Cyberspionaggio, rimosso il capo della polizia postale

Non ha informato dell'inchiesta i vertici istituzionali (che venivano spiati).

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Secondo un'indiscrezione di Repubblica, il capo della polizia postale Roberto Di Legami sarebbe stato rimosso dall'incarico in seguito all'indagine sullo cyberspionaggio portato avanti, secondo l'accusa, dai fratelli Occhionero.

La decisione è stata presa dal capo della polizia Gabrielli per divergenze con Di Legami, che era a capo dell'indagine che ha rivelato le operazioni di spionaggio informatico ai danni di Renzi, Monti, Draghi e altri ancora.

Sempre secondo Repubblica, la causa della rimozione sarebbe da cercare nel fatto che il capo della polizia postale non ha ritenuto di avvisare i vertici istituzionali – compreso lo stesso Gabrielli – dell'inchiesta che era in corso. Di Legami ha confermato la notizia, ma senza rilasciare ulteriori commenti.

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