Migranti: due naufragi nell'Egeo in poche ore: almeno 17 morti e 13 dispersi

Un'imbarcazione si è rovesciata al largo di Cesme, poche ore dopo un'altra è affondata al largo di Farmakonissi. Il bilancio dei morti è ancora in aggiornamento.

Migranti Turchia Grecia

9 dicembre 2015 - A poche ore dal naufragio nel mar Egeo costato la vita a sei bambini al largo di Cesme, un altro naufragio ha provocato la morte di 11 persone, tra le quali 5 bambini.

Il barcone con a bordo circa 50 migranti è affondato questa mattina al largo dell’isola greca di Farmakonissi, davanti alle coste della Turchia. L’imbarcazione di fortuna, nonostante il mare calmo e i venti leggeri, avrebbe iniziato a imbarcare acqua e in pochi minuti si sarebbe inabissata.

Il repentino intervento della polizia portuale greca ha permesso di trarre in salvo 26 persone. Altre 13, invece, risultano al momento disperse.

Migranti: naufragio nell'Egeo, morti 6 bambini

Un'altra tragedia avente per vittime migranti afghani che cercavano di raggiungere la Grecia è avvenuta la notte scorsa nel Mar Egeo, per la precisione a largo di Cesme, nella provincia di Smirne, sulla costa turca. Un barcone si è rovesciato intorno alle 2:30 di notte. Non si sa di preciso quante persone fossero a bordo, la guardia costiera turca ne ha salvate otto, mentre non c'è stato nulla da fare per sei bambini, tra cui un neonato. Le ricerche di possibili dispersi sono ancora in corso.

Intanto, in queste ore, è stato rinvenuto anche il corpo di una bambina di cinque anni che si chiamava Sajida Ali. È stata ritrovata sulla spiaggia di Pirlanta a Cesme e deve essere vittima di un naufragio avvenuto qualche giorno fa. Purtroppo le immagini del cadavere hanno fatto già il giro del mondo, in pochissime ore, riportando ovviamente alla mente quelle, altrettanto dolorose, del piccolo Aylan Kurdi, il bambino di 3 anni, curdo-siriano, che è morto a settembre con la madre e il fratellino di 5 anni.

Un'altra barca si è ribaltata mentre era diretta da Bojador, nel Sahara occidentale, alle isole Canarie. Il naufragio è dovuto al maltempo e le vittime sono almeno undici,tutte subsahariane. A bordo c'erano altre 28 persone, ma non si sa ancora che fine abbiano fatto né si conosce la loro nazionalità. I contatti con l'imbarcazione si sono interrotti verso le 3 di notte di lunedì 7 dicembre, dopo che aveva navigato circa 100 km a Sud di Bojador, che si trova nella costa Sud del Sahara occidentale, in una regione che è occupata dal Marocco.

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