Giornalista italiano fermato in Turchia

Si trovava al confine con la Siria per lavoro.

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Era in Turchia per realizzare alcune interviste per il suo nuovo libro; per questa ragione il giornalista e documentarista Gabriele Del Grande, 35 anni, è stato fermato mentre si trovava al confine tra Turchia e Siria. Il giovane si trova al momento in stato di fermo, ma dovrebbe venire espulso dal paese nel giro di uno o due giorni.

La zona in cui si trovava Del Grande non era particolarmente pericolosa, almeno fino a poco fa, quando per lavorare lì – come riporta La Stampa – bastava esibire il tesserino da giornalista. Le cose, però, sono cambiate ed è necessario chiedere ulteriori autorizzazione (che non è noto se Del Grande avesse o meno).

La frontiera con la Siria, lunga più di 900 km, è oggetto di stretta sorveglianza da parte delle autorità di Ankara, che in passato hanno già fermato diversi reporter e negli ultimi mesi hanno ulteriormente inasprito i controlli, anche alla luce dello stato d’emergenza in vigore in Turchia dal fallito golpe del 15 luglio. Le autorità italiane, in contatto con quelle turche, stanno seguendo in queste ore la vicenda, attraverso il consolato di Smirne, competente per territorio, e si sono attivate per ottenerne il rilascio.

Del Grande era già stato più volte tra Turchia e Siria: la zona in cui è stato arrestato vede infatti una presenza particolarmente forte di profughi siriani. Del Grande, per il suo lavoro sul tema migranti, ha vinto numerosi premi (in particolare per il documentario "Io sto con la sposa" e per il suo blog Fortress Europe.

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