California, strage San Bernardino: Obama incontra i parenti delle vittime

19 dicembre 2015 - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è giunto a San Bernardino, in California, dove ha incontrato i familiari delle 14 vittime della strage del 2 dicembre. L'inquilino della Casa Bianca si è recato nella Indian Springs High School, dove ha tenuto un discorso.

Intanto, il governatore della California, Jerry Brown, ha dichiarato lo stato d'emergenza. Tale misura si è resa necessaria perché le 14 persone uccise e le 26 ferite nella strage erano dipendenti del dipartimento della Sanità della contea di San Bernardino, che è rimasta così con pochi ispettori. Lo stato d'emergenza permetterà l'invio di personale sanitario, e sarà mantenuto fino a quando la contea non riassumerà nuovi ispettori.

California, sparatoria San Bernardino. FBI: "Attentatori radicalizzati prima di incontrarsi"


9 dicembre 2015 - Tashfeen Malik e Syed Farook, i due coniugi autori del massacro di San Bernardino, erano radicalizzati ancor prima di conoscersi e sposarsi. Lo ha reso noto oggi il direttore dell’FBI, James Comey, secondo il quale i due avrebbero parlato di jihad e martirio già durante i messaggi che si erano scambiati su un sito di incontri alla fine del 2013.

I due si incontrarono, secondo quanto ricostruito dall’FBI, nel luglio dello scorso anno dopo aver parlato a lungo online. Malik si è trasferito negli Stati Uniti in quel mese e circa trenta giorni dopo i due si sono sposati. Non ci sono prove, dice l’FBI, che i due abbiano progettato l’attentato al di fuori degli Stati Uniti.

California, sparatoria San Bernardino. Obama: "Rischio di radicalizzazione"

ore 13.40 -Come ogni sabato, Barack Obama ha rivolto il proprio messaggio alla nazione tornando sui fatti di San Bernardino e sottolineando come vi sia la possibilità che “i due attentatori siano stati radicalizzati per compiere questo atto di terrore”. Si tratterebbe della conferma di uno dei principali timori dell’America: quello di una propagazione dell’estremismo di matrice ideologica sul proprio territorio.

Obama ha affermato come la sicurezza sia la priorità dell’attuale presidente e come gli Stati Uniti non si faranno intimidire:

“Sappiamo che l'Is e altri gruppi terroristici stanno incoraggiando attivamente le persone in tutto il mondo, e nel nostro Paese, per commettere terribili atti di violenza, spesso come lupi solitari. Anche se lavoriamo per prevenire gli attacchi, tutti noi, governo, forze dell'ordine, comunità, leader religiosi, dobbiamo impegnarci insieme per impedire alle persone di cadere vittima di queste ideologie odiose”,

ha detto il presidente il quale ha poi parlato della sua campagna per le restrizioni alla vendita di armi. Il presidente ha anche parlato di alcune delle contraddizioni della legge sulle armi come quella che ne consente l’acquisto anche a chi è inserito nelle no-fly list.

I killer di San Bernardino hanno utilizzato fucili d’assalto in dotazione dei militari, non armi da caccia. La facilità nell’acquistare armi da fuoco sta creando non pochi disagi alla Casa Bianca.

sabato 5 dicembre, ore 09.48 - La polizia di San Bernardino ha evacuato la sede locale della Ups dopo che è arrivato un pacco sospetto perché diretto a Syed Farook, l'autore, insieme alla moglie Tashfeen Malik, del massacro, mercoledì scorso, di 14 persone e del ferimento di 21. Lo riferisce la polizia locale. Il pacco era già nelle mani del fattorino quando questi si è reso conto che l'indirizzo di Redlands era lo stesso della coppia di killer. Quindi è tornato indietro per un controllo e gli artificieri hanno verificato che il pacco “non poneva alcuna minaccia”.

20.10 - L'Isis ha "rivendicato" la strage di San Bernardino in California. A dirlo è l'agenzia al Arabiya. La rivendicazione è arrivata attraverso un comunicato ufficiale diffuso da Aamaq, il network di propaganda dell'Isis. Ivi, si sostiene che a compiere la strage in California sono stati "due discepoli". L'attacco, si afferma, "è arrivato dopo la dichiarazione degli americani che gli Usa non erano a rischio di attentati terroristici", e dopo i "sanguinosi attacchi" a Parigi e a Tunisi.

Tuttavia, il fatto che l'Isis rivendichi l'attacco non vuol dire che lo abbia ideato e organizzato. Rimane infatti possibile che i killer abbiano agito da soli.


19.50 - Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha dichiarato: "l'Fbi sta conducendo questa indagine sulla strage di San Bernardino per la possibilità che si tratti di un attacco terroristico". Dopo aver rintracciato il post su Facebook di Tashfeen Malik, che inneggia all'Isis, la polizia sta cercando di capire se la donna avesse contatti con cellule islamiste e se sia stata lei a radicalizzare il marito.

