Papa Francesco a Carpi e Mirandola: "Non cedere allo scoraggiamento"

Papa Francesco si è recato questa domenica in visita nelle zone terremotate dell'Emilia, celebrando prima la messa a Carpi - dove erano presenti 70mila persone -, poi si è recato a Mirandola.

Nella messa di Carpi, Bergoglio ha detto "C'è chi resta intrappolato nelle macerie della vita e chi, come voi, con l'aiuto di Dio solleva le macerie e ricostruisce con paziente speranza".

A Mirandola, Papa Francesco ha esordito con l'abbraccio agli abitanti di "questa vostra città, che reca ancora visibili i segni di una prova tanto dura, e di quelli delle altre località colpite dal terremoto nel maggio del 2012".

Bergoglio ha ricordato che "il mio venerato Predecessore, Benedetto XVI, poche settimane dopo l’evento venne in questo territorio a portare la solidarietà e l’incoraggiamento suo personale e dell’intera Comunità ecclesiale".

"So bene quanto il terremoto abbia compromesso il patrimonio umano e culturale di questa vostra terra. Penso ai disagi che avete subito: le ferite alle case, alle attività produttive, alle chiese e agli altri monumenti, carichi di storia e di arte e simbolo della spiritualità e della civiltà di tutto un popolo. Ma penso soprattutto alle ferite interiori: la sofferenza di chi ha perso i suoi cari e di chi ha visto disperdersi i sacrifici di una vita intera", ha detto Francesco.

Il Pontefice ha poi augurato che "non vengano mai meno la forza d’animo, la speranza e le doti di laboriosità che vi distinguono" e che "rimanga saldo il vostro intento di non cedere allo scoraggiamento dinanzi alle difficoltà che ancora permangono".

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