Papa Francesco: preti pedofili, "chiedo umilmente perdono"

Repubblica ha anticipato oggi la prefazione che Papa Francesco ha scritto per il libro "La perdono, Padre" di Daniel Pittet (ed. Piemme), in cui l'autore racconta gli abusi subiti da un sacerdote.

"Per chi è stato vittima di un pedofilo è difficile raccontare quello che ha subito, descrivere i traumi che ancora persistono a distanza di anni. Per questo motivo la testimonianza di Daniel Pittet è necessaria, preziosa e coraggiosa", scrive Bergoglio.

Papa Francesco scrive di aver visto "ancora una volta i danni spaventosi causati dagli abusi sessuali e il lungo e doloroso cammino che attende le vittime". Si dice "felice che altri possano leggere oggi la sua testimonianza e scoprire a che punto il male può entrare nel cuore di un servitore della Chiesa".

Bergoglio si fa una serie di domande: "Come può un prete, al servizio di Cristo e della sua Chiesa, arrivare a causare tanto male? Come può aver consacrato la sua vita per condurre i bambini a Dio, e finire invece per divorarli in quello che ho chiamato "un sacrificio diabolico", che distrugge sia la vittima sia la vita della Chiesa? ".

Ricorda che alcune delle vittime dei pedofili sono arrivate anche al suicidio e offre le sue scuse: "Questi morti pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza e su quella di tutta la Chiesa. Alle loro famiglie porgo i miei sentimenti di amore e di dolore e, umilmente, chiedo perdono".

Il pontefice ricorda che l'uomo svizzero, autore del libro, ha perdonato il prete pedofilo: "Ha scelto di incontrare il suo aguzzino quarantaquttro anni dopo, e di guardare negli occhi l'uomo che l'ha ferito nel profondo dell'animo. E gli ha teso la mano. Il bambino ferito è oggi un uomo in piedi, fragile ma in piedi. Sono molto colpito dalle sue parole: 'Molte persone non riescono a capire che io non lo odii. L'ho perdonato e ho costruito la mia vita su quel perdono'".

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