Niente panettone per Totò Riina. E il boss si indigna

A girl looks at  panettone, a traditional Italian christmas cake  in  Turin on December 1, 2012. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE        (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Totò Riina, 85 anni, ha trascorso il Natale all’ospedale di Parma in seguito a una crisi respiratoria. E, secondo quanto anticipato dal sito dell’Espresso, avrebbe chiesto del panettone per concludere degnamente il proprio pranzo natalizio.

Visto che il boss mafioso è al 41 bis, il regime di carcere duro, per lui non vi è alcun favoritismo, né tantomeno l’agognata fetta del dolce con cui si celebra la natività. E pare che Riina non abbia preso molto bene la rinuncia alla fetta di panettone e si sia adirato quando ha capito che il suo menu si sarebbe chiuso senza il dolce di Natale.

Poco dopo Capodanno le sue condizioni sono migliorate e Riina è tornato nella sua cella del carcere di Parma.

Un anno fa Riina ha fatto leva sulle sue condizioni di salute per ottenere la scarcerazione e ottenere gli arresti in casa. Ogni richiesta di scarcerazione è sempre stata respinta perché, a detta del tribunale di sorveglianza di Bologna, “la caratura criminale” del boss mafioso non consente “una prognosi di assenza di pericolo di recidiva ove si consideri la tipologia di reati commessi, non necessariamente implicante prestanza fisica”.

La latitanza di Riina si è conclusa 23 anni fa, il 15 gennaio 1993. Dal 2014 il boss si trova nel carcere di Parma.

Via | L'Espresso

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 80 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO