Tel Aviv, sparatoria nel centro: esclusa la matrice terroristica, caccia al killer

Due morti e sette feriti a Tel Aviv in seguito ad una sparatoria

2 gennaio 2016 - Prosegue ormai da ore la caccia all’uomo in tutta la città di Tel Aviv dopo l’attentato costato ieri la vita a 2 persone. Le forze di sicurezza stanno cercando l’autore della sparatoria, un arabo israeliano di 29 anni residente nell’area nord di Israele.

Non ci sarebbe alcun collegamento con lo Stato Islamico, ma si tratterebbe di un giovane mentalmente instabile che avrebbe rubato l’arma usata nella sparatoria da suo padre, impiegato nella sicurezza. É quanto riferisce il quotidiano Haaretz, secondo il quale il genitore dell’uomo si sarebbe recato dalle autorità per denunciare il figlio dopo averlo riconosciuto dalle immagini diffuse pubblicamente.

Le due vittime, intanto, sono state identificate: Alon Bakal, 26enne manager del bar teatro dell’agguato, e Shimon Ruimi, di 30 anni.

Tel Aviv, sparatoria nel centro: si teme matrice terroristica

15:48 - Stando alla ricostruzione riportata dal Corriere della Sera, che cita il proprietario del pub in cui è avvenuto l'attacco, il signor Nat Shakked, un uomo vestito di scuro si sarebbe fermato davanti alla porta d'ingresso e ha poi iniziato a tirare con un fucile automatico.

Dopo la sparatoria, di cui è ancora ignota la matrice, il canale televisivo Canal 10 ha riferito di un uomo alla guida di una moto che avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco contro pattuglie della polizia in una strada (Geha) della cintura intorno a Tel Aviv.

La polizia ha ordinato alla popolazione di non uscire di casa.

1 gennaio 2016, ore 15:04 - Secondo quanto riportano i quotidiani israeliani ci sarebbe stata una sparatoria questo pomeriggio in un affollato pub di Tel Aviv, al civico 130 della centralissima via Dizengoff: la dinamica ancora è da chiarire, ma sembra che ci siano 2 morti e diversi feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

L'anno nuovo si apre per la capitale israeliana nella paura di nuovi focolai di violenza: è infatti al momento impossibile stabilire se questa sparatoria abbia o meno una matrice terroristica, ma certo è che l'allarme generale emanato in tutto il mondo sul rischio attentati (che poi non ci sono stati) nelle capitali europee e non solo.

Secondo le prime ricostruzioni alcuni feriti sono stati colpiti dai frammenti dei boccali infranti dai proiettili, altri hanno avuto la peggio nel panico che si è scatenato nel locale. L'aggressore sarebbe stato solo uno e in questo momento le forze speciali israeliane e gli uomini dello Shin Bet, l’agenzia di intelligence per gli affari interni, sono stati dispiegati sul luogo per trovare l’aggressore. Anche la polizia israeliana ha affermato di non poter affermare se si tratta o meno di un atto terroristico.

Stando a quanto ricorda Repubblica proprio oggi le autorità militari israeliane hanno deciso di riconsegnare alle rispettive famiglie i corpi di 23 palestinesi uccisi nelle ultime settimane dopo che, secondo la versione ufficiale, avevano lanciato attacchi contro israeliani e i cui funerali si terranno a Hebron alle 17 di oggi pomeriggio.

Foto | Twitter

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO