Strage di Dacca, identificato il mandante

Indian social activists light candles during a protest in Kolkata on July 2, 2016, against a fatal attack on a restaurant in the Bangladeshi capital Dhaka.  Heavily armed militants murdered 20 hostages in Bangladesh, hacking many of their victims to death, before six of the attackers were gunned down at the end of a siege July 2 at a restaurant packed with foreigners. As the Islamic State (IS) group claimed responsibility for the carnage at the start of the Eid holiday, Prime Minister Sheikh Hasina said she was determined to eradicate militancy in the mainly Muslim nation.  / AFP / Dibyangshu SARKAR        (Photo credit should read DIBYANGSHU SARKAR/AFP/Getty Images)

Si chiamerebbe Tamim Chowdhury e secondo la polizia del Bangladesh sarebbe lui "la mente" della strage di Dacca: cittadino canadese e del Bangladesh, era arrivato nel Paese tre anni fa e da allora ha diretto e finanziato una campagna per la radicalizzazione dei giovani musulmani.

"Chowdhury è il mandante dei due attentati. Abbiamo lanciato una caccia all'uomo in quanto riteniamo che si trovi ancora in Bangladesh da quando è tornato dal Canada tre anni fa"

ha riferito un investigatore alle agenzie stampa. Oltre alla strage di Dacca l'uomo sarebbe responsabile anche di un attacco durante una preghiera per l'Eid sei giorni dopo

L'uomo avrebbe 30 anni ed è il principale sospettato dai servizi antiterrorismo di dirigere una fazione dell'organizzazione Jamayetul Mujahideen Bangladesh (Jmb), gruppo islamista proibito accusato di aver ucciso decine di stranieri o membri di minoranze religiose. Di fatto sarebbe il ponte di collegamento da Isisi e Jmb e i servizi di intelligence del paese asiatico sarebbero riusciti ad arrivare a lui dopo un blitz antiterrorismo avvenuto 4 giorni fa nella zona di Kalyanpur.

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