 16 di novembre, ma si prevede verrà prorogato). Allo stesso modo sono vietate tutte le manifestazioni pubbliche.

Domani, lunedì 16 novembre, scuole e università saranno aperte.

Francia, bombardamenti a Raqqa

22.20 - Il Ministero della difesa francese ha annunciato un bombardamento massiccio francese a Raqqa, in Siria. Seguiamo le vicende sul territorio siriano nel nostro speciale apposito, che verrà aggiornato regolarmente.

Nel frattempo, Le Figaro scrive che Hollande vorrebbe prorogare lo stato d'emergenza per tre mesi.

18.35 - Le autorità francesi hanno diffuso la foto del giovane attualmente ricercato in relazione agli attentati di venerdì sera. Salah Abdeslam, nato in Belgio nel 1989, è il fratello del kamikaze che si è fatto saltare in aria nel ristorante di boulevard Voltaire.

Nei confronti di Salah Abdeslam è stato già emesso un mandato di cattura internazionale. Le autorità lo considerano pericoloso e invitano i cittadini a non intervenire da soli per bloccarlo.

Parigi, Valeria Solesin è morta al Bataclan

11.45 - Le autorità francesi hanno identificato una delle persone responsabili degli attentati di venerdì sera. Si tratterebbe del 29enne Omar Ismail Mostefai, cittadino francese di origine algerina. Sei persone vicine all’uomo sono state fermate questa mattina per essere interrogate.

Le Figaro rivela questa mattina che una delle auto che potrebbero essere state utilizzate dai terroristi è stata rinvenuta nel quartiere Montreuil di Parigi. Al suo interno sarebbero stati trovati tre kalashnikovs collegati proprio alla strage di venerdì sera.

C’è il sospetto, ma mancano ancora conferme ufficiali, che alcuni degli attentatori siano ancora in fuga.

15 novembre 2015 - Valeria Solesin, la giovane italiana che mancava all’appello da venerdì sera, è morta. La Farnesina non ha ancora confermato ufficialmente la triste notizia, ma ci hanno già pensato il papà della giovane all’Adnkronos e il fidanzato che si trovava con lei al Bataclan insieme a sua sorella e al compagno di quest’ultima:

Mi pare di capire che Valeria sia morta già venerdì. Non abbiamo avuto nessuna notizia dalla Farnesina, ma lo abbiamo appreso attraverso il fidanzato e gli amici che hanno seguito la vicenda lì a Parigi e avrebbero avuto notizie della sua morte.

Questa notte la famiglia della 28enne ha ricevuto la chiamata del consolato italiano di Parigi che ha rivelato loro che Valeria potrebbe essere tra le vittime, lasciando comunque un margine di dubbio che sarà fugato dal riconoscimento, atteso nelle prossime ore.

Valeria, come confermato dal Consolato Generale d’Italia a Parigi, “si trovava nella sala concerti con alcuni amici, quando c’è stato l’attentato sono scappati tutti, la sua amica l’ha vista ferita, ha preso la borsa con il cellulare ed è scappata. Da quel momento di lei non sia hanno più notizie”.

L’ambasciatore d’Italia a Parigi, Giandomenico Magliano, e il console generale, Andrea Cavallari, lo confermano le agenzie, si trovano in queste ore a place Mazas, dove si trova la camera ardente in cui si troverebbe la salma di Valeria.

Il sindaco di Venezia ha già espresso il proprio cordoglio per la morte di Valeria:

22.47 – Gli U2, che hanno annullato il loro concerto a Parigi, sono davanti al Bataclan.

Parigi, attentati: sintesi, fatti, link

Parigi, ultime notizie. Sintesi e fatti

Qui una serie di link sugli accadimenti di ieri, 13 novembre 2015.

La ricostruzione della dinamica degli attentati. A parte lo stadio e il Bataclan, in pratica, si è trattato di assalti mirati in luoghi con locali su piazzette e gli assalitori hanno sparato a 360°.

Parigi, le notizie false, le bufale, le dicerie che si sono inseguite nel corso della notte fra il 13 e il 14 novembre.

