Brasile, ucciso esponente del Movimento dei senza terra

Agguato a Parauapebas, nell’Amazzonia brasiliana.

Brazilian 76-year-old farmer Jose Pascual walks through a devastated area in Paracatu de Baixo village -which has been ruined by the flood following the collapse of Brazilian mining company Samarco's iron ore waste reservoir last year- in Minas Gerais State, Brazil,  on October 26, 2016. Next November 5 marks the first anniversary of the burst of the iron ore waste dam of Samarco -owned by BHP Billiton and Vale SA- which killed nineteen people and destroyed the ecosystem of the Doce River in the worst mining accident in Brazil's history. / AFP / YASUYOSHI CHIBA        (Photo credit should read YASUYOSHI CHIBA/AFP/Getty Images)

Il Movimento dei senza terra è la storia associazione di contadini che lotta per la redistribuzione dei latifondi e che da sempre si scontra direttamente con i proprietari terrieri, le grandi industrie e i loro emissari.

L'ultima vittima è un attivista ucciso ieri da cinque uomini armati, che si sono introdotti in un piccolo ospedale a Parauapebas, nell’Amazzonia brasiliana per uccidere Waldomiro Costa Pereira.

Per capire a quali rischi si espongono i contadini che combattono contro i grandi capitali, basti pensare che nel solo 2016 sono stati uccisi 61 attivisti. Una cifra che rende il Brasile il paese più pericoloso al mondo per chi svolge attività di questo tipo.

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