Il Palio di Siena e il due di Picche alla regina Elisabetta: “Non siamo un circo”

Il sindaco Bruno Valentini: “Se si vuole vedere il Palio bisogna venire qui”.

Con le tradizioni non si scherza, nemmeno se sei la Regina Elisabetta. La sovrana d’Inghilterra dovrà rinunciare a vedere esaudito un suo desiderio: quello di assistere allo spettacolo dei contradaioli di Siena in occasione del suo 90° compleanno, il prossimo 21 aprile.

I senesi hanno detto chiaramente: se si vuol vedere il Palio bisogna andare a Siena, i contradaioli non sono giocolieri e non si muovono da casa loro. Il sindaco Bruno Valentini e il Magistrato delle Contrade, che è l’organo che rappresenta la volontà di tutte le contrade, hanno ufficialmente rifiutato l’invito di Buckingham Palace a partecipare ai festeggiamenti a Londra per il prestigioso traguardo raggiunto dalla Regina Elisabetta II.

Le contrade, infatti, chiedevano di “rappresentare la tradizione con una cornice e con un tempo adeguato”, ma non è stato possibile e il sindaco ha spiegato:

“Non vedrete mai un alfiere o un tamburino fuori da Siena. Non sono giocolieri ma contradaioli che raccontano una storia lunga secoli”

Il direttore dei festeggiamenti inglesi, Simon Brooks-Ward, metteva a disposizione 90 minuti per la rappresentazione del Palio e ora si è rammaricato per il rifiuto, ma ha ringraziato per la disponibilità. Il rifiuto, infatti, non è stato immediato, tra Londra e Siena i contatti sono iniziati a novembre 2014 quando la project manager di H Power Group Rebecca Lewis Lalatta, che è incaricata della realizzazione della cerimonia, ha incontrato la deputazione del Magistrato delle Contrade. La città toscana ha chiesto ulteriori informazioni sulla modalità di svolgimento della cerimonia ed è poi arrivata alla conclusione che era impossibile “raccontare Siena senza snaturarla”.

Il sindaco Valentini ha spiegato:

“Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti”

Per questo ora il primo cittadino invita la Regina Elisabetta a Siena a guardare il Palio, quello vero, dalle finestre del Palazzo Comunale, perché, ha aggiunto:

“Se si vuole vedere il Palio bisogna venire a Siena, per capirlo davvero, e magari entrare in un museo di contrade e partecipare in qualche modo al rito, perché il Palio non si sviluppa solo nel minuto e quindici secondi della corsa, ma ha una storia precedente e una futura”

Le uniche volte il cui il Palio si è spostato da Siena è stato nel 1938, in occasione della visita di Adolf Hitler a Firenze, e nel 1970 a Roma in occasione della proclamazione di Santa Caterina quale dottore della Chiesa da parte di Paolo VI.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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