Giacarta, attentati in un centro commerciale: 8 morti. Rivendicazione Isis

An Indonesian policeman fires his handgun towards suspects outside a cafe after a series of blasts hit the Indonesia capital Jakarta on January 14, 2016. At least four people have been killed, one police officer and three civilians, after blasts on January 14 hit the Indonesian capital Jakarta, police said.    AFP PHOTO / Bay ISMOYO / AFP / BAY ISMOYO        (Photo credit should read BAY ISMOYO/AFP/Getty Images)

17 gennaio 2016 - É salito a 8 il numero delle vittime dell’attentato di Giacarta. Una cittadino indonesiano è deceduto questa notte a causa delle ferite riportate. Quattro delle vittime, come confermato dalle autorità locali, erano civili. Al momento almeno 20 persone risultano ferite, alcune di loro in condizioni gravi.

Giacarta, attentati in un centro commerciale: almeno 7 morti

Venerdì 15 gennaio, ore 10:12 - Tito Karnavian, capo della polizia di Giacarta, ha detto che le autorità indonesiane sono sulle tracce di altri presunti terroristi e di cellule terroristiche in qualche modo collegate con l'attacco di ieri al centro della capitale indonesiana. Il portavoce della polizia nazionale Anton Charliyan ha aggiunto che le autorità in tutto il Paese sono in massima allerta: le autorità hanno attribuito la responsabilità degli attentati ad un gruppo guidato da Bahrun Naim, un estremista islamico indonesiano che ora si troverebbe in Siria per combattere al fianco di Daesh: secondo quanto riferito ieri nel corso di una conferenza stampa della polizia infatti Bahrun aveva dato agli operativi in Indonesia istruzioni di colpire la polizia e i luoghi frequentati dagli occidentali in occasione del Natale e di Capodanno.

13.20 - L'Isis avrebbe rivendicato la strage a Giacarta. Il messaggio è stato diffuso dall'agenzia di propaganda Aamaaq: "I combattenti dello Stato Islamico hanno portato oggi a termine un attacco armato nella capitale indonesiana", si legge nel comunicato.

09.40 - La polizia indonesiana ha reso noto che quattro sospetti attentatori negli attacchi di oggi a Giacarta sono stati catturati.

"Tutti gli assalitori sono stati neutralizzati", ha riferito un portavoce delle forze dell'ordine. Le autorità hanno anche evidenziato di aver "ripulito" gli edifici del complesso commerciale, principale teatro dell'attentato. Il numero delle vittime è stato confermato, sono sette in totale.

Aggiornamento, ore 8.45 - Non ci sono ancora state rivendicazioni dell'attentato a Giacarta. Ma sono già in molti ad ipotizzare che possa trattarsi dell'Isis. Nel dicembre scorso, il gruppo terroristico aveva promesso che in Indonesia, paese con il più alto numero di musulmani al mondo, ci sarebbe stata un'azione che avrebbe messo "sotto la luce dei riflettori" la capitale.

Dagli ultimi lanci di agenzia risultano esserci attentatori in fuga nelle strade della capitale dell'Indonesia. Il rischio è che possano compiere altre azioni.

14 gennaio 2016 - A Giacarta, capitale dell'Indonesia, si sono verificate una serie di esplosioni in centro, dinanzi al centro commerciale Sarinah. Gli attentati sono avvenuti in una zona centrale della città, dove ci sono ambasciate e hotel di lusso. Si parla di almeno 7 morti, tra cui un poliziotto. A riferirlo sono le autorità locali.

Al momento risultano morti 4 assalitori. La polizia locale parla di tre kamikaze, che sarebbero riusciti ad entrare in azione nel caffè Starbucks, situato nel centro commerciale. A questi, si sarebbero aggiunti altri due uomini, muniti di granate e pistole, che hanno preso d'assalto una stazione di polizia. Secondo Metro Tv sono in tutto 14 gli attentatori. Parte di loro, avrebbe occupato un edificio, il Cackrawala, sulla via Janal Thamrin a Giacarta, dove ci sono anche degli uffici dell’Onu.

Segnaliamo che nei pressi dell'edificio occupato si trova l'ambasciata americana, che ha diffuso un messaggio nel quale invita i cittadini statunitensi a tenersi lontani dal Sari Pan Pacific e da piazza Sarinah.

Tutta la zona è stata circondata dalla polizia, che per motivi di sicurezza hanno impedito ai giornalisti di avvicinarsi. Joko Widodo, presidente indonesiano, ha parlato di "azioni terroristiche". Ed ha aggiunto: "Condanniamo gli attacchi, occorre perseguire e catturare questi uomini e la loro rete. Noi non abbiamo paura".

I social-network parlano di conflitto a fuoco ancora in corso.



(in aggiornamento)

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