Che cos'è successo a Parigi? La cronaca.
I luoghi degli attentati
Lo stadio e la partita
Il Bataclan e il concerto degli Eagles of Death Metal
La fuga dal Bataclan, il video di un giornalista di Le Monde ferito durante l'attacco
Gli hashtag degli attacchi a Parigi: la differenza fra impegno e retorica
Il discorso di Hollande
Il discorso di Obama
Le reazioni in Italia e lo show di Salvini sui social
La dichiarazione dello stato d'emergenza in Francia: cosa significa, qual è la legge, cosa prevede?
Attentati terroristici: per la Francia un 2015 da incubo
Era all'Heysel nel 1985, ieri è scampato alla strage del Bataclan
I parigini offrono ospitalità ai concittadini
Il servizio "Safety Check" di Facebook
La copertura televisiva in Italia
La rassegna stampa del 14 novembre sui fatti di Parigi

Parigi, attentati, 24 ore di cronaca

22.15 – Su Sky si parla di questa foto, che raffigurerebbe uno degli attentatori. La foto sarebbe stata pubblicata da uno dei canali social di Khilafah news, con didascalia che parla di «benedetti attacchi di Parigi». [Era una bufala]

Parigi, Ultime notizie, evacuazione area Tour Eiffel

22.10 – Sky scrive che è in corso di evacuazione tutta l'area intorno alla Tour Eiffel. Al momento non ci è dato sapere se ci sia un nuovo allarme o se si tratti di indagini.

21.22 - Il bilancio degli attacchi è salito nelle ultime ore a 129 morti e 352 feriti, fra cui molti in gravi condizioni. Nel pomeriggio lo Stato Islamico ha rivendicato gli attacchi.

François Hollande ha dichiarato il lutto nazionale e ha annunciato che tutti i dispositivi di sicurezza verranno rafforzati ai massimi livelli.

Il procuratore della Repubblica di Parigi, François Molins ha fatto sapere che sono stati tre i commando di terroristi che hanno operato ieri sera. Tutti i terroristi erano equipaggiati con gli stessi gilet esplosivi. Si sta procedendo all’identificazione dei terroristi e una delle piste porta gli inquirenti verso il Belgio dove si stanno effettuando delle perquisizioni e cinque persone sono state arrestate.

18.05 - Secondo quanto riferito dalla madre della ragazza, Valeria Solesin non sarebbe nella lista delle vittime fornita alla Farnesina. Due giovani trentini sono rimasti lievemente feriti durante l’attacco al Bataclan: Andrea e Chiara Ravagnani, due fratelli di Dro (Tn) che stavano assistendo al concerto insieme ai rispettivi fidanzati vale a dire la stessa Solesin e Stefano Petretti, un ragazzo veronese. I due fratelli hanno contatatto la famiglia dicendo di avere riportato soltanto delle ferite lievi: il ragazzo è stato colpito di striscio all'orecchio da un proiettile, la sorella ha riportato alcune escoriazioni durante la fuga. La ragazza era sfuggita con il fidanzato trentino, ma i due si sono separati e lei è finita nel sottotetto con altre persone. Da quel momento se ne sono perse le tracce.

17.51 -Secondo le ultime informazioni fornite dalle autorità francesi ben 7 degli 8 attentatori in azione ieri sera sarebbero morti dopo avere fatto detonare le proprie cinture esplosive.

16.49 -Prima di patire per il G20 di Antalya, il presidente Usa Barack Obama ha riunito il Consiglio di sicurezza nazionale per far il punto della situazione dopo gli attacchi di Parigi.

16.47 - Le tre esplosioni nei pressi dello Stade de France sono avvenute: una di fronte al McDonald’s che si trova nei pressi dello stadio, due sull’avenue Jules Rimet e sono state provocate da kamikaze che avrebbero fatto esplodere le loro cinture. Secondo le prime informazioni, una delle esplosioni avrebbe fatto un morto oltre il kamikaze.

16.25 - Rémy Nizard, chirurgo ortopedico dell’ospedale Lariboisière del decimo arrondissement di Parigi ha fatto parte del personale che ha preso in carico i feriti durante gli attentati ha dichiarato a Le Monde di avere constatato ferite provocate da “proiettili a alta energia” e di avere praticato “della chirurgia di guerra”.

16.20 - In queste ore molte persone stanno sfilando davanti al Bataclan per deporre fiori sul luogo della strage nella quale hanno perso la vita 82 persone. Il Bataclan può ospitare fino a 1500 persone.

14.39 - È irrintracciabile una cittadina italiana che si trovava a Parigi durante gli attacchi di ieri sera. Lo rende noto la Farnesina che rende note le generalità di Valeria Solesin, una ragazza veneziana di 28 anni, dottoranda all’Università di Paris 1 che ieri sera si trovava al Bataclan insieme al suo fidanzato. La ragazza potrebbe essersi nascosto nel solaio insieme ad altre, ma c’è molta preoccupazione da parte dei familiari e degli amici che da ieri sera non riescono a contattarla.

Il Ministero degli Esteri invita tutti i connazionali che si trovano nella capitale francese “ad attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e ad evitare ogni spostamento”.

