Rubavano e duplicavano chiavi mentre vittime erano al mare o in ospedale, poi svaligiavano le case - video


La Polizia di Stato ha sgominato una banda di ultrasessantenni che negli ultimi mesi ha effettuato numerose rapine in Liguria utilizzando un singolare sistema.

I quattro criminali, tutti cittadini italiani e pregiudicati, erano protagonisti di furti "inspiegabili": sottraevano le chiavi di casa alle potenziali vittime quando queste ultime erano al mare oppure in ospedale. Nel primo caso, prelevavano le chiavi dagli scooter parcheggiati in prossimità della spiaggia; nel secondo, ad agire era un infermiere, facente parte della banda.

Una volta ottenute le chiavi, i criminali le duplicavano, poi rimettevano l'originale al loro posto per fare in modo che le vittime fossero ignare di quello sarebbe poi successo.

La banda risaliva all'indirizzo delle vittime seguendole poi nei loro spostamenti quotidiani, al fine di individuare il momento migliore per effettuare il colpo.

Quando la casa era vuota, i ladri entravano rubando gli oggetti di valore e cercando di lasciare gli appartamenti perfettamente in ordine.

Con questa tecnica, i quattro ladri (di 74, 66, 64 e 63 anni) hanno compiuto 33 furti tra Genova e provincia.

La Polizia ha individuato i criminali dopo un'indagine che si è avvalsa delle telecamere di sicurezza e poi di intercettazioni telefoniche e ambientali.

L'operazione si chiama "Zagar" perché così si faceva chiamare uno dei ladri.

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