Migranti, nuovo naufragio in Grecia: 11 morti

11 morti nell'Egeo, mentre in Europa si continua a discutere su come e cosa fare in materia di immigrazione

Secondo quanto reso noto dalla Guardia Costiera greca ieri un barcone carico di migranti è affondato nel mar Egeo, davanti alle coste elleniche, provocando la morte di almeno 11 persone, mentre altre 10 sarebbero state tratte in salvo.

Il naufragio è avvenuto a largo dell'isola di Kos e tra i morti ci sarebbe anche un bambino. La Grecia, in questi giorni nel mirino dell'Unione Europea (e in particolare della Germania) perchè giudicata inefficace su ogni tipo di controllo frontaliero (la Grecia rappresenta la frontiera sudest dell'Europa).

Intanto nel resto del Vecchio Continente continua la corsa al rimpallo delle responsabilità: il ministro degli interni svedese Anders Ygeman ha annunciato ieri alla BBC che il governo di Stoccolma ha respinto decine di migliaia di richieste di asilo e si appresta ad espellere 80mila migranti richiedenti asilo ai quali non è stata concessa domanda. I migranti verranno rimpatriati con voli charter.

La Svezia è il paese che più ha visto, lo scorso anno, inoltrare richieste di asilo. Segno che il paese scandinavo è una meta molto ambita: circa 163.000 migranti e rifugiati hanno chiesto asilo in Svezia nel 2015 e dei circa 58.800 casi trattati l'anno scorso, il 55% delle richieste sono state accettate. Secondo quanto reso noto dal ministro degli Interni inglese alla BBC invece la Gran Bretagna intende accogliere bambini non accompagnati dalla Siria e da altre zone di conflitto, ma non quelli già fuggiti in Europa, un'operazione che sarà concertata da Londra e dall'Alto commissario dell'UNHCR.

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