Germania, arrestati tre giovani siriani: “Erano in missione per l’ISIS”

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15.00 - Il ministero dell’interno tedesco Thomas de Maiziere ha riferito alla stampa che i tre sospetti arrestati questa mattina potrebbero avere dei legami con le persone responsabili degli attacchi di Parigi dello scorso novembre. Il ministro li ha definiti una “cellula dormiente” presente sul territorio tedesco in attesa di un comando da parte dei jihadisti dell’ISIS.

I tre - identificati come Mahir al-H, 17 anni, Ibrahim M, 18 anni, e Mohamed A, 26 anni - avrebbero ricevuto proprio dall’ISIS i passaporti falsi che hanno permesso loro di raggiungere la Germania, ma anche i telefoni cellulari e un’importante somma di denaro in contante in dollari. Il 17enne, in particolare, sarebbe stato addestrato a sparare e maneggiare esplosivi nella città di Raqqa, roccaforte dell’ISIS in Siria.

Al momento è doveroso precisare che il materiale sequestrato nel corso dell’operazione di oggi non ha fatto emergere piani concreti di attacco né ordini ricevuti dalla Siria.

12.30 - Tre giovani cittadini siriani sono stati arrestati oggi in Germania, negli Stati di Schleswig-Holstein e Bassa Sassonia, nel corso di una vasta operazione che ha visto oltre 200 agenti di polizia fare irruzione in tre diversi centri di accoglienza per rifugiati.

L’operazione è scattata, lo riferiscono le autorità tedesche, dopo un’indagine avviata circa sei mesi fa. I tre giovani - di 17, 18 e 26 anni - sarebbero giunti in Germania nel novembre 2015 passando per Grecia e Turchia e usando passaporti falsi.

Secondo quanto riferito da un portavoce della BKA, la polizia federale tedesca, i tre erano già tenuti sotto controllo e le loro conversazioni telefoniche venivano costantemente monitorate da qualche settimana.

Non è chiaro se in queste ultime ore i tre avessero cominciato a organizzarsi per pianificare un attentato, quello che sappiamo al momento è che secondo l’accusa i tre giovanissimi sarebbero giunti in Germania “con l’intenzione di portare a compimento degli ordini già stabiliti dall’ISIS o di attendere ulteriori istruzioni”.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati diversi telefoni cellulari e documenti che saranno ora passati al setaccio delle autorità.

(in aggiornamento)

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