Usa, omicidio Trayvon Martin: la pistola dell'agente venduta all'asta per 250 mila dollari

SANFORD, FL - JUNE 25: Diana Smith, crime scene technician for the Sanford Police Department, shows the jury a gun that was collected as evidence at the crime scene, during George Zimmerman's trial in Seminole circuit court June 25, 2013 in Sanford, Florida. Zimmerman is charged with second-degree murder for the February 2012 shooting death of 17-year-old Trayvon Martin. (Photo by Gary W. Green-Pool/Getty Images)

L'assoluzione della guardia di quartiere, George Zimmerman, che il 26 febbraio 2012 freddò il 17enne afroamericano Trayvon Martin, provocò violente proteste negli Stati Uniti. A tre anni dal verdetto pronunciato da una corte della Florida, la pistola usata dall'agente di sorveglianza per uccidere il ragazzo di colore è finita all'asta. Ed è stata venduta per ben 250 mila dollari.

A parlare della vendita è stata l'agenzia Reuters lo scorso venerdì. A confermare poi la notizia è stato anche il sito della United Gun Group. L'oggetto battuto all'asta ha toccato una quota ben più elevata rispetto al suo valore di mercato: quel modello di pistola vale nuovo circa 350 dollari.

L'asta, durante il suo svolgersi, è stata disturbata anche da dei falsi acquirenti, che hanno fatto offerte decisamente sproporzionate. A un certo punto, è arrivata un proposta di 65 milioni di dollari, presentata da "Racist McShootFace", un account poi cancellato . Ovviamente l'intento era quello di delegittimare l'operazione.

Sul suo sito web, Zimmerman invece ha promosso la vendita, evidenziando che il ricavato sarà devoluto "per cause meritevoli". Ed ha aggiunto: "la pistola usata per difendere la mia vita e mettere fine all'attacco brutale di Trayvon Martin è un pezzo di storia americana".

Ma quali sono le "giuste" cause che l'agente ha intenzione di finanziare? E' lo stesso Zimmerman a spiegarlo: "combattere la violenza di Black Lives Matter (movimento che si batte contro gli abusi delle forze dell'ordine nei confronti degli afroamericani ndr.), assicurare la fine della carriera di Angela Corey (la procuratrice statale che si occupò del caso, ndr) e combattere la retorica contro le armi di Hillary Clinton".

Intanto, proprio nella giornata di ieri è stato assolto Edward Nero, agente di polizia coinvolto nell'uccisione del giovane afroamericano Freddie Gray a Baltimora, in Maryland. Ricordiamo che il 25enne colore è morto dopo essere stato caricato su un furgone della polizia con l'accusa di avere con sè un coltello a serramanico. Ora si teme una nuova ondata di proteste e saccheggi.

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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