Parigi, rivenuta auto con bombole di gas vicino alla Cattedrale di Notre-Dame

8 settembre 2016 - Altre due persone sono state bloccate dalle autorità francesi nell’ambito dell’inchiesta avviata dopo il ritrovamento dell’auto sospetta a pochi passi dalla cattedrale di Notre-Dame. La coppia è stata fermata nella serata di ieri a Montargis, nel dipartimento del Loiret, ed interrogata per tutta la notte dagli agenti dall’antiterrorismo.

Si cerca ancora una persona, una ragazza di 19 anni descritta dagli inquirenti come radicalizzata e intenzionata a partire per la Siria. La ragazza sarebbe la figlia della proprietaria dell’automobile rinvenuta vicino a Notre Dame. Sua madre, fermata ieri, è già stata rilasciata.

13.00 - BfmTV riferisce che tra le persone fermate dalle autorità francesi ci sarebbero un uomo di 34 anni e una donna di 29 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. La donna, in particolare, sarebbe stata schedata come persona sotto attenzione per motivi di sicurezza. Le altre quattro persone fermate sarebbero già state rimesse in libertà.

Lo stato di arresto, in casi come questo, può durare fino a 96 ore. Se le autorità non troveranno elementi a carico dei due giovani dovranno rimetterli in libertà.

11.30 - Le autorità francesi hanno arrestato poche ore fa un gruppetto di persone - si parla di almeno 5 o 6 individui - sospettato di avere dei collegamenti con un’automobile rinvenuta nella notte tra sabato e domenica a due passi dalla Cattedrale di Notre-Dame con a bordo sei bombole di gas - una vuota sul sedile posteriore e cinque piene sui sedili davanti.

Il mezzo, una Peugeot 607, era parcheggiato senza targa in Quai de Montebello. La sezione antiterrorismo della Brigade criminelle e la DCRI, l’agenzia di spionaggio francese, stanno indagando sulla vicenda e non hanno ancora effettuato dei collegamenti diretti col terrorismo:

La vettura era priva di occupanti, come se fosse abbandonata. Le bombole non erano collegate ad alcun detonatore e nessun tipo di materiale pirotecnico è stato rinvenuto nel veicolo.

Visto lo stato di emergenza legato al terrorismo ancora attivo in tutta la Francia, però, è necessario fare tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso.

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