Ecuador, terremoto di magnitudo 7,8: almeno 570 morti

Si tratta della più forte scossa registrata nel Paese sudamericano dal 1979.

19.35 - Tra le vittime, lo rende noto oggi la Farnesina, ci sarebbe anche un cittadino italiano. Le autorità locali, intanto, hanno confermato che 526 corpi sono già stati identificati, mentre per gli altri 44 accertati le operazioni di identificazione sono ancora in corso.

21 aprile 2016 - E' salito a 570 morti, con oltre 7mila feriti, il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.8 che sabato sera ha colpito la costa nord occidentale dell'Ecuador. I dispersi sono 163 mentre tra le vittime sono stati identificati 13 stranieri.

19 aprile 2016 - Il governo dell’Ecuador ha confermato stamattina che il bilancio del terremoto che ha colpito il Paese è di 413 persone rimaste uccise, mentre le persone rimaste ferite sarebbero oltre 2.500.

15.50 - Il bilancio del terremoto in Ecuador sale a 350 vittime accertate. A comunicarlo è il governo locale.

Lunedì 18 aprile 2016 - Purtroppo sale ancora il bilancio delle vittime del terremoto che ieri ha sconvolto l’Ecuador. Al momento si parla di 272 morti e 2.068 feriti. Il Presidente Rafael Correa ha parlato di una “tragedia enorme” e ha detto che teme che questa cifra aumenterà.

Terremoto in Ecuador, centinaia di vittime


Domenica 17 aprile 2016

Aggiornamento 17.55 - Il potente terremoto che ha colpito l'Ecuador, secondo le ultime stime, ha prodotto 233 vittime. I feriti sono circa 1.500.

L'aggiornamento del bilancio delle vittime è arrivato direttamente da un tweet del presidente Rafael Correa


Correa, rientrato frettolosamente da una vistia in Vaticano, ha fatto sapere che i danni sono "gravi" e che delle squadre di soccorso specializzate sono in arrivo dalla Colombia e dal Messico, insieme a diecimila unità dell'esercito. Secondo la Croce Rossa, più di 1.200 volontari sono già impegnati nelle operazioni di salvataggio.

Anche Papa Francesco, dopo la preghiera del Regina Coeli, ha mandato il suo messaggio di solidarietà: "Questa notte un violento terremoto ha colpito l'Ecuador, causando numerose vittime e ingenti danni. Preghiamo per quelle popolazioni; e anche per quelle del Giappone, dove pure ci sono stati alcuni terremoti in questi giorni. L'aiuto di Dio e dei fratelli dia loro forza e sostegno".

17 aprile 2016 Dopo i sismi che hanno sconvolto il Giappone negli scorsi giorni, questa notte un terribile terremoto ha colpito l’Ecuador con un’intensità di magnitudo 7,8 della scala Richter. Si tratta del più forte terremoto che abbia colpito il Paese sudamericano dal 1979 e il primo bilancio fornito dal vicepresidente Jorge Glas è di 77 vittime e di 578 feriti.

Il sisma è stato registrato alle 19 ore locale (le 2 di notte in Italia) con epicentro a 170 chilometri dalla capitale Quito e a 27 chilometri da Muisne, in un’area fortunatamente a bassa densità. La zona più colpita dal sisma è la provincia di Esmeraldas.


Il presidente Rafael Correa sta rientrando in patria dal Vaticano dove si trovava per una visita e ha ammesso che i danni sono gravi. A supportare i 1200 volontari al lavoro insieme alle forze di soccorso sono arrivate anche le squadre di soccorso specializzate di Colombia e Messico.








Al momento della scossa la popolazione si è riversata nelle strade e alcuni quartieri sono rimasti senza corrente elettrica e senza copertura per i telefoni cellulari. Pochi minuti fa il vicepresidente Glas ha comunicato che la rete elettrica è stata ripristinata nel 98% della provincia di Esmeraldas.

Nelle sei province che hanno subito i maggiori danni è stato dichiarato lo “stato di eccezione”, una misura straordinaria che rientra nelle prerogative del presidente e che, in passato, è già stata utilizzata sia per questioni di ordine pubblico che per calamità naturali.

Sia Correa che Glas hanno utilizzato Twitter come mezzo di comunicazione; quest’ultimo ha escluso che il sisma possa provocare uno tsunami sulla costa, ma ha comunque chiesto alla popolazione delle zone costiere più a ridosso delle spiagge di abbandonare le proprie abitazioni per il rischio di mareggiate.

Fra le vittime vi è un uomo che è rimasto vittima del crollo di un sottopassaggio a Guayaquil, città nella quale è stato chiuso l’aeroporto, così come a Manta.

Il numero delle vittime potrebbe salire.

Poche ore dopo la scossa in Ecuador, alle 9.30 italiane un sisma di magnitudo 6,1 è stato registrato nel Pacifico meridionale, nell’arcipelago del Regno di Tonga.

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