Bruxelles, ultime notizie: domani riapre l'aeroporto. Tensioni per il corteo anti-Islam

Cos'è successo e cosa sta succedendo a Bruxelles. Tutti gli aggiornamenti e le notizie in tempo reale.

17.54 - Secondo le ultime agenzie, i fermati a Bruxelles sarebbero almeno 15. Gli arresti sono avvenuti quando un centinaio di persone, per lo più appartenenti al movimento di estrema destra Generation Identitaire, ha cercato di dirigersi verso Piazza della Borsa.

17.10 . Proprio mentre arrivava la notizia della riapertura di Zaventem, la tensione rimane alta a Bruxelles. Un centinaio di militanti di estrema destra, nonostante i divieti, hanno cercato di raggiungere Piazza della Borsa, dove sorge il Memoriale. I manifestanti si erano dati appuntamento Molenbeek.

La polizia così ha chiuso rue Antoine Dansaert. E almeno sette persone sono state arrestate. Le forze dell'ordine hanno evitato che si ripetesse lo scenario di domenica scorsa, quando 500 hooligan hanno sfregiato il memoriale.

17.00 - Anche se solo parzialmente, domani riaprirà l'aeroporto di Zaventem, chiuso dal 22 marzo scorso, data in cui ha avuto luogo l'attentato terroristico. Erano giorni che si attendeva la riapertura dello scalo. L'amministratore delegato di Brussels Airport Arnaud Feist ha precisato in conferenza stampa: "la nostra priorità resta la sicurezza dei passeggeri, non abbiamo mai fatto né faremo compromessi".

Sabato 2 aprile 2016 - A Bruxelles, c'è stato oggi un arresto per l'attentato sventato in Francia. La Procura federale belga rende noto che si tratterebbe di Yassine Alami, un complice di Reda Krike, sempre fermato ieri nella capitale belga.

Venerdì 1 aprile 2016 - Il ministero dell’Interno belga e i sindacati di polizia hanno raggiunto un accordo sul rafforzamento della sicurezza all’aeroporto Zaventem di Bruxelles, colpito dagli attentati del 22 marzo. Da quel giorno lo scalo è ancora chiuso, ma il capo del sindacato di polizia Slfp Vincent Gilles ha detto che la riapertura è imminente e avverrà “nei giorni a venire”.

Proprio il sindacato Slfp aveva bloccato la riapertura parziale dell’aeroporto che era stata fissata per questa sera denunciando la mancanza di garanzie di sicurezza e sollecitando l’introduzione di metal detector e body scanner. Ora l’accordo è cosa fatta e si può seriamente pensare a riaprire lo scalo.

31 marzo 2016, ore 12:10 - Secondo quanto dichiarato alla stampa dall'avvocato belga Cedric Moisse poco prima dell'udienza prevista per oggi davanti alla Corte d'appello di Bruxelles sulla revisione del mandato d'arresto europeo per Salah Abdeslam emesso dalla magistratura francese, il suo cliente si sarebbe messo a disposizione delle autorità francesi ed avrebbe manifestato l'intenzione ad accettare l'estradizione a Parigi.

14.40 - Il sito di informazione belga Echo riporta che nel computer abbandonato di uno dei kamikaze dell'aeroporto di Bruxelles c'eranostate ritrovate piantine e informazioni su ufficio e residenza del primo ministro belga Charles Michel.

30 marzo 2016 - Alla base della scarcerazione di Faysal Cheffou, che resta comunque indagato in relazione agli attentati di Bruxelles, ci sarebbe l’alibi fornito dal giovane. A confermarlo ci ha pensato il suo avvocato, Olivier Martins, parlando a Rtbf:

Ha fornito un alibi a livello di telefonia, dicendo che era a casa sua al momento degli attentati. Ha anche ricevuto delle chiamate.

Oggi, mentre le indagini proseguono, l’aeroporto di Zaventem resta ancora chiuso al pubblico, così la stazione di Maelbeek della metropolitana cittadina.

Bruxelles, ultime notizie: rilasciato Faysal Cheffou

Martedì 29 marzo 2016

- Gli inquirenti stanno sempre cercando di identificare il terzo uomo che ha partecipato all'attentato all'aeroporto di Zaventem, anche se non è escluso che possa trattarsi del reporter Faysal Cheffou rilasciato ieri per insufficienza di prove. Intanto emergono nuovi dettagli su Khalid El Bakraoui, il kamikaze che si è fatto esplodere nella metropolitana di Bruxelles all'altezza della fermata di Maelbeek. L'uomo, transitato anche in Italia nell'estate 2015, pare abbia usato una falsa identità per prendere in affitto un appartamento in Rue de Fort a Charleroi, diventato poi il covo della cellula responsabile dell'attentato di Parigi del novembre scorso. Secondo indiscrezioni El Bakraoui per affittare l'appartamento avrebbe rubato l'identità a Ibrahim Maaroufi, calciatore belga di origini marocchine che ha anche collezionato 6 presenze tra campionato e Coppa Italia con la maglia dell'Inter.

