Spiate le caselle mail di Renzi, Monti e altre autorità: due arresti

Diversi i "nomi grossi" vittime del cyberspionaggio

Due persone sono state arrestate a Roma in seguito alla scoperta di un caso di cyberspionaggio che ha visto come vittime diversi personaggi noti e autorità, tra i quali gli ex presidenti del consiglio Mario Monti e Matteo Renzi.

In manette sono finiti un ingegnere nucleare di 45 anni e sua sorella di 49. Secondo l'ordinanza di custodia in carcere, i due "al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno accedevano abusivamente a caselle di posta elettronica protette dalle relative password di accesso sia personali che istituzionali appartenenti a professionisti del settore giuridico economico nonché a numerose autorità politiche e militari di strategica importanza o di sistemi informatici protetti utilizzati dallo Stato e da altri enti pubblici".

I due autori del cyberspionaggio utilizzavano un malware (EyePyramid, che è anche il nome dell'inchiesta della Polizia Postale) e da anni entravano nelle caselle mail di personaggi di spicco della politica e dell'economia per ricavarne informazioni da rivendere.

Le due persone arrestate, cittadini italiani residenti a Londra ma domiciliati a Roma, dovranno rispondere dei reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza di Stato, accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche.

Repubblica cita i nomi di altri personaggi spiati, tra i quali Mario Draghi, Piero Fassino, Daniele Capezzone, Ignazio La Russa, Fabrizio Cicchitto, il cardinale Gianfranco Ravasi, Paolo Poletti della Gdf.

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