Operazione anti-camorra: sequestrati 20 milioni alla famiglia Potenza, anche un ristorante a Milano


Vasta operazione della Dia di Napoli che ha portato al sequestro di beni per 20 milioni di euro alla famiglia Potenza, considerata vicina ai clan di Santa Lucia.

La notifica del sequestro è arrivata stamattina ai fratelli Bruno, Salvatore ed Assunta Potenza, da parte del Tribunale di Napoli.

Tra i beni sequestrati anche un noto ristorante a Milano: "Donna Sophia dal 1931" (gallery in alto), situato in corso di Porta Ticinese.

Sequestrata anche una sala ricevimenti nei pressi di Napoli, la "Villa delle Ninfe" a Pozzuoli.

L'operazione ha raggiunto anche la Svizzera, con il sequestro di ingenti somme di denaro che la famiglia aveva depositato presso un istituto di credito di Lugano.

Il provvedimento di sequestro eseguito dal centro operativo della Dia di Napoli, diretto da Giuseppe Linares, ha avuto come oggetto anche vari immobili, società e partecipazioni societarie, oltre che autoveicoli.

Secondo le indagini, la famiglia ha utilizzato in tutte queste imprese economiche ed immobiliari il denaro proveniente da attività illecite come usura, estorsioni, riciclaggio e associazione per delinquere.

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