Il bilancio delle vittime sale a 35. Rilasciato Faysal Cheffou

Lunedì 28 Marzo 201616.45 -

Gli inquirenti hanno comunicato di aver rilasciato Fayçal Cheffou, il reporter sospettato di essere il terrorista 'senza identità' immortalato dalle telecamere dell'aeroporto di Zaventem. La procura ha così spiegato le sue ragioni: "Gli indizi che avevano portato all'arresto del di Fayçal Cheffou non sono stati confortati dall'evoluzione dell'inchiesta in corso. Di conseguenza l'interessato è stato rimesso in libertà dal magistrato istruttore". Si riapre ufficialmente dunque la caccia all'uomo con il cappello da pescatore entrato all'interno dell'aeroporto insieme a Khalid e Ibrahim El Bakraoui.

15.10 - Le autorità di Bruxelles hanno informato che il bilancio delle vittime degli attentati dello scorso 22 marzo è purtroppo salito a 35. Quattro delle circa 60 persone ricoverate in condizioni critiche sono infatti decedute in ospedale e, purtroppo, il bilancio potrebbe salire ulteriormente con il passare delle ore e dei giorni. Intanto la polizia ha diffuso un video de "l'uomo con il cappello", ovvero del terzo attentatore dell'aeroporto di Zaventem non ancora identificato. Potrebbe infatti non essere Faysal Cheffou - il reporter arrestato nei giorni scorsi - l'uomo immortalato della telecamere.

11.45 - La Procura belga ha confermato gli arresti di tre terroristi: Yassine A., Mohamed B. e Aboubaker O., catturati grazie ai raid di giovedì scorso a Bruxelles e ad Anversa.

Lunedì 28 marzo 2016 - La Procura federale belga ha chiarito che finora sono state identificate 28 delle 31 vittime degli attacchi terroristici del 22 marzo a Bruxelles. Tre famiglie attendono ancora i risultati degli esami del Dna. Ricordiamo che, esclusi i tre kamikaze, sono morte 15 persone all'aeroporto di Zaventem, di cui sei belgi e nove stranieri (americani, olandesi, svedesi, tedeschi, francesi e cinesi), e altre 13 sono morte nella metro di Maelbeek, di cui dieci belgi, una italiana (Patricia Rizzo), una svedese e una inglese.

Neonazisti in Piazza della Borsa: 10 fermati

Domenica 27 marzo 201619.58 -

Sono stati circa 500 gli hooligan che si sono riuniti nella Place de la Bourse di Bruxelles per manifestare contro il terrorismo violando il divieto delle autorità belghe. I tifosi ubriachi hanno lanciato pietre, bottiglie e altri oggetti e ci sono stati scontri con i poliziotti in assetto antisommossa. Dieci le persone fermate.

strong>17.15 - Mentre si consumano momenti di tensione in Piazza della borsa, tra hooligan e polizia, i media rendono noto che, nell'operazione che ha portato all'arresto di 4 sospettati in Belgio, sono state fermate in un primo momento 13 persone. Per l'esattezza, 3 a Bruxelles, 4 a Malines, 3 a Laeken, e le altre tra Duffel, Molenbeek e Anderlecht.

15.52 - Nonostante il divieto della "Marcia contro la paura", 450 tifosi di calcio sono scesi in Piazza della Borsa, diventata da martedì scorso luogo del memoriale per le vittime degli attentati di Bruxelles.

Tra i tifosi ci sono molti vestiti di nero e ubriachi. E scandiscono slogan come "Hooligan belgi, siamo a casa nostra". Le forze dell'ordine, in assetto antisommossa, sono intervenute. Hanno chiuso la piazza e stanno provando a disperdere i manifestanti. La tensione è altissima.

Intanto, la polizia belga ha fermato 4 degli 8 ricercati per complicità con i terroristi. A dirlo è la procura federale di Bruxelles che coordina le indagini sugli attentati di martedì scorso.

14.45 - Secondo quanto riportato dall'Ansa, l'algerino arrestato a Bellizzi (Salerno), Djamal Eddine Ouali, si è avvalso della facoltà di non rispondere al Pm. Il Gip ha convalidato l'arresto. In settimana sarà fissata l'udienza per l'estradizione. Intanto, il questore di Salerno smentisce che la Polizia stia cercando un complice dell'uomo arrestato.

