Papa Francesco visita la Sinagoga di Roma - Foto

18.30 - La visita di Papa Francesco si è conclusa poco fa e il Santo Padre è rientrato in Vaticano dopo aver preso la parola durante la sua visita alla Sinagoga di Roma:

Voi siete i nostri fratelli e le nostre sorelle maggiori nella fede. Tutti quanti apparteniamo ad un'unica famiglia, la famiglia di Dio, il quale ci accompagna e ci protegge come suo popolo. […] Conflitti, guerre, violenze ed ingiustizie aprono ferite profonde nell'umanità e ci chiamano a rafforzare l'impegno per la pace e la giustizia. La violenza dell'uomo sull'uomo è in contraddizione con ogni religione degna di questo nome, e in particolare con le tre grandi religioni monoteistiche.

E, ancora:

Né la violenza né la morte avranno mai l'ultima parola davanti a Dio, che è il Dio dell'amore e della vita. Noi dobbiamo pregarlo con insistenza affinché ci aiuti a praticare in Europa, in Terra Santa, in Medio Oriente, in Africa e in ogni altra parte del mondo la logica della pace, della riconciliazione, del perdono, della vita.

Il Santo Padre ha ricordato anche gli ebrei romani deportati nel 1943:

Il 16 ottobre 1943, oltre mille uomini, donne e bambini della comunità ebraica di Roma furono deportati ad Auschwitz. Oggi desidero ricordarli col cuore, in modo particolare: le loro sofferenze, le loro angosce, le loro lacrime non devono mai essere dimenticate. E il passato ci deve servire da lezione per il presente e per il futuro.

16.30 - Papa Francesco è giunto alla Sinagoga di Roma, subito dopo aver deposto dei fiori sulla lapide in ricordo della deportazione degli ebrei romani nel 1943 e sull’effige che ricorda il piccolo Stefano Gai Tachè, il bimbo ucciso nell’attentato terroristico del 1982.

Il Santo Padre è stato accolto dal presidente della Comunità ebraica romana, Ruth Dureghello, dal presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna, e dal presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia.

17 gennaio 2016 - É tutto pronto per la visita odierna di Papa Francesco alla Sinagoga di Roma, in programma per oggi pomeriggio. L’intera area del Ghetto è in massima allerta fin dalle prime ore di oggi, ma l’apice verrà raggiunto a partire dalle 13.30.

Il Santo Padre visiterà la comunità ebraica di Roma e il Tempio Maggiore alle 16.00, ma la zona diventerà a tutti gli effetti rossa nel primissimo pomeriggio: il lungotevere De’ Cenci sarà chiuso dalle 13.30 alle 18.00 tra via del Foro Olitario e via Arenula, la sosta ai veicoli sarà vietata tra via del Teatro Marcello - la cui area archeologica sarà anche chiuso ai visitatori - e via Arenula fino a via Monte Savello.

I cassonetti dell’immondizia sono stati temporaneamente rimossi dell’area e oltre 800 agenti, tra poliziotti e carabinieri, sono stati dispiegati in tutta la zona rossa. In queste ore, mentre vengono presidiati i vari varchi d’accesso, prosegue l’opera di bonifica nell’area sotterranea, passata al setaccio coi metal detector.

A queste misure di sicurezza si aggiungerà un elicottero della polizia che sorveglierà dall’alto l’intera area per tutta la giornata odierna.

Papa Bergoglio, come da programma, raggiungerà il Ghetto e deporrà dei fiori sulla lapide in ricordo della deportazione del 1943, poi entrerà nel Tempo Maggiore in presenza di circa 1500 persone invitate e 300 giornalisti accreditati da tutto il Mondo.

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