Libia, camion-bomba dell’Isis esplode a Zliten: 60 morti

L’attentato rivendicato dallo Stato Islamico è avvenuto 60 chilometri a Ovest di Misurata

L’Isis torna a spingere verso ovest in Libia. Quest’oggi un camion carico di tritolo è stato fatto esplodere alla scuola di polizia di Zliten, una località situata a 60 chilometri a ovest di Misurata. L’attacco è stato pianificato perché l’esplosione è avvenuta nel momento in cui centinaia di reclute erano radunate per la cerimonia di consegna dei diplomi.

Secondo il sito al Arabiya ci sarebbero 60 morti e oltre 200 feriti. Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco kamikaze.

A detta dei testimoni si è trattato di un’esplosione devastante. I quattro ospedali della zona sono in emergenza e per trasportare i feriti non sono state sufficienti le ambulanze, ma si è dovuto ricorrere alle auto private. L’ospedale di Misurata ha invitato i cittadini a donare il sangue.

Quando l’attentatore, dopo avere ingannato la guardia all’ingresso, è riuscito a penetrare all’interno, nella struttura erano presenti 400 reclute.

L’Isis, approfittando della rivalità fra i due parlamenti di Tobruk e Tripoli, ha preso il controllo di Sirte, situata 450 chilometri a est di Tripoli. Nei giorni scorsi i militanti jihadisti hanno attaccato alcuni impianti petroliferi incendiando i depositi di greggio.

“Alla minaccia del terrorismo si risponde innanzitutto con l'unità dei libici. E` dunque urgente attuare l'accordo politico recentemente firmato, superando le divisioni interne per dar vita a un governo di accordo nazionale e concentrarsi sulla comune lotta al terrorismo e sulla ricostruzione e pacificazione del paese”

ha detto il ministro Paolo Gentiloni.

L’Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Federica Mogherini, si spinge oltre vedendo nell’attacco terroristico “una grande opportunità” per il popolo libico “per sedare le differenze e lavorare insieme, uniti, contro la minaccia terroristica”.

Questa mattina il generale Khalifa Haftar che comanda le forze armate libiche regolari ha ordinato all’aviazione di fermare “con tutti i mezzi a disposizione” l’avanzata dell’Isis verso il terminal petrolifero di Sidra. L’Isis è a 50 chilometri da uno scalo importantissimo, la cui eventuale conquista sarebbe un’importante passo per un’egemonia degli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi in Libia.

Via | Al Arabiya

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