Migranti, Unicef: "è raddoppiato il numero di minori non accompagnati"

Oggi, 14 giugno 2016, l'Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) ha presentato un rapporto sui bambini migranti e rifugiati arrivati quest'anno nell'Unione Europea attraverso l'Italia. Dallo studio, emerge che il 90% dei minori che riescono a raggiungere il nostro paese non sono accompagnati. Per questa ragione, sono fortemente e esposti ad abusi, sfruttamento e morte.

Nel rapporto, denominato "Pericolo ad ogni passo del viaggio", l'organizzazione evidenzia che, nei primi cinque mesi del 2016, sono in totale 7.009 i minori arrivati in Italia senza genitori. Circa il doppio rispetto allo scorso anno. A ciò si deve aggiugnere che i minori morti, fino al 5 giugno di quest'anno nelle acque del Mediterraneo, sono stati 2.809. Dato, questo, che fa ancora più impressione se si pensa che nell'intero 2015 i decessi sono stati 3.770.

Ma non è tutto. Secondo il documento, molti sono i minori sfruttatti e abusati:

"Operatori sociali italiani hanno raccontato all’Unicef che sia i ragazzi che le ragazze sono state aggredite sessualmente e costrette a prostituirsi mentre erano in Libia, e che alcune delle ragazze violentate aspettavano un bambino quando sono arrivate in Italia"

Per "guadagnarsi" il viaggio, spesso i minori sono praticamte ridotti in schiavitù. Racconta, a tale riaguardo, Aimamo (16 anni): "se tenti di correre, loro ti sparano e muori. Se smetti di lavorare, ti picchiano. È proprio come la tratta degli schiavi". Il ragazzo è finito in una fattoria in Libia, dove insieme al fratello ha lavorato due mesi per pagare i trafficanti.

Secondo l'Unicef, ci sono altri 235.000 migranti in Libia pronti a partire, decine di migliaia di loro sono minorenni non accompagnati. A fronte di queste cifre, Marie Pierre Poirier, coordinatore speciale dell’Unicef per la crisi dei Rifugiati e dei migranti in Europa, chiede un impegno concreto ai governi, in particolare a quelli denl nostro continente:

"Ogni Stato – quelli di origine, quelli di transito e quelli in cui i bambini chiedono asilo - ha l'obbligo di istituire sistemi di protezione dai rischi che i minorenni non accompagnati devono affrontare. Nell'Unione Europea e in altri paesi di destinazione c'è la possibilità di realizzare riforme politiche e legislative per aprire maggiori opportunità per canali sicuri, legali e regolari per questi bambini"

Infine, sengaliamo che spesso i minori non accompagnati, una volta arrivati in Europa, non sono più reperibili. Secondo l'Europol, nel gennaio 2016, sono stati circa 10 mila gli scomparsi. Su questo tema, servirebbe un serio corrdinamento europeo per rintracciare i bambini. Gli sforzi dei singoli Stati, infatti, appaiono del tutto inefficaci.

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