Le indagini dell'Fbi hanno stabilito che Syed e Tashreen avevano pianificato la strage: nella loro casa sono state ritrovate 12 pipe bomb, ordigni infilati in tubi metallici, strumenti per la fabbricazione di esplosivo e più di 4500 proiettili. Tuttavia, potrebbe essere che i due siano stati semplicemente ispirati, e non diretti, dallo Stato Islamico. E' stato anche acclarato che prima di compiere l'azione, i coniugi hanno distrutto i dischi rigidi dei loro pc e altri congegni elettronici.

Intanto, dal Pakistan giungono nuove notizie su Malik. Contattato dall'intelligence, uno zio della donna, Javed Rabbani, ha affermato che quando la famiglia di lei si era recata in Arabia Saudita, suo padre Gulzar era diventato "fortemente conservatore".

17.00 - Secondo fonti investigative, Tashfeen Malik, la donna che insieme a suo marito Syed Rizwan Farook ha compiuto la strage di San Bernardino, "ha giurato fedeltà all'Isis". A confermarlo è stata la Cnn.

La donna pare abbia scritto un post su Facebook (con un account diverso dal proprio) in cui giurava fedeltà all'autoproclamatosi califfo dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. La polizia, inoltre, sta indagando anche sui rapporti che Farook ha intrattenuto con una persona sospettata di possibili legami con il terrorismo islamista. Ci sarebbero telefonate e contatti sui social network al vaglio degli inquirenti.

Ad avvalorare la tesi dell'attentato terroristico sono arrivate anche le rivelazione dell'emittente televisiva Cbs. Nell'abitazione in cui vivevano i due killer, sarebbero state rinvenute copie di istruzioni che spiegavano come fabbricare una bomba. Le istruzione sono state prese probabilmente da Inspire, rivista online di Al Qaeda.

Sui media americani, intanto, viene dato molto spazio ad una lite avvenuta due settimane prima della sparatoria. La discussione avrebbe coinvolto Farook e un suo collega ebreo, Nicholas Thalasinos, rimasto ucciso nella strage. Il motivo del contendere, come confermato da un'amica di Thalasinos, sarebbe stato l'islam.

4 dicembre 2015- Emergono nuovi particolari dalla strage in California. La polizia ha reso noto che nella sala dove i killer hanno aperto il fuoco c'erano 75-80 persone. Inoltre, 12 delle 14 persone che sono rimaste uccise risultano essere dipendenti della contea di San Bernardino. Le autorità hanno diffuso oggi i nomi delle vittime.

Il movente dell'aggressione rimane al momento sconosciuto, e rimane in piedi l'ipotesi che si sia trattato di attentato di matrice terroristica. Intanto, il Senato Usa ha bocciato tre emendamenti, che avrebbero reso più serrati i controlli sulle armi. Il primo era inerente ai controlli sui malati di mente, il secondo dava potere alle autorità potere di bloccare la vendita a persone considerate pericolose, il terzo voleva ampliare i controlli sugli show riguardanti le armi e sulle vendite online.

Barack Obama ha dovuto ammettere che non è ancora noto il perché della strage. Parlando dallo Studio Ovale della Casa Bianca, dopo aver riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale, non ha escluso che quello che è accaduto in California "potrebbe essere legato al terrorismo. Ma è anche possibile che sia legato a una lite sul posto di lavoro".

California, sparatoria San Bernardino: uno dei killer forse in contatto con terroristi


20:35 - Anche il Presidente Barak Obama sta aspettando l'esito delle indagini dell'FBI sulla strage di San Bernardino. Obama ha ribadito in diretta tv l'intenzione di "andare fino in fondo" a questa vicenda, ma al momento non esiste ancora una connessione certa tra l'azione di Farook e il terrorismo jihadista ("non lo sappiamo. E' possibile"). Il Presidente ha proseguito sostenendo che l'FBI procederà con i colloqui con i colleghi di Farook: "Ci saranno molti colloqui dobbiamo capire la natura del rapporto tra l'autore dell'attacco e i suoi superiori al lavoro. Dobbiamo aver maggiori dettagli. Resteremo con gli occhi aperti, raccoglieremo prima i fatti poi tireremo le conclusioni".

Obama ha ribadito poi l'importanza dell'intervento del legislatore per regolare in altro modo la vendita di armi negli Stati Uniti: "Il legislatore dovrà prendere delle misure per fare in modo che l'accesso alle armi non sia così facile come è oggi. Dobbiamo fare in modo - ha aggiunto - che siano assunte misure di buon senso, affinché sia più difficile che i cittadini acquistino armi"

Gli indizi che portano al terrorismo jihadista sono comunque sempre più forti. A casa degli assassini la polizia ha trovato 12 ordigni esplosivi, oltre ad altre armi ed un totale di circa 5000 proiettili. Anche sul luogo del massacro la polizia ha rinvenuto tre ordigni esplosivi fabbricati con tecniche artigianali, interconnessi tra loro e posizionati nell'edificio. Le bombe erano progettato per essere azionate a distanza con un telecomando, che però pare abbia fortunatamente avuto un malfunzionamento.

19:15 - Fonti dell'FBI hanno riferito alla CNN che uno dei due killer della strage di San Bernardino, Syed Rizwan Farook, era radicalizzato, perché era in contatto via telefono e via social media con più di un soggetto legato al terrorismo internazionale.