Questi i numeri da contattare in caso di emergenza: 33 (0)1 4430 4701, 33 (0)1 4430 4702, 33 (0)1 4430 4706 ed al Cellulare 0607227256.

14.05 - Cinema chiusi. Grandi magazzini chiusi. Ecco lo stato d'emergenza in azione.

13.45 - Lunedì 16 novembre alle 12 verrà celebrato un minuto di silenzio in tutta la Francia.

13.40 - La AFP che cita fonti della polizia scrive che un passaporto siriano sarebbe stato trovato vicino a uno dei corpi senza vita di uno degli attentatori di Parigi.

Nel frattempo, falso allarme a Bagnolet: panico per una serie di esplosioni, ma erano fuochi d'artificio a un matrimonio (Le Parisien).

12.21 - Don du sang Paris testimonia con le foto le lunghe code dei parigini che hanno deciso, questa mattina, di donare il sangue per far fronte all'emergenza sanitaria provocata dall'attacco: sono oltre 250, infatti, le persone ferite, di cui un centinaio in gravi condizioni. Sin dalle 4 di questa mattina Don du Sang ha segnalato le postazioni nelle quali donare il sangue.

ore 11.14 - Gli internauti si sono organizzati immediatamente lanciando degli hashtag per consentire a chi si trovava in strada o impossibilitato a raggiungere un luogo al chiuso di mettersi al sicuro, visto che le autorità francesi hanno raccomandato ai parigini di rimanere in casa nelle fasi successive agli attacchi.

Un hashtag trilingue è stato lanciato: #PorteOuverte, #PortesOuvertes, #OpenDoor e #OffeneTüren. Circa 200mila tweet sono stati lanciati poco dopo la mezzanotte e l’iniziativa ha avuto successo permettendo a molte persone che si trovavano per le strade di Parigi di mettersi al sicuro.

Sono state create anche delle mappe interattive con le quali sono stati segnalati i luoghi nei quali mettersi al sicuro.

Naturalmente i social sono stati utilizzati anche dalle autorità parigine come la prefettura e il comune per raccomandare alla popolazione di non lasciare le proprie abitazioni.

ore 10:53 - L'ultimo bilancio è di 128 morti e non 127 come comunicato precedentemente dalla polizia:

- 128 morti più 7-9 assaltatori
- 99 persone si trovano in stato di urgenza assoluta
- 155 persone si trovano in stato di urgenza relativa

ore 9.42 -Tre governi europei si stanno muovendo per affrontare la crisi che ovviamente viene percepita come “continentale”: la Gran Bretagna ha annunciato una riunione di crisi, la Germania una riunione ministeriale e il Belgio un consiglio nazionale di sicurezza straordinaria.

ore 9.36 - Il bilancio comunicato dalla polizia parigina intorno alle 9.20 di questa mattina è di 127 morti e 180 feriti (di cui 80 in “urgenza assoluta”).

ore 9.27 - Il consiglio di difesa convocato dal presidente François Hollande è iniziato questa mattina poco dopo le 9, all’Eliseo. Il primo ministro Manuel Valls, i ministri Ségolène Royal (Ambiente), Christiane Taubira (Giustizia), Jean-Yves Le Drian (Difesa), Marisol Touraine (Salute), Emmanuel Macron (Economia), Michel Sapin (Finanze) e Bernard Cazeneuve (Interno) sono presenti insieme al segretario generale dell’Eliso, Jean-Pierre Jouyet. Il ministro degli Affari esteri Laurent Fabius è assente perché rappresenta la Francia al G20 di Antalya, in Turchia.

ore 9.22 - “La Francia ha conosciuto ieri quello che viviamo in Siria da 5 anni” è il commento di Bashar al-Assad riportato dal giornalista di Europe 1 Xavier Yvon. Proprio quest’oggi il presedente siriano riceve una delegazione di quattro deputati francesi.

ore 9.08 - Il bilancio, almeno fino a quest’ora, è di almeno 126 vittime. Ecco, nel dettaglio pubblicato da Le Figaro, il bilancio nei singoli luoghi colpiti ieri sera (qui la somma è di almeno 122 vittime, ma il dato di Rue de la Fontaine au roi non è definitivo):
Bataclan (XIe): 82 morti
Stade de France: 4 morti (tre kamikaze)
Rue de Charonne (XIe): 18 morti
Rue Alibert (Xe): 12 morti
Rue de la Fontaine au roi (XIe): almeno 5 morti
Boulevard Voltaire (XIe): 1 morto

ore 9.06 -Il presidente iraniano Hassan Rohani che inizia quest’oggi il suo viaggio in Europa che, secondo il programma, dovrebbe portarlo a Parigi lunedì e martedì ha condannato gli attacchi di Parigi come “crimini contro l’umanità”.

ore 9.01 - Il gruppo californiano Eagles of Death Metal che suonava al Bataclan sarebbe sfuggito al massacro. La moglie del batterista Julian Dorio ha dichiarato al Washington l’ha contattata per dirle che si trovava al sicuro e che tutte le persone sul palcoscenico si sono messe in salvo.