Si apprende da De Staandard che il nuovo video di rivendicazione dell'Isis per gli attentati di Bruxelles si apre con delle minacce in francese. Nel filmato viene detto che l'attacco in Belgio è stato solo "un assaggio". L'uomo poi parla in fiammingo, prima di uccidere un prigioniero, definendolo 'una spia dei crociati'.

Nelle immagini del video si vede Hicham Chaib di Anversa. Si tratta di un ex membro dell'organizzazione di reclutamento di jihadisti, 'Sharia4Belgium'.

13.30 - Dopo l'arresto di Djamal Eddine Ouali, in provincia di Salerno, la polizia è sulle tracce di un secondo uomo a lui vicino. A dirlo sono le principali agenzia stampa.

Intanto, si apprende che l'algerino accusato di aver falsificato documenti per i terroristi delle stragi Parigi e Bruxelles sarà presto ascoltato dalla Procura. Ouali, arrestato in seguito alla richiesta di permesso di soggiorno da lui avanzata, è stato fermato alla fermata del bus. Secondo fonti della polizia non ha opposto resistenza. Attualmente è recluso nel carcere di Fuorni.

27 marzo 2016 - La polizia italiana ha arrestato a Bellizzi (Salerno) un algerino destinatario di un mandato di arresto europeo spiccato dalle autorità del Belgio. Secondo gli investigatori, l'uomo era implicato in una rete che produceva falsi documenti che sarebbero stati impiegati anche da alcuni terroristi delle stragi di Parigi e Bruxelles. Djamal Eddine Oual è stato arrestato al termine di un'indagine della Digos di Roma e dell' antiterrorismo.

Intanto, l'Isis rivendica con un nuovo video le stragi di Bruxelles. Nelle immagini appare Hicham Chaib di Anversa. Lo riferiscono i media belgi e il Site, sito di monitoraggio del jihadismo sul web. Secondo le fonti, l'uomo fa parte del gruppo dello Stato islamico nella provincia siriana di Raqqa.

18:47 - Secondo quanto scrive La Libre Belgique la marcia contro la paura, che doveva tenersi domani a Bruxelles, è stata annullata dagli organizzatori dopo che le autorità avevano sconsigliato la partecipazione.

Il ministero degli Interni belga Jan Jambon e il sindaco di Bruxelles Yvan Mayeur avevano chiesto "per motivi di sicurezza" alla popolazione di non partecipare alla manifestazione contro gli attentati che hanno colpito martedì scorso la capitale belga e costati la vita a 31 persone.

16.41 - Dopo la comunicazione della Procura, sembrano non esserci più dubbi. E' Faysal Cheffou il terzo attentatore all'aeroporto di Bruxelles. Lo scrive il quotidiano belga Le Soir.

Evidenziamo che l'aeroporto Zaventem rimarrà chiuso fino martedì prossimo. Lo scalo è chiuso dal 22 marzo, giorno degli attentati.

15.50 - Dopo l'uccisione di Didier Prospero, la procura di Charleroi ha smentito sia la pista terroristica sia il furto. Il corpo dell'agente di sicurezza di una centrale nucleare è stato ritrovato dai suoi tre figli giovedì sera.

13.48 - La Procura di Bruxelles rende noto che Faysal Cheffou è accusato di partecipazione alle attività di un gruppo terroristico, omicidio e tentato omicidio. In sostanza, secondo le accuse, era lui il terzo attentatore dell'aeroporto. Ad identificarlo è stato il tassista che ha accompagnato martedì il commando.

Sempre secondo la Procura, è stata effettuata una perquisizione a casa di Cheffou, ma non state trovate armi ed esplosivi. Ricordiamo che l'uomo è un giornalista, noto anche per aver realizzato un'inchiesta sulle condizioni dei musulmani, immigrati irregolari, fermati in Belgio durante il Ramadan.

13.40 - Faysal Cheffou, giornalista indipendente arrestato giovedì a Bruxelles, potrebbe essere il terzo attentatore dell'aeroporto (quello con il cappello). A dirlo è il quotidiano Le Soir, ma mancano ancora le conferme della Procura. Ricordiamo che Cheffou è stato identificato sulla base della testimonianza del tassista che martedì aveva accompagnato il commando a Zaventem.

Aggiungiamo che è stata confermata la morte di Patrcia Rizzo, deceduta nell'attentato alla metro di Maelbeek. Intanto si continua ad indagare sull'assassinio dell' gente di sicurezza di una centrale nucleare belga, a cui è stato rubato il badege. Si teme che il killer possa essere stato un terrorista.

