Camerun, Boko Haram: due donne kamikaze assaltano una moschea. 10 morti

Cameroonian troops carry comrades who were wounded in fighting against Nigeria-based insurgent group Boko Haram before evacuating them to Yaounde from the airport in Maroua on February 18, 2015. Four African armies, from Nigeria, Cameroon, Chad and Niger, are currently directly engaged in the fight against Boko Haram. Regional forces have gone into action while awaiting the formation of a planned 8,700-strong, five-country force, whose make-up remains to be determined. AFP PHOTO / REINNIER KAZE        (Photo credit should read Reinnier KAZE/AFP/Getty Images)

Non c'è pace al confine tra Nigeria e Camerun. Nella città di Kolofata, due donne kamikaze hanno assaltato una moschea, uccidendo dieci persone e ferendone una dozzina. A riferirlo sono fonti ufficiale del governo di Yaoundé. La notizia è stata diffusa anche dai principali media internazionali.

"Si ritiene che le due attentatrici islamiste siano giunte dalla Nigeria, attraversando il confine qualche giorno fa", ha dichiarato un governatore regionale, Midjiyawa Bakari. Molto probabilmente l'attacco è stato sferrato durante la preghiera del mattino.

Con ogni probabilità, i mandanti delle stragi sono i combattenti salafiti di Boko Haram (trad. "l'istruzione occidentale è proibita"), che ha già preso di mira Kolofata in più occasioni. I miliziani, che hanno il loro centro di comando nel nord della Nigeria, hanno portato a termini numerosi attentati quest'anno anche nel Ciad e nel Niger.

In sei anni, la guerra mossa da Boko Haram, secondo stime di Amnesty International e delle Nazioni Unite, ha provocato circa 20 mila morti e 2,3 milioni di sfollati. Dal gennaio 2014, i loro atti criminali si sono intensificati in tutti quei paesi che hanno sostenuto lo sforzo dell'esercito regolare nigeriano.

Dunque, le previsioni del nuovo presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, non si sono avverate. Il politico ebbe a dire sei mesi fa, in occasione di una cerimonia ufficiale per l'indipendenza del Benin: "Vi assicuro che entro la fine dell’anno Boko Haram sarà sconfitto". Se è vero, infatti, che negli ultimi mesi l’esercito nigeriano è riuscito a riconquistare tutte le città in precedenza occupate dagli jihadisti, mettendo anche al sicuro la capitale dello Stato di Borno, Maiduguri, d'altro canto gli attentati non si placano.

Gli attacchi più drammatici si sono verificati nelle città di Maiduguri e Magdali, dove gli islamisti hanno ucciso più di 100 persone. Un numero troppo elevato di vittime per cantare vittoria. Dopo le sconfitte riportate, Boko Haram è sì in difficoltà, ma allo stesso tempo è riuscito a riorganizzarsi, riprendendo la tattica della guerriglia e degli attentati kamikaze.


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