Parigi, attentati. Ultime notizie, ore 8.55 -Tutti i luoghi pubblici resteranno chiusi a Parigi: scuole, musei, biblioteche, licei, piscine, mercati, Tutte le manifestazioni sono annullate. Chiuse tutte le scuole e le università.

Alle 5.34 di questa mattina la SNCF ha annunciato il ripristino del traffico ferroviario. Restano chiuse undici stazioni della metropolitana.

Don du sang Paris ha lanciato un appello alla cittadinanza parigina affinché doni il sangue in questa situazione di estrema emergenza.

La band irlandese U2 ha annunciato di avere annullato il concerto previsto per questa sera a Parigi.

Bilancio delle vittime: alle 3.20, Le Figaro riporta 126 morti, 83 feriti gravi, 132 feriti meno gravi.

Gli attentatori: al Bataclan erano quattro. Sono tutti morti, tre di loro dopo aver attivato le loro cinture esplosive (Le Figaro, fonte: la prefettura).

Assalti armati: in cinque siti a Parigi. La sala concerti Bataclan, il bar La Belle équipe, il bar Le Carillon, rue de la Fontaine au Roi, boulevard Voltaire

Esplosioni: tre, vicino allo stadio di Francia, durante Francia-Germania. Una di queste esplosioni è stata causata da un attentatore suicida.

Gli ostaggi: al Bataclan c'erano cinquemila persone a sentire il concerto degli Eagles Of Death Metal. Parte di loro sono stati almeno apparentemente presi in ostaggio. La polizia ha fatto irruzione. Non è chiaro se l'intento fosse quello di fare ostaggi o se gli attentatori volessero semplicemente uccidere tutti, come sostiene Julien Pierce, giornalista di Europe 1.

Rivendicazioni: nessuna.

Dispersi: il governo francese ha meso online una sezione dedicata.

3.00: Secondo Sky Tg 24 la polizia parigina avrebbe riferito che gli attentatori del Bataclan non sono stati eliminati dalle forze speciali, ma si sarebbero fatti saltare in aria quando stavano per essere sopraffatti. La voce non è confermata.

2.20: mappa di AFP con i luoghi degli attentati.

01.30: secondo la Reuters, che cita fonti della municipalità parigina, i morti sarebbero almeno 140.

01.17: la polizia parla di 100 morti al Bataclan. Ancora una volta: qualsiasi bilancio di questo tipo è categoricamente da confermare.

00.55: l'irruzione delle forze dell'ordine nel Bataclan è terminata. Sarebbero 2 gli attentatori uccisi. Gli ostaggi vengono evacuati.

00.44: Parigi, cos'è successo esattamente a Parigi dalle 22 del 13 novembre? Ecco una prima ricostruzione.

00.33: irruzione delle forze dell'ordine nel Bataclan. Intanto, cinque linee della metropolitana di Parigi (3, 5, 8, 9 e 11) sono state chiuse.

00.30: sarebbe confermato quel che scrivevamo: i terroristi starebbero uccidendo gli ostaggi nel Bataclan. Almeno una trentina di ostaggi sarebbero riusciti a fuggire. Secondo Associated Press, fonti della polizia francese parlano di due attacchi suicidi e di una bomba vicino allo Stadio di Francia. Assolutamente impossibile capire quante siano le vittime.

14 novembre, ore 00.25: ancora difficile fare bilanci. Qui abbiamo raccolto le informazioni a proposito dei luoghi in cui si sono svolti gli attentati. Tutto troppo convulso, per il momento, per descrivere le dinamiche.

00.05: i cittadini di parigi, attraverso l'hashtag #portesouvertes, stanno offrendo ospitalità a chi non riesce a tornare a casa.

Secondo alcuni testimoni, i taxisti di Parigi si stanno prodigando per portare le persone a casa gratuitamente.

23.58: il Presidente Hollande ha dichiarato lo stato d'emergenza in tutta la Francia.

Si potranno effettuare perquisizioni personali. Si parla anche di chiusura delle frontiere.

Ora si svolge un consiglio dei ministri convocato d'urgenza.

