Marò, Salvatore Girone è arrivato a casa

Il marò è potuto rientrare grazie all'autorizzazione della Corte Suprema Indiana.

Ore 19:45 - Salvatore Girone è arrivato pochi minuti fa all’aeroporto di Bari Palese con un aereo dell’aeronautica militare partito da Ciampino. Il marò ha viaggiato con la famiglia, la moglie Giovanna, i figli Michele e Martina e il padre Michele e con il sindaco di Bari Antonio Decaro. Ora raggiungerà in auto la sua casa, nel quartiere di Tore a More a Sud di Bari.


Ore 18:05

- È stato puntualissimo il volo che ha portato Salvatore Girone all'aeroporto di Ciampino. Il marò è appena atterrato. Ad accoglierlo c'era la sua famiglia, ma ha scambiato un lungo abbraccio anche con il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

28 maggio 2016 - L’arrivo di Salvatore Girone in Italia è previsto per le 18 di oggi. Il fuciliere della Marina, partito ieri sera da New Delhi a bordo di un volo della Etihad Airways che farà scalo ad Adu Dhabi, sarà accolto all’aeroporto di Ciampino dai ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti.

Marò, Salvatore Girone è già partito da New Delhi

Ore 22:30 - Salvatore Girone è già partito da New Delhi a bordo di un volo della Etihad Airways diretto ad Abu Dhabi, dove farà scalo per poi ripartire per Roma. Il marò è accompagnato dall'ambasciatore d'Italia Lorenzo Angeloni. Non è ancora stato comunicato l'orario di arrivo all'aeroporto di Ciampino dove è confermato che lo accoglieranno il ministri Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti.

Aggiornamento ore 19:46 - L'Ansa ha ora specificato che Salvatore Girone tornerà in Italia già domani pomeriggio e sarà accolto all'aeroporto di Ciampino dai ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti.

Venerdì 27 maggio 2016 - Secondo quanto riportato dall’Ansa, Salvatore Girone potrà rientrare in Italia nelle prossime ore e molto probabilmente già entro domenica sera, 29 maggio 2016, sarà a Roma. L’agenzia di informazione, infatti, ha verificato che presso l’Ufficio per la registrazione degli Stranieri del quartiere di R.K. Puram c’è L’Exit Visa per Girone, ossia il documento grazie al quale si potrà presentare in aeroporto per imbarcarsi verso l’Italia. Tutte le beghe burocratiche, dunque, sono state superate e quindi Girone potrà tornare in patria per il permesso provvisorio. Sarà accompagnato dall’ambasciatore Lorenzo Angeloni e salirà su un volo che farà scalo ad Abu Dhabi. Intanto Girone ha anche presentato domanda di licenza al suo superiore, l’addetto militare in India Roberto Tomsi.

Le condizioni imposte dall'India


Giovedì 26 maggio 2016

19:11 - Intervenendo a margine del G7 in Giappone il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ribadito la sua soddisfazione per il rientro immediato del militare italiano Salvatore Girone e definito le polemiche attorno a questo fatto "strumentali":

Aggiornamento ore 15:15 - Dal testo della sentenza con cui la Corte Suprema indiana ha dato via libera al rimpatrio provvisorio di Salvatore Girone in attuazione di quanto stabilito del Tribunale Arbitrale de L'Aja emerge che i giudici indiani hanno imposto sette condizioni, ossia tre già stabilite dal tribunale arbitrale, più altre quattro formulate da New Delhi. Tra le condizioni da rispettare troviamo: la presentazione di garanzie da parte del fuciliere e dell'ambasciatore d'Italia a New Delhi; l'obbligo di consegnare il passaporto alle autorità italiane; l'obbligo di firmare la presenza ogni mercoledì del mese presso un commissariato di polizia; il divieto di entrare in contatto con altre persone coinvolte nell'incidente della petroliera Enrica Lexie; l'obbligo per il governo italiano di informare l'India con una nota verbale ogni tre mesi sulla situazione di Girone e la prima nota deve essere inoltrata il 1° settembre.

Autorizzato il rientro di Girone in Italia


La Corte Suprema di New Delhi, in una riunione tenutasi quest’oggi, ha accettato di rendere esecutivo l’ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell'Aja (risalente al 2 maggio scorso) di far rientrare in Italia il marò Salvatore Girone.

La notizia arriva a quattro anni e tre mesi dal 15 febbraio 2012, data nella quale Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vennero accusati di aver ucciso due pescatori al largo della costa del Kerala.

Le reazioni alla notizia del rientro immediato di Girone sono arrivate sin dalla prima mattinata, con i tweet di Matteo Renzi (che conferma l’amicizia con l’India e auspica che il Marò sia in Italia per il 2 giugno), Paolo Gentiloni (che afferma le ragioni dei due fucilieri) e Roberta Pinotti (che dice di aver sentito Girone al telefono).




Girone potrà tornare a casa nei prossimi giorni e ad accompagnarlo saranno generale Carmine Masiello, consigliere militare di Palazzo Chigi e dall'ambasciatore italiano in India, Lorenzo Angeloni.

Il via libera della Corte Suprema non è incondizionato: i giudici hanno chiesto ai legali di Girone di depositare una nuova garanzia scritta nella quale si impegna a far rientrare il marò entro un mese qualora vi sia una decisione favorevole all’India da parte del tribunale arbitrale dell’Aja.

Via | Ansa

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