Pakistan, terminato l'assalto all'Università di Charsadda

Attacco a un campus universitario nel nordovest del Pakistan, fuoco su studenti e professori

10:24 - Il primo ministro indiano Narendra Modi, con un messaggio su Twitter, ha condannato l'atto criminale di questa mattina in Pakistan, che secondo le cifre ufficiali avrebbe provocato almeno 30 morti. Il primo ministro pakistano Nawaz Sharif, in un comunicato ufficiale, ha garantito impegno massimo per "estirpare il terrorismo" dal Pakistan. Intanto è caos per i soccorsi: l'ospedale di Charsadda infatti non riuscirebbe a contenere le decine di emergenze che stanno arrivano in queste ore, mentre i soccorritori continuano a far uscire feriti sulle barelle dai locali dell'Università: alcuni feriti sono in attesa di essere trasferiti alle strutture ospedaliere di Peshawar.

Nell'ultimo anno sono morti moltissimi studenti nella provincia pakistana di Peshawar, circa 140 ragazzi e ragazze.

08:50 - L'attacco al campus sarebbe terminato, come afferma il giornalista Asim Bajiwa su Twitter: l'esercito pakistano è entrato nella struttura e sta terminando l'operazione di "pulizia" ma non si udirebbero ulteriori spari.

Secondo il ministro della salute Shaukat Ali Yousafzai fino ad ora ci sarebbero 20 morti confermati e almeno 60 feriti ma ha avvertito anche che il bilancio è drammaticamente destinato a salire. Secondo le prime ricostruzioni quattro uomini armati e vestiti con giubotti esplosivi hanno fatto irruzione nel campus mentre l'Università era avvolta in una fitta coltre di nebbia, cosa che li ha avvantaggiati non poco.

In seguito c'è stata una sparatoria tra gli uomini e le forze speciali mentre la televisione pakistana mostrava la disperazione di amici e familiari di chi era bloccato all'interno del campus. Secondo l'esercito tutti e quattro gli assalitori sono morti, due di loro uccisi dai cecchini. L'azione è stata rivendicata dal gruppo islamista Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), un gruppo armato affiliato ai talebani e ad Al-Qaeda.

08:42 - Secondo le informazioni diffuse dalle agenzie stampa internazionali ci sarebbero 50 feriti e 20 morti nell'attacco a Charsadda: uno è un professore di chimica, due sarebbero studenti, 4 i militari intervenuti, mentre non si sa con certezza chi siano gli altri tre.

Sul posto è intervenuto l'esercito, la polizia e le forze speciali pakistane mentre gli assalitori si sarebbero asserragliati con alcuni ostaggi al terzo piano. Ad una prima disamina la dinamica sembra la medesima degli ultimi attacchi pubblici avvenuti in Africa, sia in Somalia che in Mali che in Burkina Faso, e da tempo la stessa tecnica è utilizzata dai jihadisti di Daesh nelle azioni militari: una o due autobombe iniziali per creare il caos, attacco con uomini armati, ostaggi e scontro a fuoco.

Non è chiaro al momento quanti fossero gli attentatori. Si parlava in un primo momento di tre uomini, poi cresciuti a quattro o a sei. L'esercito ha detto che i terroristi uccisi sono 4 ma che l'operazione continua.

20 gennaio 2016, ore 08:37 - Alcuni uomini armati hanno assaltato oggi il campus dell'Università Bacha Khan a Charsadda, nella parte nordoccidentale del Pakistan a 35km da Peshawar. Si sono sentite due esplosioni e successivamente gli assalitori, il cui numero è ancora un mistero, hanno aperto il fuoco su studenti e professori nelle aule o negli ostelli che li ospitano.

L'attacco è iniziato alle 9.30 ora locale (le 5.30 in Italia) ed è ancora in corso nel campus, anche se pochi minuti fa la polizia pakistana avrebbe lanciato la controffensiva finale.

(in aggiornamento)

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