Onu, aumentano gli abusi sessuali dei caschi blu

Nel 2015 sono stati 69 i casi di abusi sessuali nelle missioni di pace

UN peacekeepers stand guard near the airport on February 4, 2016 in Timbuktu, central Mali.  Mali's fabled city of Timbuktu on February 4 celebrated the recovery of its historic mausoleums, destroyed during an Islamist takeover of northern Mali in 2012 and rebuilt thanks to UN cultural agency UNESCO. TO GO WITH AFP STORY BY SEBASTIEN RIEUSSEC / AFP / SÉBASTIEN RIEUSSEC        (Photo credit should read SEBASTIEN RIEUSSEC/AFP/Getty Images)

Sono 69 i casi di abusi sessuali commessi dai caschi blu e registrati dalle Nazioni Unite nel 2015, nelle 16 missioni di pace attualmente in corso. Secondo le cifre del rapporto annuale dell’Onu questa cifra mostra un netto aumento in rapporto al 2014, anno in cui erano stati registrati 52 casi, ma anche rispetto alle 66 violenze sessuali documentate nel 2013.

Fra le 69 accuse di abusi sessuali, 38 sono state registrate in due delle 16 missioni di pace Onu: 22 nella Repubblica Centrafricana e 16 nella Repubblica Democratica del Congo. Di questi, la metà (19) erano minorenni.

I militari e gli agenti coinvolti negli abusi sessuali sono 21 (di cui 7 della Repubblica centrafricana, 4 marocchini e 4 sudafricani).

L’Onu ha dispiegato nella Repubblica Centrafricana 12mila uomini nel 2014. Fortemente criticata per la propria inazione, l’Onu ha dovuto prendere alcuni provvedimenti fra cui la rimozione del capo della Minusca (la missione in Centrafrica) e il rimpatrio di numerosi militari.

Il rapporto del segretario Ban Ki-Moon prevede che i responsabili si presentino davanti alla corte marziale dei Paesi in cui si svolgono le missioni e non nei Paesi d’origine.

Via | Le Monde

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