23.57: un'ora fa, su Facebook, una condivisione drammatica.

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

Je suis encore au Bataclan. 1e étage. Blessée grave ! Qu ils donnent au plus vite l assaut. Il y a des survivants à l intérieur. Ils abattent tout le monde. Un par un. 1e étage vite !!!!

Posted by Benjamin Cazenoves on Venerdì 13 novembre 2015

Cui ne seguiva un'altra.

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

Vivant. Juste des coupures... Un carnage... Des cadavres partout.

Posted by Benjamin Cazenoves on Venerdì 13 novembre 2015

Se dovesse essere confermato – e lo sarebbe, da alcune agenzie secondo le quali dall'interno della sala concerti si sarebbero uditi spari per almeno una decina di minuti – questo vorrebbe dire che i morti nel Bataclan potrebbero essere davvero molti.

23.50: lo stadio è quasi completamente evacuato.

Attentati di Parigi, il discorso di Obama

23.47: ecco il discorso di Barack Obama: «Un tentativo oltraggioso di terrorizzare i civili. Faremo tutto il possibile per aiutare il popolo francese e le nazioni di tutto il mondo per fare giustizia e per fare in modo che questi atti terroristici non avvengano mai più. Siamo in continuo contatto con le autorità francesi. Ho scelto di non chiamare il presidente Hollande perché in questi momenti è molto occupato. Sono sicuro che nei prossimi giorni e nelle prissime ore riuscirò a parlarci. Questa è una situazione che ci spezza il cuore. Sappiamo cosa significa, abbiamo attraversato momenti molto simili. Il popolo francese ci è stato vicino e noi faremo lo stesso con loro. Nei prossimi giorni avremo altri dettagli di quanto è accaduto. Cercheremo e troveremo i responsabili».

23.44: secondo il Guardian, Barack Obama terrà a breve un discorso sui fatti di Francia.

23.42: su SkyTg24 si parla di almeno 35 morti. L'Agi scrive addirittura 60.

23.40: a Parigi è stato attivato il Piano Rosso Alpha. Il nome, per quanto suggestivo, è molto concreto e riguarda appunto le massime misure di sicurezza previste in Francia proprio in caso di attentato multiplo.

23.33: dallo Stadio di Francia, il pubblico di Francia-Germania comincia a defluire.

23.31: ci sarebbe un'ulteriore sparatoria in corso a LesHalles de Paris.

23.28: secondo le autorità parigine si può parlare di attentato multiplo.

stade-de-france.png

23.08: secondo SkyTg24 la polizia francese avrebbe invitato le persone a restare in casa: «Gli assalitori sono ancora in strada».

23.07: nello stadio lo scenario è surreale. Gli spettatori della partita sono bloccati all'interno, in molti stipati sul campo di gioco. 30 vittime nei pressi dello Stade de France.

23.02: sarebbero almeno 26 le vittime secondo France24, di cui 18 fuori dal ristorante, 3 fuori dallo stadio.

22.50: ecco il live di Liberation.

22.57: la prefettura conferma che al Bataclan ci sono ostaggi. Secondo alcune agenzie sarebbero almeno una sessantina le persone trattenute all'interno della sala concerto.

Ci sarebbe un cadavere allo stadio, le notizie arrivano concitate, come è facile immaginare.

22.49: un caffè, Le Carillon, un ristorante cambogiano (Le Petit Cambodge), una sala concerti (dove ci sarebbero anche ostaggi), le Bataclan (il cui sito è, chiaramente, irraggiungibile), sono tre dei teatri delle sparatorie. Convocato un vertice d'urgenza al Ministero dell'Interno. Difficile, per il momento, fare il punto della situazione.
Non si sa come verrà evacuato ordinatamente lo stadio.

Parigi i tre luighi delle sparatorie

22.37: sarebbero almeno 18 le vittime, sempre secondo Le Figaro

Parigi - Esplosioni allo stadio di Francia - Ultime notizie

13 novembre 2015 – 22.12 Tre sparatorie e due esplosioni a Parigi.

La situazione non è ancora chiara. LeFigaro è, chiaramente, in modalità "live" e riporta fonti della polizia secondo le quali ci sarebbero state tre sparatorie in tre zone diverse a Parigi: rue de la Fontaine au roi, rue de Charonne e Bataclan.

Ci sarebbero anche svariate vittime.

Contemporaneamente, si sarebbero udite esplosioni vicino allo Stadio "de France", dove si sta giocando Francia-Germania.

Il Presidente François Hollande è stato allontanato dallo stadio dai servizi.

(In aggiornamento)

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO