Amnesty: "Turchia rimpatria con la forza i rifugiati siriani"

Syrian refugees stand inside the Moria camp during the demostration against the deal between EU and Turkey, on March 24, 2016 in Lesbos. Greece on March 24 said no migrants had arrived on its Aegean islands in the previous 24 hours, for the first time since a controversial EU-Turkey deal to halt the massive influx came into force at the weekend. / AFP / Fabio Bucciarelli        (Photo credit should read FABIO BUCCIARELLI/AFP/Getty Images)

Alla viglia dell'entrata in vigore dell'accordo ratificato tra Ankara e Bruxelles sui flussi migratori, Amnesty International torna a denunciare la Turchia. Secondo l'Organizzazione non governativa, le autorità turche, da metà gennaio ad oggi, avrebbero rimpatriato migliaia di rifugiati siriani, circa 100 al giorno.

La Ong ha raccolto molte testimonianze di siriani presenti sul campo, che confermerebbero le cifre. L'indagine si è svolta in particolare nelle province di confine. Qui, secondo Amnesty, a molti è stata anche interdetta la registrazione che certifica lo status di protezione temporanea. Senza questa certificazione non si può accedere ai servizi essenziali, dalla sanità all'educazione.

Per Amnesty, quello che sta accadendo mostra bene le pericolose contraddizioni dell'accordo siglato tra Unione Europe e Turchia: "I rimpatri forzati sono illegali tanto in Turchia, che in Ue che nel diritto internazionale [...] Se l'accordo con l'Ue va avanti come previsto, c'è un rischio molto serio che alcuni di costoro che l'Ue rimanda in Turchia facciano la stessa fine".

La Commissione europea, per parte sua, ha ribadito la sua intenzione di avviare lunedì prossimo un meccanismo in base al quale i rifugiati che raggiungono il suolo greco saranno rimandati in Turchia. Ed è proprio questo che preoccupa le organizzazioni umanitarie, ovvero che le autorità turche facciano "il lavoro sporco" per conto della Ue, senza che ci siano controlli e garanzie adeguate.

Tra i casi documentati da Amensty, c'è quello del rimpatrio di tre minorenni, accompagnati dai loro genitori, e di una donna incinta di otto mesi. Dunque, fra i siriani costretti a tornare nel loro paese, dilaniato dalla guerra, non ci sono solo uomini adulti.

Intanto proseguono gli sbarchi anche in Italia. A Salerno sono arrivati 545 migranti a bordo della Siem Pilot (nave commerciale norvegese). Tra i profughi recuperati in mare, a Sud del Canale di Sicilia, ci sono 41 minori e 4 donne incinte.

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