Papa Francesco: “La doppia vita dei preti è una malattia nella Chiesa”

Papa Francesco è tornato ancora una volta a parlare dei preti che conducono una seconda vita, al di là del proprio orientamento sessuale, e lo ha fatto oggi durante l’omelia alla Basilica Vaticana che ha preceduto la preghiera del Regina Coeli in piazza San Pietro.

Rivolgendosi ai nuovi sacerdoti, il Santo Padre ha dichiarato:

Non fate omelie troppo intellettuali ed elaborate: parlate in modo semplice, parlate ai cuori. E questa predica sarà vero nutrimento. E sia gioia e sostegno ai fedeli anche il profumo della vostra vita, perché la parola senza l’esempio della vita non serve, meglio tornare indietro. La doppia vita è una malattia brutta, nella Chiesa. Riconoscete dunque ciò che fate. Imitate ciò che celebrate perché partecipando al mistero della morte e risurrezione del Signore, portiate la morte di Cristo nelle vostre membra e camminiate con Lui in novità di vita. Un presbitero che ha studiato forse tanta teologia e ha fatto una, due, tre lauree ma non ha imparato a portare la Croce di Cristo, non serve. Sarà un buon accademico, un buon professore, ma non un sacerdote.

Successivamente, durante il Regina Coeli, ha richiamato quel discorso e spiegato:

Non è sempre facile distinguere la voce del pastore buono. C’è sempre il pericolo del ladro, del brigante e del falso pastore. C’è sempre il rischio di essere distratti dal frastuono di tante altre voci. Oggi siamo invitati a non lasciarci distogliere dalle false sapienze di questo mondo, ma a seguire Gesù, il Risorto, come unica guida sicura che dà senso alla nostra vita.

Pope Francis leads a mass on the Fourth sunday of Easter and for the ordination of priests on May 7, 2017 at St Peter's basilica in Vatican. / AFP PHOTO / Tiziana FABI        (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

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