Siria: in 5 anni 13mila impiccati in un carcere del regime - Video

13.000 persone impiccate nelle prigioni del regime siriano in cinque anni. A fornire la stima è Amnesty International, che parla apertamente di una "politica di sterminio" attuata in un carcere vicino Damasco.

Il rapporto relativo al periodo 2001-2015 stilato dalla ong si basa su interviste a 84 testimoni: non solo reclusi, ma anche secondini e giudici. Secondo Amnesty in questo arco di tempo, almeno una volta a settimana, fino a 50 persone per volta sono state prelevate dalle loro celle e impiccati dopo processi arbitrari e percosse.

Le uccisioni avvenivano sempre "nella notte, in totale segretezza. Durante tutto questo processo, i prigionieri vengono bendati. Non sanno quando e come moriranno fino a quando la corda sarà infilata attorno al loro collo" denuncia Amnesty.

"Li lasciano appesi da 10 a 15 minuti. Per quanto riguarda i più giovani, quando il loro peso non è sufficiente per farli morire, intervengono gli assistenti del boia che li tirano verso il basso finché non gli si spezza il collo" ha detto alla ong un ex giudice che avrebbe assistito alle esecuzioni.

La maggior parte delle persone uccise sempre secondo il report sono civili, considerati come dissidenti o comunque oppositori dal governo di Bashar al Assad.

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