Siria, liberata giornalista tedesca rapita: la donna ha partorito durante la prigionia

La donna, una 27enne, è stata rapita un anno fa in Siria dove si era recata per svolgere il suo lavoro da freelance. Durante la prigionia ha partorito una bambina

Una giornalista tedesca rapita un anno fa in Siria è stata liberata ed ora si trova in Turchia, dove sta aspettando di poter far rientro in Germania. La donna, una 27enne freelance, era scomparsa nell'ottobre 2015 e da allora non si avevano più notizie sulle sue condizioni. Per lei, apparentemente rapita dal gruppo del Fronte al-Nusra, era arrivata una richiesta di riscatto di 5 milioni di dollari. Mercoledì scorso gli stessi miliziani hanno emesso un comunicato sostenendo la loro estraneità per quanto riguarda questo rapimento, ma di essere invece i responsabili della sua liberazione. In merito non si conoscono altri dettagli.

Il Ministero degli Esteri tedesco ha annunciato oggi la liberazione della donna, rimarcando di non aver pagato alcun riscatto per il rilascio pur avendo fatto "considerevoli sforzi per risolvere il caso". La novità più clamorosa riguarda la nascita in cattività della figlia della 27enne che, partita per la Siria già incinta, ha partorito durante la prigionia. Questo un passaggio del comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri di Berlino: "La donna tedesca e la bambina, nato durante la prigionia, sono in buona salute, considerate le circostanze. Di loro si occupano il consolato e la polizia".

Per adesso anche l'identità della donna non è stata rivelata, così come alcun particolare della sua prigionia. Christian Mihr, direttore di Reporters sans frontières, una Ong che si batte per la libertà di stampa in tutto il mondo, ha gioito per la liberazione della sua collega: "Assieme ai suoi colleghi e familiari, siamo felici che questo tragico rapimento si sia concluso". Mihr ha anche ringraziato le autorità tedesche per l'impegno profuso per impedire che il rapimento della donna si concludesse con un'esecuzione come nel caso dello statunitense James Foley, ucciso ad al-Raqqa il 19 agosto 2014.

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