Nel suo discorso settimanale, Barack Obama si è lungamente soffermato sugli attacchi a Bruxelles. Il presidente Usa ha offerto il suo pieno sostegno al Belgio: "noi difenderemo gli amici".

sabato 26 marzo 2016 - Ibrahim El Bakraoui, uno dei kamikaze degli attentati terroristici all'aeroporto di Bruxelles, era stato inserito nella “watch list” dell'antiterrorismo statunitense già prima delle stragi di Parigi. A riferirlo è la Cnn, che cita un funzionario americano. Suo fratello Khalid, che si è fatto esplodere nella stazione metro Maalbeek della capitale belga, era stato aggiunto alla lista “subito dopo gli attentati di Parigi”, ha riferito Cnn. Ibrahim era stato espulso dalla Turchia verso l'Olanda nel luglio 2015, dopo essere stato arrestato a giugno dalle autorità di Ankara vicino al confine siriano.

Nuovo blitz della polizia a Schaerbeek: fermato un uomo

17.40

- Francois Hollande, dopo le operazioni anti-terrorismo odierne, ha dichiarato: "la rete all'origine degli attentati di Parigi e Bruxelles sta per essere annientata ma le altre reti restano". Intanto, il ministro della giustizia belga, Koen Geens, intervenendo alla Camera, ha detto che Salah Abdeslam: "dopo gli attentati (di martedì) non vuole più parlare".

16.40 - La Procura di Bruxelles, secondo quanto riferito da Le Soir, ha smentito che l'uomo catturato a Schaerbeek sia Mohamed Abrini. Rimane al momento ignota la sua identità.

15.33 - Secondo i media belgi, l'uomo arrestato a Schaerbeek sarebbe Mohamed Abrini, uno dei ricercati nell'ambito dell'inchiesta sugli attentati di Parigi e complice di Salah Abdeslam. Ricordiamo che il fermato è stato ferito dopo un tentativo di fuga. Alcuni testimoni dicono che aveva con sé uno zainetto.

15.15 - Ricapitoliamo quello che sappiamo dell'operazione di Schaerbeek, a Bruxelles:
- Un persona è stata ferita, dopo un tentativo di fuga, e arrestata.
- L'uomo sarebbe legato all'attentato sventato di Parigi, a Argenteuil.
- La zona è ancora bloccata ma l'operazione si sarebbe conclusa.
- Le deflagrazioni avvenute finora sarebbero state causate dalla polizia.

15.10- Intanto le agenzie confermano che è stato fermato anche un uomo in Germania, nell'area di Giessen, in Assia. Si tratta di un marocchino di 28 anni su cui pende un divieto di ingresso nell'area Schengen per reati commessi in Italia e Germania. A lanciare la notizia è stata la tv Ard.

15.00 - Fonti di polizia belga affermano che l'uomo fermato a Schaerbeek sarebbe legato all'attentato sventato in Francia ad Argenteuil, vicino Parigi.

Il sospettato, stando alle immagini trasmesse dalla televisione Rtbf, è rimasto ferito alle gambe dopo un tentativo di fuga. Avrebbe opponendo resistenza all'avvertimento degli agenti di fermarsi.

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14.43 - Secondo Le Soir, è in corso una nuova operazione antiterrorismo a Schaerbeek, comune di Bruxelles. Pare che nell'operazione, la polizia federale abbia fermato un uomo in un'abitazione. Il terrorista sarebbe rimasto ferito. Dei testimoni raccontano di aver sentito due deflagrazioni e colpi di arma pesanti. Tutta la zona è stata bloccata dai reparti speciali.

25 marzo 2016 - Proseguono le indagini dopo gli attentati a Bruxelles. Secondo quanto riferito dai media internazionali, è stato arrestato Naim Al Hamed, 28enne siriano originario di Hama. Non è ancora chiaro quale sarebbe stato il suo ruolo negli attacchi, ma le autorità belghe sospettano che potrebbe avere avuto un ruolo anche negli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre.

I fermati dopo le operazioni della scorsa notte nella capitale belga sono in tutto 6.

Questa mattina, BFMTV ha diffuso la notizia che Salah Abdeslam ha ammesso dal carcere di avere avuto un ruolo logistico nella preparazione degli attentati di Parigi. Tuttavia, ha dato le maggiori responsabilità a Abdelhamid Abaaoud. Il terrorista ha anche chiesto ieri di essere trasferito nella capitale francese, forse per evitare l'accusa di concorso in strage (ovviamente quelle di Bruxelles). Ricordiamo che dopo l'arresto ha negato di conoscere i fratelli El Bakraoui.

Intanto proseguono i blitz antiterrorismo anche a Parigi. Ieri è stato fermato Reda Kriket, 24enne ritenuto dagli inquirenti vicino a Abdelhamid Abaaoud. Forse pianificava un nuovo attentato.

