Prato, operaia cinese muore nel capannone

Partita l'indagine sull'ennesima fabbrica dormitorio.

Police and firefighters work after a fire in a Chinese-run garment factory and dormitory where seven workers died on December 1, 2013 in Prato, 20 km north of Florence.  Prato prosecutor said investigators were looking into possible charges of multiple manslaughter and exploiting illegal labour for both the Italian owner of the factory and the Chinese manager.   AFP PHOTO / GIANNI ATTALMI        (Photo credit should read GIANNI ATTALMI/AFP/Getty Images)

In pochi metri quadrati si trovano decine di operai, e non sono lì solo per lavorare, ma anche per mangiare e dormire. Lì, insomma, ci vivono. Ed è in quella fabbrica dormitorio che è stata trovata morta una operaia cinese di 50 anni, ieri, in un maglificio che si trova a Carmignano, provincia di Prato.

La morte sarebbe per cause naturali, ma considerando il contesto è difficile non trovare responsabilità esterne: norme sulla sicurezza completamente assenti, dormitori asfissianti, turni di lavoro massacranti. Probabilmente le condizioni di salute della donna non le hanno consentito di reggere.

Bisognerà attendere l'autopsia per capirsi qualcosa di più, per il momento è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti, il titolare della ditta è stato denunciato per manodopera clandestina e il suo capannone è stato sequestrato.

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