Stoccolma: neonazisti aggrediscono e minacciano gli immigrati. Quattro fermati

People exit Husby subway station to attend a demonstration against police violence and vandalism in the Stockholm suburb of Husby on May 22, 2013. Rioting spread across Stockholm immigrant districts in a third night of unrest, raising fears that decades of integration efforts have gone dangerously awry. The riots are believed to have been sparked by the deadly police shooting last week of an elderly man in Husby -- a run down, low-income suburb that is only a short walk away from the Kista Science Tower skyscraper, a symbol of the booming IT sector in one of Europe's wealthiest cities.     AFP PHOTO / JONATHAN NACKSTRAND        (Photo credit should read JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)

Secondo alcune testate svedesi, tra cui Aftonbladet, ieri sera un centinaio di neonazisti, con il volto coperto da passamontagna e cappucci, ha aggredito degli immigrati nel centro di Stoccolma. Inoltre, la teppaglia ha distribuito volantini in cui si sollecita la popolazione ad attaccare gli stranieri e in cui si minacciano i loro figli. E' stato diffuso anche un video amatoriale che mostra gli xenfobi che marciano all'interno della stazione ferroviaria principale della capitale svedese.

I volantini recitano slogan del tipo "Adesso basta!". Inoltre si invita a dare la caccia ai "bambini nordafricani che vagabondano per le strade". E gli aggressori promettono che avranno "la punizione che meritano".

Questa sarebbe una sorta di vendetta, dopo che lunedì scorso un rifugiato somalo di 15 anni ha ucciso una ragazza svedese, Alexandra Mezher. Quest'ultima lavorava in un centro che ospita profughi minorenni.

Quattro persone che incitavano a proteste illegali sono state fermate dalla polizia svedese. Un portavoce delle forze dell'ordine ha confermato che uno dei quattro è stato incriminato per aggressione nei confronti di un agente, gli altri tre perché hanno nascosto il volto in pubblico (reato in Svezia).

La Svezia ha accolto circa 160.000 migranti lo scorso anno, poi ha optato per ripristinare i controlli alle frontiere. Tuttavia, quella che una volta era considerato un modello socio-economico per tutta Europa ha mostrato numerose falle nei processi di integrazione. Le numerose proteste nelle periferie da parte della popolazione immigrata ne sono la conferma.

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