14:30 - Le autorità continuano a indagare sull'agguato di ieri sera a San Bernardino con l'obiettivo di individuare il movente che ha armato Syed Rizwan Farook e Tashfeen Malik, coppia di origine araba che si è sposata in Arabia Saudita. Ovviamente gli investigatori stanno cercando di chiarire se sia trattato o meno di un atto di terrorismo di matrice jihadista. Di sicuro l'attacco è stato pianificato visto che i due erano pesantemente armati.

FBI e Polizia stanno setacciando la vita dei due assassini uccisi dopo un conflitto a fuoco. Farook, cittadino americano, ha trascorso un mese e mezzo in Arabia Saudita nella scorsa primavera e lì si sarebbe sposato con Tashfeen Malik, di nazionalità pachistana. A raccontarlo è stato Patrick Beccari, un suo collega di lavoro: "Farook recentemente aveva fatto un viaggio in Arabia Saudita ed era tornato con una nuova moglie che aveva conosciuto online. La coppia aveva un bimbo e sembrava star vivendo il sogno americano". La polizia ha invece scoperto che Farook in passato aveva aperto un profilo su iMilap.com, un sito che si rivolge a "persone con disabilità e per secondi matrimoni" descrivendosi come un "musulmano che vive negli Stati Uniti, in California. Religioso, ma con una famiglia moderna composta da quattro persone, due femmine e due maschi". Il padre invece l'ha definito "molto religioso": "andava al lavoro, tornava, pregava. È un musulmano".

8:30 - I due killer uccisi sono stati identificati: si tratta di Tashfeen Malik, una donna di 27 anni, e di Syed Rizwan Farook, un uomo di 28 anni che era presente alla festa di Natale organizzata in una delle sale del centro per disabili. I due killer hanno sparato per 30 secondi, hanno ucciso 14 persone e ne hanno ferite altre 17, poi sono fuggiti a bordo di un suv, ma sono stati inseguiti dalla polizia e uccisi. L'Fbi ha detto che potrebbe trattarsi di terrorismo interno, ma il movente non è ancora chiaro. La polizia ha anche comunicato che il terzo sospetto fermato non ha a che fare con la strage.

Giovedì 3 dicembre 2015 - Due killer della sparatoria avvenuta ieri a San Bernardino, in California, all'interno di un centro per disabili, sono stati uccisi dopo un inseguimento che è stato trasmesso in diretta tv. Il loro suv è stato crivellato di colpi dalla polizia e durante lo scontro a fuoco anche un agente è rimasto ferito, fortunatamente in maniera non grave. Di uno dei due killer è stata rivelata l'identità: si chiama Sayeed Farook ed è un cittadino americano, dipendente della contea presso l'ispettorato della Sanità. Con lui c'era una donna, di cui non è stata ancora resa nota l'identità. Una terza persona è stata fermata e interrogata, ma non è stato comunicato se abbia realmente a che fare con la sparatoria oppure no.
La polizia per ora non esclude alcuna pista, né quella di una vendetta personale né quella del terrorismo.

Sparatoria a San Berbardino, 14 morti


Mercoledì 2 dicembre 2015

22:30 – Cosa si sa fino a questo momento. Il monitoraggio più attento sembra essere quello di Eyewitness News - ABC7, che insiste: almeno 12 morti.
E ancora:

- 3 sospetti armati (secondo testimoni)
- le forze dell'ordine starebbero cercando i sospettati, che sarebbero a bordo di un SUV nero
- a dozzine hanno lasciato l'Inlando Regional Center a mani alzate
- molti ospedali hanno accolto pazienti
- insieme alle forze dell'ordine locali, agiscono agenti dell'ATF e dell'FBI
- il presidente Obama sta seguendo la situazione

22:00 – L'edificio è in fase di evacuazione. L'incertezza è totale: i sospetti ricercati, secondo la ABC, che è in copertura live, sarebbero da 1 a 3. Ancora incerto anche il numero delle vittime, come dicevamo. Intanto, com'è facile immaginare, il sito internet del Inland Regional Center è sommerso dagli accessi e risulta inaccessibile. Impossibile, al momento, dare più dettagli a proposito di cosa sia successo veramente.

California, sparatoria, edificio in fase di evacuazione

21:45 – Reuters rivede il bilancio delle vittime: secondo l'agenzia internazionale, sarebbero 3 i morti e 20 i feriti, mentre su Eyewitness Live si continua a parlare di 12 vittime.

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California, 2 dicembre 2015 – San Bernardino.

Ci sarebbero almento 12 vittime a San Bernardino, California, secondo la polizia locale. Almeno una ventina di persone in tutto sarebbero state coinvolte in una sparatoria al 1365 di S. Waterman Avenue, intorno alle 11 del mattino ora locale (le 20 italiane).

Nell'edificio ha sede l'Inland Regional Center, un'associazione noprofit che lavora con disabili.

Secondo le prime ricostruzioni, tre uomini armati sarebbero entrati nell'edificio, indossando maschere da sci.

Stando a quanto scrive la ABC, si cercano tre sospetti.


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(in aggiornamento)

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