19.05 -Lo Stato Islamico ha pubblicato quest’oggi un video di nove minuti nel quale celebra gli attacchi di Bruxelles. Il filmato si intitola The exile of Islam and Brussels Attack ed è stato postato su YouTube, Vimeo e Sendvid dalla Al Battar Media, una delle divisioni della propaganda non ufficiale dello Stato Islamico. Nelle immagini del video si vedono le conseguenze degli attacchi terroristici nella capitale belga e, a un certo punto, compaiono anche Donald Trump e Bernard Cazeneuve.


I belgi vengono definiti “crociati” che bombardano “i bambini e le donne musulmane”. Fra le immagini mostrate nel video vi sono anche quelle della sfilata dei politici dopo la strage di Charlie Hebdo: le leader di sesso femminile come Angela Merkel sono state oscurate.

13.37 - Il ministro dell'Interno belga Jean Jambon ha offerto le sue dimissioni al premier, come conseguenze delle falle nella sicurezza belga evidenziate dagli attentati. Le dimissioni, però, sono state respinte, anche per non creare una situazione di instabilità politica in un momento così delicato. Comunque, è confermato che sarà avviata un'inchiesta parlamentare sulle carenze.

24 marzo 2016, 9.30 - È al momento poco più di un'indiscrezione quella di Dernière heure, secondo la quale i fratelli El Bakraoui volvevano colpire le centrali nucleari del Belgio. I due fratelli avrebbero posizionato una fotocamera fuori casa di uno dei direttori del programma di ricerca e sviluppo nucleare per tracciare i suoi spostamenti.

24 marzo 2016, 8.30 - Diversi media del Belgio e della Francia stanno riportando la notizia secondo la quale si starebbe un secondo attentatore della metropolitana di Bruxelles. Secondo queste informazioni, non ufficializzate dalle autorità, l'uomo sarebbe un complice di Khalid el-Bakraoui, il kamikaze che si è fatto esplodere in metro. Il secondo attentatore della metro sarebbe stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso.

Il bilancio attuale è di 32 vittime, di cui solo tre già ufficialmente identificate: due belgi e una peruviana.

22.20 - RTBF, citando fonti dell'azienda dei trasporti di Bruxelles (STIB), ha annunciato che la metro di Bruxelles opererà nella giornata di domani in modo limitato. Il servizio sarà attivo dalle 7.00 alle 19.00 e l’accesso alle stazioni dei treni sarà limitato.

21.40

- Il DNA ha confermato quanto trapelato poco fa: Najim Laachraoui, già coinvolto negli attentati di Parigi dello scorso novembre, si sarebbe fatto esplodere all’aeroporto Zaventem di Bruxelles. Il 24enne marocchino, il cui DNA fu rinvenuto anche su uno dei gilet esplosivi usati a Parigi, era stato dato per latitante dalle autorità del Belgio.

Resterebbe quindi da identificare la terza persona immortalata dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto, fuggito senza farsi esplodere e riuscito a far perdere le proprie tracce.

Le autorità locali hanno confermato che il tassista che ha accompagnato gli attentatori all’aeroporto di Bruxelles si trova ancora in custodia degli agenti di polizia.

20.00 - Intanto, mentre si attendono conferme sull’identità del secondo kamikaze dell’aeroporto, fonti ufficiali di Zaventem precisano che l’aeroporto resterà chiuso almeno fino a sabato.

19.25

- Secondo quanto riferiscono Le Monde e diversi quotidiani del Belgio, il secondo attentatore suicida all’aeroporto Zaventem di Bruxelles sarebbe Najim Laachraoui, l’uomo che fino a questo momento viene considerato latitante dalle autorità.

Non si hanno ancora conferme a tal proposito e per questo è necessario prendere questo particolare come un’indiscrezione in arrivo dalla stampa.

19.00 - La Presidenza turca ha confermato oggi quanto già trapelato nelle ultime ore: uno degli attentatori di Bruxelles, Brahim El Bakraoui, era transitato in Turchia nel luglio dello scorso anno ed era stato identificato prima di raggiungere il Belgio.

Il giovane sarebbe stato bloccato a Gaziantep, al confine con la Siria, e consegnato al Belgio con l’avvertimento che si trattava di un militante. La Presidenza turca ha sottolineato che le autorità del Belgio lo avevano rilasciato perchè non avevano trovato collegamenti col terrorismo.

16.33 - E' salito a 32 vittime il bilancio della doppia strage brussellese di ieri, mentre gli inquirenti belgi forniscono altri dettagli sui due commandos che hanno azionato i detonatori all'aeroporto e in metropolitana: si tratta di quattro persone, non tre come inizialmente si era pensato, e uno di loro sarebbe in fuga.

13.20 - Pochi minuti fa la procura di Bruxelles ha reso noto l'ultimo dato aggiornato sugli attentati di ieri: 31 morti e 270 feriti tra l'aeroporto e la metropolitana.

