Imprenditore italiano ucciso in Portogallo

ucciso italiano portogallo

Aggiornamento - L'omicidio dell'imprenditore italiano ucciso in Portogallo sabato è da ricondurre a un movente di tipo economico secondo la polizia. Un operaio di 61 anni avrebbe colpito con violenza alla testa e al torace l'imprenditore, un 59enne di Airola, nel Beneventano, che da tempo si reato trasferito nel paese caudino per la sua attività nel settore del marmi. L'omicida avrebbe ucciso usando uno degli strumenti di lavoro nell’azienda del settore marmi. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con un trapano. Secondo la stampa locale subito dopo l'omicidio l'operaio ha tentato di disfarsi del corpo dell'imprenditore non riuscendo però nel suo proposito, poi si è fatto arrestare e avrebbe anche confessato di essere l'autore dell'omicidio.

Un imprenditore beneventano, A.I., di 59 anni, è stato ucciso in Portogallo in circostanze ancora non del tutto chiarite. Stando a quanto riporta l'agenzia Ansa, l'imprenditore, del settore del marmo, originario di Airola, è stato assassinato nella città di Borba, dove lavorava per la sua azienda. L'uomo lascia la moglie e due figli.

In base a una prima ricostruzione dei fatti l'imprenditore sannita sarebbe stato ucciso sabato scorso con un trapano da un suo dipendente dopo una lite per motivi di lavoro. I familiari dell'imprenditore domenica sono giunti in Portogallo, dove possono contare sul supporto dell'amministrazione e della autorità della città di Borba, comune di 7.800 abitanti nel distretto di Èvora.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO