Zimbabwe: due italiani uccisi. Scambiati per bracconieri?

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18:28 - E' una versione decisamente poco credibile quella sin qui fornita all'agenzia stampa AFP da Emmanuel Fundira, capo della Safari Operators Association che opera in Zimbabwe, il quale ha ribadito la teoria dello "scambio di persona" che avrebbe portato alla morte dei due italiani nel corso di un'operazione anti-bracconaggio cui facevano parte come appoggio ai ranger del parco.

"Erano in giro nel parco con una unità anti-bracconaggio, quando un ranger comparso dal nulla ha sparato contro di loro mentre erano in piedi, fuori dalla loro auto"

ha spiegato Fundira, una circostanza che è controversa perchè i veicolo dei due era conosciuto e perchè comunque è difficile che durante un'operazione di questo tipo qualcuno scenda dall'auto. Ancor più difficile che in mezzo al parco nazionale spunti un "ranger comparso dal nulla" che riesce a darsi alla fuga.

14 marzo 2016, ore 09:44 - Due italiani, padre e figlio, sono stati uccisi ieri in Zimbabwe, in circostanze ancora poco chiare.

La notizia è stata data per prima dal Mattino di Padova ed è stata poi confermata dalla Farnesina, che comunica anche che sono ancora in corso le indagini per capire esattamente quali siano state le circostanze che hanno portato alla morte dei due padovani.

Secondo le informazioni rivelate dal quotidiano padovano, padre (di circa 50 anni) e figlio (di circa 20) sarebbero stati scambiati per bracconieri e uccisi dalla vigilanza di una riserva privata.

Repubblica dà maggiori informazioni, spiegando che i due stavano partecipando ad un'operazione anti-bracconieri e sarebbero stati uccisi per errore dalle guardie che loro stavano aiutando:

Claudio Chiarelli, di 50 anni, era nel Paese africano da decenni. Per professione accompagnava i turisti nei safari. Assieme al figlio Massimililiano, ventenne, erano stati chiamati dai rangers della riserva di Mana Pools, un'area interdetta alla caccia, a partecipare ad una operazione contro i bracconieri. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire ma sembra che i due italiani siano stati scambiati per i cacciatori di frodo ai quali veniva data la caccia.

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