I magistrati hanno anche spiegato di aver rinvenuto un computer con un testamento che sarebbe appartenuto a uno degli attentatori dell'aeroporto. Un terzo uomo sarebbe ancora in fuga e la procura ha lasciato intendere, senza dirlo apertamente, che gli attentatori si sarebbero fatti esplodere perché hanno sentito la pressione da parte della polizia.

Dell'italiana che potrebbe essere rimasta coinvolta nell'attentato alla metro ancora non si hanno notizie, tantomeno conferme.

12.15 - Gli stessi media che hanno dato la notizia dell'arresto di Najim Laachraoui adesso fanno un passo indietro e spiegano che c'è stato effettivamente un arresto ma non di Laachraoui.

10.53 - Sarebbe stato arrestato poco fa ad Anderlecht Najim Laachraoui, l'attentatore di ieri. L'informazione arriva da più media belgi. Najim Laachraoui, una delle tre persone ritratte nella foto dell'aeroporto ieri (le altre due si sono fatte esplodere), è il presunto artificiere sia della strage del Bataclan che di quella di ieri.

9.30

- Najim Laachraoui: sarebbe lui, l'artificiere di Parigi, il terzo uomo della foto dell'aeroporto. Il ragazzo è in fuga.

Nel frattempo arrivano voci dalla Farnesina riguardanti una presunta vittima italiana degli attentati.

L'aeroporto di Bruxelles rimane chiuso anche oggi. Le metropolitane funzionano ma non percorroono le tratte più vicine ai palazzi dell'Ue.

23 marzo, 8.15 - La Polizia belga avrebbe identificato i due kamikaze in aeroporto: si tratta dei fratelli el-Bakraoui: Khalid and Ibrahim el-Bakraoui, già ricercati da settimane.

23.16 -Due persone sospettate di essere collegate agli attacchi di oggi sono state fermate alla stazione della metropolitana di Maelbeek, alla Gare du Nord. La polizia comunica che sono 5 le persone ricercate dopo avere compiuto della valutazioni sulle immagini della videosorveglianza.

23.06 - Il bilancio degli attentati di quest'oggi è di 31 morti (11 in aeroporto e 20 nella metropolitana) e 250 feriti.

22.58 -Il re Filippo del Belgio, in una breve dichiarazione alla Nazione in diretta tv, ha definito “vili e odiosi” gli attentati a Bruxelles: “Di fronte a questa minaccia continueremo a rispondere insieme con fermezza, calma e dignità. Manteniamo la fiducia in noi stessi, questa fiducia è la nostra forza. Il 22 marzo non sarà mai più un giorno come gli altri. Il nostro Paese è in lutto. Le vite spezzate, le ferite profonde, le sofferenze sono di tutta la Nazione”, ha sottolineato il re.

19.20 - La Procura Federale Belga ha dichiarato che è stata trovata una bomba con una bandiera dello Stato Islamico e ha anche detto che, allo stato attuale delle indagini, è prematuro stabilire un legame con i fatti di Parigi.

19.12 -

I media belgi riferiscono di una vasta operazione di polizia in corso nel quartiere di Schaerbeek, a Bruxelles. Come da richiesta della Procura Federale Belga non vengono fornite ulteriori indicazioni per non compromettere l'operazione. Sul luogo dell’operazione vengono segnalati veicoli della polizia, blindati, ambulanze e soccorsi. Poco prima, la polizia aveva ordinato la chiusura della stazione ferroviaria di Schaerbeek e di quella di Etterbeek.

19.03 - In un comunicato diffuso attraverso il network della propaganda dell’Isis, lo Stato Islamico ha dichiarato che le cinture e i dispositivi esplosivi sono stati usati per compiere i due massacri dell’aeroporto e della metropolitana di Bruxelles. Il gruppo ha dato la propria versione dei fatti dichiarando di avere ucciso e ferito almeno 230 persone, una cifra leggermente superiore a quella fornita dalle autorità belghe. Nel comunicato viene spiegato come il Belgio sia stato preso di mira perché “partecipa alla coalizione internazionale contro lo Stato Islamico”. Contrariamente ad alcune teorie su di una “vendetta” per i fatti degli ultimi giorni, non è stato fatto alcun cenno alla cattura di Salah Abdeslam.

Nel testo di rivendicazione apparso su Amaq News è contenuta una minaccia: “Quello che vi aspetta è ancora più duro e amaro”.

18.42 - Su Twitter il CrisisCenter Belgium annuncia che la metropolitana rimarrà chiusa per oggi. I tram 92 e 93 hanno una frequenza di 15 minuti; attivi anche i bus della Noctis. Gli operatori di telefonia mobile dicono che le reti hanno ripreso a funzionare, ma chiedono di privilegiare le comunicazioni tramite sms per non creare un sovraccarico.

