Baba Vanga e lo Stato Islamico a Roma nel 2043: l’ennesima bufala che sfrutta la paura del terrorismo

Da qualche ora anche la stampa considerata più seria sta dando risalto, a suon di titoloni ad effetto che puntano alla condivisione selvaggia e senza alcuna verifica sfruttando il terrore ormai diffuso tra la popolazione, alla figura di Baba Vanga, definita “una mistica e chiaroveggente bulgara, ribattezzata da molti la Nostradamus dei Balcani” e alla profezia con cui avrebbe predetto la fine dell’Europa nel 2016 in seguito a una guerra e l’estensione dello Stato Islamico al punto da avere Roma come suo centro.

Sembra anche superfluo dover precisare che si tratta di una bufala senza alcun fondamento, eppure vista la diffusione è bene approfondire un minimo. Adnkronos, stamattina, scrive:

Di lei si dice inoltre che predisse l'attentato terroristico delle Torri Gemelle. Celebre la frase "Orrore, orrore! I fratelli americani cadranno dopo essere stati attaccati dagli uccelli d'acciaio. I lupi urleranno in un cespuglio e sangue innocente sgorgherà", o ancora, che abbia indovinato il 44esimo presidente statunitense, "un afro-americano" che sarebbe stato però "l'ultimo presidente degli Stati Uniti”.

E con Adnkronos lo fanno in tanti, tutti pronti a guardarsi dal parlare di bufala o da sviscerare la questione. Per fortuna ci hanno pensato i ragazzi di Bufale un tanto al chilo, sito che gli autori di questi post si sono ben guardati dal visitare prima di premere invio e contribuire a diffondere notizie del genere.

Baba Vanga ha predetto una terza guerra mondiale, che non è avvenuta, e un fallout nucleare nell’emisfero nord che avrebbe lasciato una terra priva di animali e vegetazione. Tutto questo avrebbe permesso nel 2011 ai musulmani di ingaggiare una guerra ed invadere l’Europa entro il 2016 (ma noi ci saremmo già estinti, a causa appunto delle contaminazioni nucleari).
Di tutto questo non è avvenuto nulla. NULLA, non è scoppiata la terza guerra mondiale, non vedo funghi atomici in giro.

Butac è andato a fondo e ha identificato la fonte originale, news.com.au, citata da alcuni dei quotidiani esteri che hanno dato voce alla vicenda, ma non da quelli italiani che le stanno dando eco. Il sito australiano non parla delle presunte profezie passate, già sbugiardate, ma punta al terrore ed elenca alcune delle presunte profezie per il futuro fatte da Baba Vanga, al secolo Vangelia Pandeva Dimitrova. Ed ecco quindi sottolineare un’Europa deserta nel 2016, il cambio dell’orbita della Terra nel 2023, i Musulmani che guidano l’Europa nel 2043 - che nel frattempo si sarà ripopolata? - e gli Stati Uniti in grado di far arrivare una glaciazione istantanea a Roma nel 2066.

Qualcuno, come l’Indipendent, chiude l’articolo con una doverosa precisazione: “Molte delle persone che erano vicine a Baba Vanga sostengono che non abbia mai fatto alcune delle profezie che le vengono attribuite su Internet”. Bufale Un Tanto Al Chilo va oltre e fornisce una spiegazione esaustiva di tutto, che vi invitiamo a leggere.

E, questo è un invito che facciamo a voi lettori, fatevi un favore e smettete di dare voci a queste bufale che, vista la delicata situazione in cui ci troviamo, non fanno altro che aumentare il terrore già presente.

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