Processo Costa Concordia, udienza in Cassazione. Schettino assente

Oggi si tiene in Cassazione l'udienza per il naufragio della Costa Concordia: l'imputato, il comandante Francesco Schettino, è assente un aula.

In primo e secondo grado Schettino ha ricevuto condanna a 16 anni e un mese di reclusione.

Il ricorso alla Suprema Corte è stato presentato sia dalla Procura della Corte d'appello di Firenze, che chiede una condanna a 27 anni, che dalla difesa di Schettino.

Così l'avvocato difensore dell'ex comandante: "Riteniamo ci siano state molte violazioni e che alcune siano inaccettabili. Coma la violazione del giudice naturale, che è una regola elementare".

Il legale di Costa Crociere, Marco De Luca, avvocato di Costa Crociere, crede che la Cassazione confermerà la condanna: "Credo che, proprio perché ci sono stati due gradi di giudizio molto ragionati, si possa arrivare a una conferma delle decisioni passate".

Il procuratore generale della Cassazione Francesco Salzano ha chiesto la conferma della condanna. "Schettino era consapevole che sul lato sinistro della nave si trovavano ancora duemila persone, e che solo 1500 passeggeri erano scesi con le scialuppe di dritta perché glielo aveva detto il personale di bordo: in quanto comandante, con posizione di garanzia, aveva l'obbligo di restare sulla nave fino all'ultimo, invece quando si calò sulla scialuppa sapeva che dietro di lui c'erano altri ufficiali rimasti sulla Concordia", ha detto il pg.

Il naufragio della Costa Concordia, dopo l'impatto contro gli scogli nei pressi dell'isola Del Giglio, avvenne il 13 gennaio 2012: il bilancio finale fu di 31 vittime. A bordo dell'imbarcazione c'erano 3216 passeggeri e 1013 persone d'equipaggio.

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