Palermo, presentazione del libro di Riina. Borsellino: “Pronto a tutto pur di impedirlo”

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Prosegue il tour promozionale del discusso libro di Salvo Riina, figlio del boss di Cosa Nostra, e una delle prossime tappe dovrebbe essere proprio Palermo, se l’ufficio di Padova - dove Riina è residente e dove è sottoposto a libertà vigilata per i prossimi due anni - del tribunale di sorveglianza di Venezia darà l’ok per l’evento.

Tutto sembra già pronto: la presentazione dovrebbe tenersi il 18 giugno prossimo presso l’hotel Politeama di Palermo, in una sala pronta a ospitare 120 persone. Tra i tanti che si stanno opponendo a questo evento, in una città simbolo come Palermo, c’è Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso da Cosa Nostra nell’attentato di via d’Amelio del 19 luglio 1992.

Borsellino, già in prima linea contro la partecipazione di Riina nella discussa puntata di Porta A Porta di qualche mese fa, si è sfogato su Facebook dicendosi pronto a tutto pur di impedire questa offesa:

Se il 18 giugno dovesse essere permesso a Salvo Riina di presentare il suo libro a Palermo,sarò a Palermo per impedire questa ulteriore offesa alla memoria di mio fratello e dei ragazzi massacrati insieme a lui.
Niente e nessuno mi potrà impedire di farlo.
Ho 74 anni, ho vissuto già 22 anni più di mio fratello, sono pronto a qualsiasi cosa.

E lo ha ribadito anche nei commenti, rispondendo ai tanti utenti corsi a dargli supporto:

Paolo è mio fratello e spetta a me fermare questa infamia. Da uno Stato che per trattare con la mafia ha sacrificato la sua vita, da uno Stato che a ventidue anni di distanzia non gli ha ancora dato Giustizia non posso aspettarmi nulla. Sono disposto a tutto.

E, ancora:

Non si violano soltanto le leggi Lorenzo, si viola anche la morale e la decenza ed io non posso permettere che nella città in cui mio fratello è stato ucciso de pezzi deviati dello Stato, lo Stato permetta che il figlio di un assassino cerchi di difendere, come ha detto alla trasmissione di Vespa, la "dignità della sua famiglia". La sua famiglia non ha nessuna dignità e io non permetterò che a poca distanza da via D'Amelio si compia questa infamia. Salvo Riina non è soltanto il figlio di un assassino di una belva, è un criminale egli stesso.

La presentazione, ad oggi, non è ancora confermata e dopo queste polemiche possiamo sperare che l’ok da Padova non arrivi.

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