Giubileo dei carcerati, Papa Francesco: “C’è poca fiducia nella riabilitazione, il carcere non è l’unica via”

Papa Francesco, in occasione del Giubileo dei Carcerati, ha dedicato l’omelia odierna, durante la consueta Santa Messa domenicale, proprio alla situazione che molti detenuti si trovano a vivere e allo stesso sistema carcerario italiano, provando a lanciare un messaggio di speranza.

Per l'evento a San Pietro sono arrivati mille detenuti da diverse carceri italiane, da Opera a Poggioreale, passando per Regina Coeli e l’Ucciardone.

Oggi celebriamo il Giubileo della Misericordia per voi e con voi, fratelli e sorelle carcerati. Ed è con questa espressione dell’amore di Dio, la misericordia, che sentiamo il bisogno di confrontarci. Certo, il mancato rispetto della legge ha meritato la condanna; e la privazione della libertà è la forma più pesante della pena che si sconta, perché tocca la persona nel suo nucleo più intimo. Eppure, la speranza non può venire meno. Una cosa, infatti, è ciò che meritiamo per il male compiuto; altra cosa, invece, è il “respiro” della speranza, che non può essere soffocato da niente e da nessuno. Il nostro cuore sempre spera il bene; ne siamo debitori alla misericordia con la quale Dio ci viene incontro senza mai abbandonarci (cfr Agostino, Sermo 254, 1).

Il Santo Padre si è poi rivolto direttamente ai detenuti presenti in Piazza San Pietro:

A volte, una certa ipocrisia spinge a vedere in voi solo delle persone che hanno sbagliato, per le quali l’unica via è quella del carcere. Io vi dico: ogni volta che entro in un carcere mi domando: “Perché loro e non io?”. Tutti abbiamo la possibilità di sbagliare: tutti. In una maniera o nell’altra abbiamo sbagliato. E l’ipocrisia fa sì che non si pensi alla possibilità di cambiare vita: c’è poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella società. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto.

E, ancora:

Quando si rimane chiusi nei propri pregiudizi, o si è schiavi degli idoli di un falso benessere, quando ci si muove dentro schemi ideologici o si assolutizzano leggi di mercato che schiacciano le persone, in realtà non si fa altro che stare tra le strette pareti della cella dell’individualismo e dell’autosufficienza, privati della verità che genera la libertà. E puntare il dito contro qualcuno che ha sbagliato non può diventare un alibi per nascondere le proprie contraddizioni.

E oggi, proprio in occasione di questo Giubileo Dei Carcerati, i Radicali Italiani scenderanno in piazza per la IV Marcia per l'Amnistia dedicata a Marco Pannella e Papa Francesco, una marcia pacifica che partirà dal carcere romano di Regina Coeli e arriverà fino a piazza San Pietro.

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