La Dc querela l'allenatore del Napoli Sarri: per giustificarsi degli insulti a Mancini ha offeso la "Balena bianca"

NAPLES, ITALY - DECEMBER 16: Napoli's coach Maurizio Sarri looks on during the TIM Cup match between SSC Napoli and Hellas Verona FC at Stadio San Paolo on December 16, 2015 in Naples, Italy.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Sta diventando una storia infinita quella degli insulti lanciati dall'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, a quello dell'Inter, Roberto Mancini, dopo la partita di Coppa Italia. Il ct partenopeo potrebbe essere ora persino chiamato a comparire in un'aula di giustizia. Ma questa volta la violenza verbale e l'omofobia non c'entrano.

E' stata la Democrazia Cristiana, infatti, a presentare una denuncia-querela al procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, contro Sarri. Motivazione? In conferenza stampa, subito dopo il match, l'allenatore per giustificare le offese rivolte a Mancini ha dichiarato: "ho detto la prima offesa che mi è venuta in mente, gli avrei potuto dire sei un democristiano".

Così Alberto Alessi, segretario nazionale della Democrazia Cristiana Nuova, ex deputato della "Balena bianca" e figlio di Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Sicilia, ha deciso di apporre direttamente la sua firma all'esposto. Nel testo, inoltrato attraverso i legali Anthony De Lisi e Angela Ajello, si legge: "non vi è dubbio che il comportamento di Sarri abbia di fatto leso l'appartenenza a coloro i quali si riconoscono nella Democrazia Cristiana, oltre che a tutti i cittadini che comunque ne riconoscono la valenza sociale, politica e culturale".

E Alessi fa sapere, tramite i suoi legali, che "il Sarri, come ben può apprendersi dalle testate giornalistiche e non solo, ha paragonato le offese di 'frocio e finocchio', che di per sé assumono un disvalore sociale, culturale e umano, con l'appartenenza alla 'Democrazia Cristiana'". E conclude: "la decisione di querelare l'allenatore del Napoli per le sue parole sulla Democrazia cristiana non è un fatto personale. Ma intendo difendere i valori della Democrazia cristiana e di uomini come Sturzo, De Gasperi e non ultimo mio padre [...] Mi piace ricordare che anche il nostro attuale Presidente e il di lui fratello sono nati e formati alla luce di quei valori".

Nessuno ha intenzione di mettere in questione la libertà di querelare Sarri per questa vicenda. Tuttavia, è altrettanto lecito domandarsi se in questo modo si fa veramente onore alla storia della Dc.

Consci del fatto che l'immagine della Dc non possa essere ridotta a vicende di corruzione e di cattiva amministrazione, era proprio il caso di agire in maniera così eclatante? Entrare in una polemica così logora che si è già trascinata a lungo sui media tradizionali e sui social servirà a far accrescere l'interesse verso personaggi come don Sturzo? O forse qualcuno, avvertendo di essere già stato culturalmente sconfitto, vuole prende parte a quello stesso teatrino che dice di condannare?

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