18.36 -

Gli ospedali di Bruxelles hanno dovuto far fronte a un arrivo massiccio di feriti dopo i due attentati di quest’oggi. Sin dalle prime esplosioni della mattinata all’aeroporto è stato lanciato un piano di messa in allerta dei servizi ospedalieri. Alcune ore dopo gli attentati il bilancio delle vittime continua ad aumentare: l’ultimo bilancio è di 34 morti e 200 feriti.

L’ospedale Saint-Pierre ha annullato tutte le sue visite per potere accogliere I ferriti. Alcuni dei feriti in codice rosso presentano il distacco di arti o parti di essi, fratture e lesioni cerebrali.

La Croce Rossa belga ha lanciato un appello per i donatori di sangue, in particolar modo i donatori dei gruppi sanguigni O negativo e A negativo abitanti in Vallonia, non gli abitanti di Bruxelles che sono stati invitati a rimanere a casa loro.

18.20 - Il Centro di Crisi Belga sta continuando a emettere i messaggi in lingua inglese, fiamminga e vallone (francese). Viene segnalata una grande affluenza nelle stazioni di Bruxelles e viene richiesto a chi è di partenza di posticipare i propri viaggi.

Il Governo belga ha annunciato 3 giorni di lutto nazionale “a testimonianza della compassione verso le vittime e i loro congiunti”.

Il traffico aereo di Bruxelles sarà chiuso almeno fino alle ore 12 di domani.

16.43 - Il punto della situazione. Il bilancio attuale del doppio attentato a Bruxelles, rivendicato dall'Isis, è di 32 morti e 198 feriti. All'ambasciata italiana risultano, tra i feriti, 3 nostri connazionali in condizioni non gravi.
I media belgi stanno rilanciando una foto dei presunti terroristi all'aeroporto.
Da pochi minuti sono di nuovo attive alcune linee del trasporto pubblico di Bruxelles, ma l'attenzione è sempre massima.

I leader politici hanno condannato duramente l'attacco: "Se gli attentatori venivano verosimilmente da dentro, ciò significa che la minaccia è globale ma i killer sono locali", ha detto poco fa Matteo Renzi in conferenza stampa. Barack Obama, da Cuba, ha garantito il massimo appoggio al Belgio per assicurare alla giustiaiza i responsabili.

14.33 - La Farnesina comunica, senza dare ulteriori informazioni, che ci sono degli italiani tra i feriti.

14.30 - Diversi media italiani e stranieri hanno riportato la notizia, non esatta, dell'evacuazione della centrale nucleare di Liegi. Electrabel, società che gestisce la centrale, ha spiegato che è solo stato detto ai lavoratori che non hanno un ruolo centrale nel funzionamento della centrale che possono rientrare a casa.

13.20

- È in corso l'evacuazione dei campus dell'Università di Bruxelles. A comunicarlo gli account social dell'Université libre de Bruxelles (ULB). Dall'Università spiegano di aver ricevuto l'ordine dalle autorità di effettuare l'evacuazione. Si raccomanda agli studenti di uscire in modo "calmo e ordinato", questo fa pensare non ad un allarme specifico ma ad una misura precauzionale.

12.50

- Lo Stato Islamico (Is, Isis) avrebbe rivendicato gli attacchi a Bruxelles. A riferirlo è l'agenzia Amaq, legata al Califfato e considerata media di riferimento dell'organizzazione terroristica.

12.35 – L'azienda di trasporti pubblici di Bruxelles ha diramato una sorta di primo bilancio ufficiale relativo all'esplosione in metropolitana. Sarebbero 15 le vittime e 55 i feriti.

10.56

– Cerchiamo di fare il punto. Nella mattinata del 22 marzo 2016 ci sono state due esplosioni all'aeroporto internazionale di Bruxelles.
Ci sarebbero state anche esplosioni in metropolitana, vicino alla stazione di Maalbek. Tutta la metropolitana è chiusa. La città è blindata: sono stati chiusi aeroporto e stazione. Le linee telefoniche sono sovraccariche. Il livello d'allarme è massimo. Non c'è alcun bilancio ufficiale su morti e feriti.

    Cosa sappiamo fino a questo momento degli attentati a Bruxelles?
    I luoghi degli attentati
    Le testimonianze video
    Le bufale

    Tutte le dichiarazioni dei politici italiani
    Le dichiarazioni di Salvini

    La situazione a Roma
    La situazione a Milano

    A Bruxelles linee telefoniche intasate, il governo invita a usare i servizi di social network.

10.52

– Evacuata la stazione ferroviaria di Anversa.

