Che cos'è successo a Colonia durante le aggressioni di Capodanno?

Al di là delle dichiarazioni e dei report di polizia, che cosa sappiamo veramente delle aggressioni avvenute a Colonia a Capodanno?

Che cos'è successo a Colonia? Cosa è davvero avvenuto nella notte di Capodanno nella città tedesca, in cui - da quanto ci viene detto - un branco di mille nord africani ha molestato e violentato le donne che giravano sole compiendo anche furti e quant'altro? La domanda è legittima, perché senza voler suffragare nessuna tesi complottista (che iniziano già a circolare) sono davvero parecchie le cose che non tornano in questa bruttissima storia.

Innanzitutto, i fatti sono ricostruiti quasi esclusivamente attraverso i report della polizia, che segnalano, oggi, a una settimana dall'avvenuto: "Erano semplicemente troppi. Noi 210, loro invece oltre un migliaio. Per ore abbiamo affrontato quella marea umana di violenti, chiedendo invano rinforzi. Ignoravano i nostri appelli radio, non ce ne hanno mandati. Eravamo pochi in piazza, e quei giovani arabi sembravano in preda al raptus della più brutale violenza sessuale. Molto spesso, accerchiavano le donne e poi a turno le aggredivano. Si vedeva chiaramente che erano migranti".

Questo, quanto raccontano i rapporti della polizia, mentre quello che si sa per certo è che gli arresti sono 31 (di cui 18 profughi), le denunce hanno superato il centinaio, le denunce per stupro sono due e che, soprattutto, fatti analoghi stanno ora emergendo in altre città del nord Europa (Salisburgo, Zurigo, Helsinki), rendendo la vicenda ancora più inquietante.

Ma se si esce dalle dichiarazioni della polizia e si prova a ricostruire l'avvenuto, cosa sappiamo di quanto è avvenuto? Per provarci, ci affidiamo anche al lavoro di Grasswire, una piattaforma open di fact-checking.

Quello che si sa per certo di quanto avvenuto a Colonia, quindi, è che la polizia ha identificato 16 persone sospettate di aver preso parte agli attacchi durante il Capodanno di Colonia. Non ci sono ancora stati arrestati.

Oltre cento denunce sono arrivate alla polizia per i crimini compiuti durante Capodanno a Colonia, due terzi delle quali riguardano molestie sessuali, tra cui due stupri. Le altre denunce riguardano invece minacce e furti.

I testimoni hanno parlato di gruppi di 20/30 persone in una folla di oltre mille persone che hanno circondato le vittime, assalendole e in diversi casi rapindandole. Gli stessi testimoni hanno parlato di persone dall'aspetto arabo o nord-africano, cosa che ovviamente ha suscitato parecchie polemiche in una nazione che ha appena oltre un milioni di richiedenti asilo.

"Se sarà dimostrato che i responsabili dell'avvenuto sono dei richiedenti asilo, questi saranno espulsi", ha fatto sapere il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas. Il sindaco di Colonia, però, ha precisato che non ci sono ragioni di credere che le persone coinvolte negli attacchi fossero richiedenti asilo; mentre altre testimonianze parlano di "profughi che strappavano il permesso di soggiorno urlano 'ce ne facciamo dare un altro'".

Fin qui le ricostruzioni, ma ci sono ancora parecchie domande che aspettano risposta e altri dubbi che continuano a circolare. Proviamo a metterli in fila:


    - Perché ci è voluta una settimana perché questi fatti emergessero?
    - Com'è possibile che fatti analoghi in altre città europee stiano emergendo ancora più tardi?
    - Fermo restando che le aggressioni sono avvenute, è possibile che si sia di fronte a un caso di isteria di massa più che a qualcosa di coordinato?
    - Se anche si è trattato di "arabi o nordafricani", perché si dice con tanta sicurezza che i protagonisti sono stati profughi? (nb: nei 31 arresti, 18 sono profughi)
    - È possibile che le aggressioni nelle altre città siano una normale (per quanto tremenda) conseguenza dei festeggiamenti sempre esagerati del Capodanno?
    - Com'è possibile che la notte di Capodanno - in cui, in questo periodo, l'allerta terrorismo è al massimo - la polizia non ha notato che si stava gradualmente creando un raduno di "arabi o nordafricani?

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