Camorra, arrestato il latitante Giulio Perrone: era in fuga dal 1994

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Si è conclusa poche ore fa, dopo ben 19 anni, la latitanza di Giulio Perrone, condannato in via definitiva a 22 anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

L’uomo, in passato vicino ai clan Mazzarella, Formicola, Polverino, Tolomelli - per conto dei quali si occupava di far arrivare in Italia la cocaina dalla Germania - aveva fatto perdere le tracce nel 1994, ma era diventato ufficialmente latitante solo dal 1998, quando la condanna emessa nei suoi confronti era diventata definitiva.

In questi anni, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 65enne si era rifugiato nella cittadina messicana di Tampico, nello stato di Tamaulipas, doveva si era ricostruito una vita con moglie e figli.

A lui le autorità sono arrivate attraverso Facebook. Perrone non aveva rinunciato ad aprire un account sul popolare social network e si era iscritto col nome di Saverio Garcia Galiero, utilizzando il cognome di sua madre. Le indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile di Napoli-Sezione Catturandi, insieme al Servizio centrale operativo e al Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia-Interpol coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno permesso di tenere sotto controllo l’uomo e di arrestarlo.

Ieri sera, in collaborazione con le autorità messicane, l'uomo è giunto un Italia con un aereo in arrivo dal Messico ed è stato preso in consegna dalle autorità italiane. Giulio Perrone deve ora scontare 22 anni di carcere.

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