Milano: donna uccisa in casa, fermato il marito

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Aggiornamento 9:15 - La polizia ha fermato il marito della donna uccisa ieri nel suo appartamento a Milano. L'uomo, ex vigilantes di 54 anni, era stato ascoltato a lungo dagli investigatori dopo aver dato lui stesso l'allarme dicendo di essere rientrato a casa e di aver trovato la porta aperta e la donna morta. Incalzato dalle domande, verso le 4 del mattino avrebbe ammesso le sue responsabilità.

Omicidio in casa a Milano dove una donna di 50 anni è stata trovata morta, con una profonda ferita alla gola, nel suo appartamento in zona Giambellino-Lorenteggio, alla periferia della capoluogo. A dare l'allarme è stato il marito della vittima che alla polizia ha raccontato di averla trovata cadavere dopo essere rientrato da una passeggiata nel pomeriggio di ieri.

La donna sarebbe stata uccisa con un'arma bianca. Sul posto con gli investigatori della squadra omicidi della polizia si sono recati il pm di turno Gaetano Ruta e gli agenti della Scientifica. Secondo alcuni vicini della coppia marito e moglie litigavano spesso.

Dopo i primi rilievi nell'abitazione teatro dell'omicidio il marito della 50enne è stato portato in questura per essere ascoltato meglio, in ogni caso l'uomo, una ex guardia giurata, non risulta indagato, scrive stamattina l'Ansa.

La donna lavorava all'Inps in via Ripamonti, dopo essere stata impegnata come portinaia del palazzo in cui viveva. La figlia della coppia invece è all'estero con il fidanzato, i due dovevano sposarsi a breve. Questo è il secondo femminicidio occorso a Milano in tre giorni: il 12 gennaio scorso Tiziana Pavani di 55 anni, era stata uccisa in casa in via Bagarotti, delitto per il quale è stato arrestato un 32enne suo conoscente.

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