10.35 – Dal Parlamento Europeo, doppio Tweet.

10.32

- Convocate unità di crisi in vari Paesi dell'UE. Manca una cabina di regia.

10.00 - Un dipendente dell'impresa dei trasporti ha detto ad Efe che ci sarebbero state vittime anche nell'attacco alla metropolitana. Ma è difficile fare stime in questo momento.

09.50 - Secondo fonti dell'ospedale Ulb, nei pressi dell'aeroporto, il bilancio degli attentati all'aeroporto di Zaventem sarebbe di 10 morti e 30 feriti. Bruxelles, intanto, è completamente paralizzata per favorire il passaggio dei soccorsi. Il Consiglio di sicurezza nazionale è stato convocata nel corso della giornata, ha detto l'ufficio del ministro dell'Interno Jan Jambon. L'aeroporto sarà chiuso fino a domani, mercoledì 23 marzo, alle 6.

09.35

- Ribadiamo che secondo una prima prima ricostruzione ci sono state due esplosioni all'aeroprto Zaventen, che avrebbero provocati 11 morti e 25 feriti. Secondo dei testimoni prima delle deflagrazioni si "sono udite raffiche di mitra ed urla in arabo". Successivamente c'è stata un'altra esplosione in metropolitana, a due passi dalla commissione Ue. Non è ancora chiaro se a Schuman o a Maelbeek (o in entrambe). In Belgio, le autorità hanno fissato il livello di sicurezza 4 e l'esercito sarebbe stato fatto scendere in strada.

09.27

- Altri media dicono che l'esplosione sarebbe avvenuta alla metro Schuman. Si attendono ulteriori conferme. Intanto Le Soir afferma che nell'aeroporto Zavantem è stato trovato un altro ordigno inesploso.

09.20

- Le Soir sostiene che ci sarebbe stata un'altra esplosione a Bruxelles, nella stazione di Maelbeek.

09.15 - Il quotidiano Le Soir afferma che prima delle due deflagrazioni qualcuno ha gridato qualcosa in arabo.

09.10 - Le Soir afferma che le deflagrazioni hanno colpito l'area dei check in delle partenze verso gli Stati Uniti. I voli su Zavantem sono stati deviati a Charleroi.

Intanto, le autorità belghe hanno messo in atto il piano catastrofi per fare fronte alle conseguenze delle due esplosioni.

09.01 - Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Soir, il portavoce del ministro degli Interni belga si è limitato a dire che "non può essere esclusa l'ipotesi attentati". Precisiamo che le deflagrazioni all'aeroporto Zavantem sono avvenute presso lo scalo internazionale. Le autorità consigliano ai cittadini di rimanere a casa.

08.55 - La polizia conferma solo un morto al momento. Ma alcuni giornali come Le Figaro continuano a parlare di 11 vittime.

08.50

- Secondo un primo bilancio offerto dai media locali, le esplosioni avrebbero prodotto 11 morti e 25 feriti. Ricordiamo che le deflagrazioni odierne all'aeroporto Zaventem arrivano tre giorni dopo l'arresto di Salah Abdeslam, il principale ricercato per gli attentati di Parigi del 13 novembre. Tuttavia, le cause di quanto avvenuto oggi sono ancora da accertare.

08.45 - Dopo la doppia esplosione all'aeroporto di Bruxelles, un testimone avrebbe detto a Derniere heure di avere visto dei feriti e delle persone svenute sul marciapiede dell'ingresso della hall delle partenze (davanti all'hotel Sheraton). Intanto la colonna di fumo non si arresta e sale nel cielo della capitale belga.

08.40 Come vedete dalle immagini che vengono diffuse dagli utenti su twitter, le deflagrazioni avvenute all'aeroporto Zaventem non sembrano fortuite.

08.30

- Le esplosioni all'aeroporto Zaventem di Bruxelles, secondo quanto riferito dagli ultimi lanci di agenzia, sono state due. Le deflagrazioni sarebbero avvenute poco prima delle 8.

Come riporta La Stampa, l'italiano Massimo G., in partenza con al famiglia alla volta di Roma, ha dichiarato: "Ci è sembrata una bomba una bomba". Le forze dell'ordine sono arrivate tempestivamente. Nono solo l'aeroporto è stato chiuso ma sono stati interrotti anche i collegamenti ferroviari.

08.00

- Dagli ultimi lanci di agenzia, risulta esserci stata un'esplosione all’aeroporto Zavantem di Bruxelles in Belgio. Alcuni testimoni affermano di vedere salire fumo dalla struttura.

L'aeroporto è stato chiuso (non ci sono voli in partenza e in arrivo). Per il momento non ci sono notizie riguardo ad eventuali feriti.

(in aggiornamento)

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